sabato 24 ottobre 2015

Recensione: "LIBRIOMANCER" di Jim C. Hines








Genere: Fantasy
Editore: La Ponga Edizioni          
Pagine: 321
Uscita: 6 Novembre 2014










Sinossi:
Le ore a sognare tra le pagine dei libri, le storie vissute al fianco dei protagonisti, la sofferenza di non poter varcare fisicamente quel foglio di carta, porta invalicabile tra la vita reale e il mondo della fantasia.    E se qualcuno, questo limite, lo potesse superare?
Isaac, bibliotecario stregone appartenente all’ordine dei libromanti, in grado, letteralmente, di infilare le mani nei libri e di portare nella vita di tutti i giorni gli artefatti più strabilianti in essi presenti. Tutto questo e altro ancora tra le pagine di Libriomancer, il capolavoro di Jim C. Hines.


Vi è mai capitato di non saper bene come esprimere un parere su un libro?
Ecco, è il mio problema.
Libriomancer è… unico. In senso buono, ovviamente. È un fantasy nel vero senso della parola, e come al solito dalla trama non si capisce che è così buono.
Inizio col dire che ho trovato fantastico il ruolo di Gutenberg nel libro(se non sapete chi sia, wikipedia vi salverà). Isaac, il protagonista, è il tipico nerd amante dei libri di fantascienza, e da ragazzino ha scoperto di essere un libromante: una persona col potere di estrarre oggetti dai libri.
Purtroppo ha dovuto interrompere fin troppo presto la sua carriera in questo campo perché controlla maluccio le proprie capacità. Tranquille, se finisse così non sarei arrivata alla fine, fortunatamente è l’inizio.
Suo malgrado si ritroverà proprio al centro di una disputa di un pazzo sclerato contro il mondo, quando si dice la sfiga.
La figata pazzesca di questo libro è che l’autore fa usare a questa casta dei libri come armi, ma non è andato a prenderne di poco conosciuti. Appena ho letto le parole “vampiri della Hamilton” ero tipo: “Hamilton? Vampiri? Jc…. Asher!!”, poi credo di esser svenuta dalla gioia. Ovviamente ritroviamo altre scrittrici come la Harris (eh, lo so chi vorreste tirar fuori!), il famosissimo Tolkien e molti altri.
Unica pecca… non si possono tirare fuori le persone dai libri… non ci passano, e se non ci passano niente da fare. MA c’è un’eccezione, una fantastica eccezione che vi farà amare ancora di più questo libro.
Isaac non deve far fronte alla miriade di problemi che accadono in poco meno di una settimana da solo, ci sarà Lena ad aiutarlo, una driade con, scusate il termine, i controcazzi. Quel momento in cui una donna è tosta abbastanza da difendere gli uomini… momento di goduria allucinante.
Per non parlare del finale, è stato da rimanerci di stucco.
Ah si, Gutenberg è uno stronzo, sappiatelo.
Ultima cosa che mi ha piacevolmente colpita è la possibile coppia gay e la già conosciuta coppia di donne, mi esalto sempre quando ne trovo, vuol dire che finalmente se ne parla come fosse cosa di tutti i giorni e non da puntare il dito e dire: “Ommioddio, cosa sta succedendo qui?!”
Amanti del fantasy, dovete leggerlo per forza, son sicura che non vi deluderà… in fatto di trama. E allora cos’ha che non va’, direte voi? Eh, l’editing. Bastava rileggerlo prima di metterlo in commercio per accorgersi che mancano alcune lettere nelle parole, che qualche virgola è fuori posto e che dopo i punti ci andava la maiuscola. Sono errori che ti fanno storcere il naso, ma non rovinano la lettura.
Sarebbe stato un bel libro da 5 stelline… e invece mi vedo costretta a metterne 3. Spero che il prossimo volume sia più curato del precedente!






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