martedì 24 maggio 2016

Recensione: "RISCATTO" di Sagara Lux.










Titolo: Riscatto
Autore: Sagara Lux
Editore: Selfpublishing
Pagine: 310 (versione cartacea)
Data di pubblicazione: 23 Maggio 2016
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Alcuni segreti feriscono più dei coltelli.
Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.

Ogni scelta ha delle conseguenze.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.

Certi sentimenti non ti lasciano tregua, né alternativa.
Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni.



 
La serie Broken Souls è così composta:
#1 Di carne e di piombo (23 settembre 2015)
#2 Inganno (23 dicembre 2015)
#3 Riscatto (23 maggio 2016)
#4 Vendetta (inedito)



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L'autrice:
Sagara Lux
Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse.
Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme.
Se volete, potete trovarla qui.






Eccomi arrivata alla seconda parte della duologia di Sagara Lux appartenente alla serie “Broken Souls” dedicata a Genz e Iryna.
La prima sensazione che si ha iniziando la lettura di Riscatto è che questo libro è intenso, terribilmente intenso. Se Inganno ci ha presentato la lotta tra due personalità forti come Genz e Iryna e ci ha introdotto in un mondo senza scrupoli, in cui l’inganno e il tradimento sono sempre dietro l’angolo, Riscatto ci apre nuove porte.
È un libro molto più corale di Inganno, in cui l’autrice ci racconta la voglia di normalità che alberga nei suoi personaggi. Una normalità schiacciata dal sangue e dalla violenza che dominano le loro vite ma che comunque, più o meno coscientemente, tutti cercano.
Tuttavia, l’amore, la famiglia, i figli diventano strumenti nelle mani sbagliate. 
Mantenere un segreto e fingere indifferenza non sono più armi sufficienti a proteggere chi si ama. Le regole della violenza schiacciano tutto e tutti, soprattutto noi lettori.
Siamo costretti a fermarci, a prendere un respiro profondo prima di continuare, perché servono delle pause di riflessione per assimilare le azioni e le emozioni che travolgono i nostri protagonisti.
Come corpi durante un’alluvione spesso non riescono a reagire, a sollevarsi. Ognuno di loro lotta contro se stesso per cercare di costruirsi, in mezzo a tanto inferno, un angolo di paradiso, una bolla che li salvi dalla realtà. Ce la faranno?
Non dirò nulla sulla vera e propria trama, sarebbe oltremodo disonesto nei confronti di chi legge questa recensione, perché i colpi di scena e i momenti clou sono forti e numerosi.
Vi dirò che è appassionante seguire l’altalenarsi di emozioni che albergano in Genz, la determinazione ostinata con cui Iryna persegue il suo obiettivo, la follia che sembra schiacciare Jesus, la personalità borderline di Ivar.
Ognuno di loro lotta per raggiungere il riscatto, per uscire dalle sabbie mobili che li trattengono. E, mentre leggiamo, noi non possiamo fare altro che sostenerli, sperare per loro, angosciarci e gioire.
Proprio per questo ho avuto la necessità di fermarmi. L’empatia che solitamente lega il lettore a un personaggio, in questo libro lo incatena a tutti.
No, ho detto una castroneria, non proprio a tutti.
Nei confronti di qualcuno Sagara Lux è stata fin troppo magnanima. Certi personaggi meritano di soffrire, non di essere semplicemente ignorati. In questo caso, al posto dell’indifferenza, io avrei usato la pura e semplice tortura.
Faccio davvero i complimenti a questa signora della penna che riesce con il suo stile, senza eccedere con la violenza, a farti desiderare di rileggere questo libro alla ricerca del più piccolo particolare, al fine di cogliere ancora meglio l’animo dei protagonisti.
La duologia si conclude, ma non le vicende di Genz, che ritroveremo il prossimo anno in Vendetta.
So già che lo scontro tra lui e un altro degli eroi di Sagara mi farà sanguinare il cuore.
Nonostante tutto aspetto.
Sempre.










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