lunedì 28 settembre 2015

Recensione: "IL GRANDE GROSKY" di Vensa Goldsworthy






Genere:Young Adult
Editore: Mondadori
Pagine: 162
Prezzo Ebook: € 7,99
Prezzo Cartaceo: € 13,60
Uscita: Aprile 2015








 Sinossi: 
"Era uno di quegli affari che capitano una volta nella vita, se si è fortunati." Per Nicholas, giovane libraio di Chelsea, l'affare si chiama Roman Gorsky: il miliardario russo più ricco e sfuggente di tutta Londra. Gorsky è speciale, i suoi modi sono eleganti con noncuranza, ha fascino, i suoi soldi non gridano, sussurrano, la voce è gentile e non ha bisogno di sfoggiare i simboli del potere. Cosa ci fa Roman Gorsky sulla soglia di una piccola libreria indipendente? Ha una richiesta, uno specialissimo desiderio per cui è pronto a pagare qualsiasi fortuna. Sta ristrutturando una nuova casa (un palazzo che faccia impallidire Buckingham Palace) e vuole che sia dotata della migliore biblioteca privata della città, anzi d'Europa. Non una biblioteca qualsiasi, ma quella di un lettore appassionato, piena di vecchi tascabili e edizioni rare, libri ereditati e novità ancora da leggere. Una biblioteca in grado di incantare… Chi? Natalia Summerscale. Incredibilmente bella e incredibilmente inavvicinabile. Lei e Gorsky si sono conosciuti nella Stalingrado della loro infanzia, poi si sono perduti. È per lei che Gorsky ha costruito tutta la sua fortuna, per lei da decenni costruisce un piano di conquista con la precisione di un generale dell'Armata Rossa. Per lei assolda il giovane Nicholas, Cupido complice e ingenuo del più assoluto degli amori. E Nicholas, scappato dalla guerra in Iugoslavia con in tasca un dottorato in Letteratura e pochi soldi d'eredità, viene di colpo catapultato nel mondo spudoratamente ricco, glam e luccicante della pericolosa oligarchia russa a Londra. Si innamorerà in modo sbagliato, avrà relazioni sensuali e fuori dalle regole, sarà deluso e capirà molte cose. Ma soprattutto dovrà realizzare la più audace delle fantasie: far innamorare di Gorsky una donna, solo per essersi aggirata nella sua biblioteca… 

 
Con uno stile molto scorrevole, Vesna Goldsworthy propone un inno al Grande Gatsby (la storia, infatti, ripropone nella Londra attuale le vicende del famoso classico) e alla cultura russa, sia letteraria che artistica.

Gorsky è un enigmatico oligarca Russo che sta costruendo una casa enorme sul Tamigi, nella quale vorrebbe avere la migliore collezione di opere letterarie, in particolare quelle russe. Commissiona quest'impresa a Nick, un serbo fuggito dalla guerra negli anni ‘90 che lavora in una libreria a Chelsea. Gorsky fa tutto ciò per riconquistare Natalia, il suo unico vero amore, ma lei si è sposata e ha una figlia. Nick e Gery, amica e personal trainer di Natalia, riescono a farli incontrare di nuovo e fra i due risboccia l'amore e la felicità. Prima del ritorno di Gorsky, infatti, lei era infelice, il suo matrimonio era di mera convenienza e suo marito la tradiva. Una serie di eventi portano però a un esito inaspettato.

Il grande Gorsky” è una lettura piacevole e riscalda il cuore leggere dei passaggi presi da uno dei più bei classici della letteratura americana. Molto interessante è anche l'aspetto relativo alla cultura russa, credo valga la pena di leggerlo già solo per come vengono trattati questi due temi, che accompagnano il lettore fino all'ultima pagina del romanzo. L'unica pecca è che se nell'opera di Fitzgerald erano analizzati personaggi e contesti, in questo romanzo viene solo narrato ciò che succede. Nonostante le molte descrizioni, infatti, i personaggi non sono pienamente caratterizzati e questo impedisce al lettore di farsi coinvolgere del tutto.




 

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