mercoledì 28 ottobre 2015

Recensione: "BROKEN H" di J. L. Langley


Traduttore: Claudia Milani

Genere: M/M 

Editore: Triskell Edizioni

Collana: Rainbow
Pagine: 250
Prezzo: € 4,49
Uscita: 18 Settembre 2015






Sinossi:

Un passato tormentato che ha costretto Shane ad abbandonare la sua famiglia e a cercare rifugio presso il ranch Broken H, lo ha anche tenuto lontano dall’unica persona a cui abbia mai davvero tenuto: Grayson.
È da molto tempo che lo sceriffo Grayson Hunter non sente di appartenere a qualcosa. Una volta amava il Broken H, la sua casa natia, e Shane Cortez con tutto se stesso; ora, invece, cerca di stare quanto più lontano possibile da entrambi, finché un imprevisto non li costringe a riavvicinarsi e Shane decide di lasciarsi il passato alle spalle e… reclamare ciò che gli appartiene: Gray.

La serie "Ranch" è così composta:
1.  Tin Star
2.  BROJEN H

Devo cominciare la mia recensione confessandovi che il libro precedente, Il ranch Tin Star, purtroppo non l'ho ancora letto. Avevo però letto parecchi pareri e recensioni entusiastiche e mi aspettavo molto da questo secondo volume, trattandosi poi di una serie nella quale i volumi sono autoconclusivi, non mi sono posta troppi problemi e ho deciso comunque di leggerlo.
Il libro mi è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire. È scritto bene, i personaggi principali e secondari sono accattivanti, le scene hot abbondano, ma è come se mancasse qualcosa. Non mi sono ancora saputa spiegare cosa, ma è come se le vicissitudini dei protagonisti fossero in secondo piano rispetto alle scene di sesso degli stessi. Vero che l'autrice scrive erotico, ma la trama mi è sembrata un pochino striminzita e qualcosa di già letto. Non dico che sia troppo banale ma un pochino scontata forse sì.
So che nel libro precedente i protagonisti avevano dovuto lottare molto contro il bigottismo radicato sia nella famiglia di Jamie (il padre molto, ma molto cattivo!) che negli abitanti della piccola cittadina dove risiedono, quindi non è che mi aspettassi lo stesso tipo di vicissitudini,  altrimenti sarebbe stato davvero l'ennesimo cliché, ma forse manca un vero e proprio antagonista nella storia.
I protagonisti di questo volume sono lo sceriffo Grayson e il sovraintendente capo del ranch dei suoi genitori, il nativo americano Shane. I due sono cresciuti insieme anche se hanno ben tredici anni di differenza. Shane è stato accolto appena sedicenne dai genitori di Gray dopo essere fuggito da casa per motivi che rivelerà a fine libro, facilmente intuibili, e ha sempre vigilato su Gray, prima come fratello maggiore e poi cominciando a nutrire sentimenti sempre più profondi per il ragazzo. Crede di averlo talmente influenzato che pensa di averlo spinto lui a credersi gay.
Gray invece è innamorato di Shane da quando ha finalmente capito di essere gay a diciassette anni e non per aver emulato Shane, ma a causa di malintesi, della scarsa capacità di capirsi l'un l'altro, e dal vizio di pensare troppo e mettere le mani avanti di entrambi, i due hanno impiegato più di dieci anni per chiarirsi!
I due avranno problemi a causa di terze persone, ma saranno quelli creati dalla loro mente a frenarli di più nelle loro scelte di vita. Alla fine i protagonisti sono davvero molto simili tra loro e magari se fossero stati più differenziati ci sarebbe stata più varietà.
Certo, ormai è stato scritto un po' tutto sul mondo dei cowboy, e forse l'autrice voleva regalare ai suoi lettori un'altra avventura ai personaggi abbozzati nel primo volume. Le scene di sesso sono belle e appassionate, in genere le amo, ma qui è come se avessero sovrastato tutto il resto a discapito della trama (la fissa di Gray per i capelli di Shane e per i suoi occhiali mi ha fatto sorridere e anche imbarazzare per il povero capo indiano!).
Adesso credo che andrò a leggere il primo capitolo della serie, perché mi hanno incuriosita molto i personaggi precedenti che sono presenti anche in questo capitolo con qualche comparsata.
Voto finale due stelle e mezzo/tre: lo consiglio comunque ma non è uno di quei libri che rimangono impressi e che rileggerei. Tre/quattro per la passione: non sempre il sesso esplicito arricchisce il romanzo.




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