martedì 27 ottobre 2015

Recensione: "LA PIÙ DOLCE TENTAZIONE" di Catherine BC



Mood: Erotico
Editore: Rizzoli
Collana: Youfeel
Prezzo: € 2,49
Uscita: 1Ottobre 2015





Il cioccolato ha innumerevoli sapori. Come le infinite sfumature dell’eros.
Dotato di una personalità aperta e spontanea e di un estroso animo artistico, Matt Ward, proprietario del Planet of Chocolate, si lascia ispirare per le sue creazioni dalla natura. Ma anche da una cliente speciale, che lo affascina fin dal primo momento: Kristal, raffinata ed enigmatica, è una donna all’apparenza pragmatica, ma dall’animo fragile e sensibile. L’attrazione che li lega, forte e palpabile, li precipita in una spirale inarrestabile di sesso e amore, e in una ragnatela di eventi che cattura entrambi. E mentre il loro rapporto diventa sempre più profondo, aumenta in Matt e Kristal la sensazione di non saper collocare con esattezza tutto ciò che, con estrema rapidità, sta cambiando le loro esistenze. È davvero tutto casuale, scritto da un destino capriccioso, o c’è dietro la mano di qualcun altro?
Un romanzo di passione, emozioni forti e sensazioni piccanti e tenere. Che svela quanto possa essere alto, a volte, il prezzo della felicità.




‘La più dolce tentazione’ è una storia d’amore dolcissima. Anche quelle che dovevano essere le parti hot di questo romanzo, alla fine sono sempre delicate, nel rispetto della sensibilità di qualsiasi lettore. Ergo, dietro la penna di queste parole, secondo me, si cela una persona altrettanto dolce e sensibile. Persino la copertina ha un non so che di peccaminoso, ma il tutto è presentato con molto stile!
A parte un paio di errori di battitura, il romanzo non ha sbavature. Il romanzo racconta la storia di due adulti, Kristal e Matt, che sono reciprocamente attratti ma non possono palesare il loro stato d’animo perché invischiati in altre situazioni. Come poterli lasciare esprimere liberamente? La mente geniale dell’autrice ha partorito una situazione che, benché al limite del noir, ha liberato i personaggi dalle loro catene e gli ha dato il via libera per essere felici. Anche se noi lettori veniamo lasciati davanti ad una porta con il cartello ‘do not disturb’.
Catherine ha dato grande importanza ai sentimenti, all’attrazione, ma non ha tralasciato l’amore più grande: quello per la famiglia. Sia quando leggiamo di Matt-figlio o nelle vesti di Matt-padre, Catherine ha posto l’accento sull’importanza di essere una sola persona, un solo punto di riferimento. E guai a chi osa spezzare questo legame!
Devo dire che se il romanzo avesse avuto il doppio delle pagine avrebbe avuto sicuramente un respiro più ampio per dedicare spazio e ampliare i temi che l’autrice ha toccato. Infatti, la lettura scorre veloce anche perché dobbiamo concentrarci su più di un avvenimento. Non abbiamo solo tentativi di seduzione al sapore di cioccolato e maraschino, per quanto siano deliziosi!
La domanda, infine, nasce spontanea: cara Catherine, ma dove hai trovato tutte queste leccornie al sapore di cioccolato? Forse in un’altra vita eri una pasticcera o il piacere dei buoni sapori ti ha indicato la via verso il peccato di gola? Attendiamo il ricettario con impazienza! 




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