mercoledì 28 ottobre 2015

Consigli per la scrittura di Laura Gay: Lezione #15 - ERRORI COMUNI, COME EVITARLI



 

Nei testi letterari, spesso in quelli degli esordienti, ricorrono degli errori comuni. Laura Gay ci aiuta a capire quali sono e come evitarli.



   
Lezione 15


Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi di alcuni errori che mi capita di trovare sovente nei manoscritti degli esordienti.

               1)     L’abbondanza di avverbi

Una regola che dovreste tenere a mente è quella di cercare di limitare al massimo l’uso degli avverbi. Appesantiscono il testo, e spesso sono anche inutili. Prendiamo per esempio questo testo:

Camilla si avviò lentamente lungo la strada, stringendo convulsamente il ventaglio tra le esili dita. Sollevò lo sguardo. Il sole splendeva alto in cielo coi suoi raggi dorati, riscaldando intensamente quella giornata d’estate. Improvvisamente, notò un cavaliere su uno stallone nero, che veniva nella sua direzione. Si arrestò bruscamente.

Allora, non vi sembra che questo testo sia di difficile lettura? Lentamente… convulsamente… intensamente…improvvisamente… bruscamente. Viene quasi l’affanno. Penserete che io abbia esagerato per farvi capire l’errore. Non è così. Mi arrivano sul serio testi scritti in questo modo, con un avverbio piazzato in ogni riga. Magari anche più di uno nella stessa riga. Proviamo invece a riscriverlo così:

Camilla si avviò lungo la strada, il passo indolente e strascicato; le dita che stringevano il ventaglio, quasi fino a far sbiancare le nocche. Sollevò lo sguardo. Il sole splendeva alto in cielo coi suoi raggi dorati. Poteva percepirne il calore intenso sulla pelle. All’improvviso notò un cavaliere su uno stallone nero, che veniva nella sua direzione. Si arrestò all’istante.

Come vedete è possibile dire le stesse cose evitando una sfilza di avverbi. Non è poi così difficile. Basta fare un po’ di attenzione.

               2)    L’abbondanza dei puntini di sospensione.

Alcuni esordienti piazzano i puntini di sospensione al posto delle virgole o dei punti. Basta che ci sia una pausa nel discorso e il gioco è fatto. In realtà, i puntini di sospensione vanno usati solo se il discorso viene sospeso, di solito per imbarazzo, indecisione o per allusività. Per le normali pause esiste la punteggiatura canonica. Vale a dire la virgola se la pausa è breve, il punto e virgola se la pausa è un po’ più lunga, e se è ancora più lunga e decisa il punto.
Facciamo di nuovo l’esempio di un testo con un uso scorretto dei puntini di sospensione, così da far comprendere meglio l’errore:

Camilla si avviò lungo la strada… il passo indolente e strascicato, le dita che stringevano il ventaglio… quasi fino a far sbiancare le nocche. Sollevò lo sguardo. Il sole splendeva alto in cielo coi suoi raggi dorati… poteva percepirne il calore intenso sulla pelle.

Ecco, così non va proprio. Vediamo invece in quali casi si potrebbero usare i puntini di sospensione. Per esempio, per riprodurre le pause e l’andamento spezzato durante un dialogo:

– Ecco… veramente… io non saprei.

Oppure, come ho detto prima, se un discorso viene lasciato in sospeso:

– Non dovrei essere io a dirtelo, però…

O ancora per dare l’idea di un discorso che continua il precedente o che è destinato a continuare successivamente:

– Tesoro, scusami… non ho proprio visto il tuo messaggio. Se posso rimediare in qualche modo…

O ancora nell’abbreviazione di parole che per intero risulterebbero volgari:

Ma vaff… sei proprio uno stronzo!

Talvolta si usano anche per preparare chi legge a una battuta o a un gioco di parole:

Già… e gli asini volano, non è così?

Spero di essere stata chiara ed esauriente su questo punto. Per ora ci fermiamo qui, ma tornerò sull’argomento ogni volta che troverò degli errori ricorrenti. Voi avete qualcosa da aggiungere? Vi è mai capitato di fare un uso eccessivo degli avverbi o dei puntini di sospensione. Lasciate pure un commento, se vi va.






NB.: Se avete delle domande commentate la Lezione e Laura vi darà delucidazioni! 


Lezioni:
Lezione 1: La grammatica
Lezione 2: L'infodump
Lezione 4: Le descrizioni
Lezione 5: Il punto di vista
Lezione 6: Ritmo e velocità
Lezione 8: I personaggi 
Lezione 10: L'arco di trasformazione dei personaggi
Lezione 11: Le cinque fasi di elaborazione del dolore
Lezione 12: I personaggi secondari
Lezione 13: I dialoghi
Lezione 14: Dialoghi - Il verbo dire 
Lezione 15: ERRORI COMUNI, COME EVITARLI
+ a seguire





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1 commento:

  1. Utilissimi consigli, come sempre. Ridurre in modo drastico gli avverbi è stata in effetti la prima cosa che mi ha insegnato la straordinaria editor da cui ho avuto la fortuna di essere seguita. E pensare che ero convinta di averne usati pochi e con moderazione! Be', non si smette mai d'imparare, e per merito di queste lezioni io sto imparando moltissimo. Grazie, Laura!

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