mercoledì 14 ottobre 2015

Recensione: "TUTTE LE VOLTE CHE VUOI" di Jodi Ellen Malpas


Dopo il grande successo internazionale di This Man Trilogy, Jodi Ellen Malpas torna con il secondo volume della sua nuova serie: One Night Trilogy


Genere: Erotico
Editore: Newton Compton 
Pagine: 480
Prezzo: € 
Prezzo ebook: 4,99
Uscita: 1 Ottobre 2015




Sinossi:
Miller Hart è ricchissimo, supersexy e sa portare Livy a vette di piacere mai raggiunte prima. Ma lei sa anche che non c’è un punto di ritorno. Ormai è decisa a illuminare con il suo amore l’oscurità in cui lui ha vissuto finora, anche se per farlo dovrà pagare un prezzo molto alto. Miller sa che tutto quello che ha nella vita non se l’è meritato, ma con Livy sarà diverso. Però deve riuscire a proteggerla a ogni costo da ciò che li circonda: i suoi peccati, i suoi nemici, e soprattutto se stesso.
Entrambi nascondono nel loro passato delle lunghe ombre, e devono capire se seguire il proprio cuore e rischiare il tutto per tutto per dar retta ai propri sentimenti. E ora è finalmente arrivato il momento della verità



Il secondo capitolo di una serie ad alto tasso erotico
«Ho davvero adorato questi libri. Jodi è un’autrice fantastica e sa come catturare i suoi lettori fin dalla prima pagina.»

«Eccezionale da pagina uno fino alla fine!»

«Miller e Olivia sono personaggi semplicemente unici.» 
 

La serie "One Night" è così composta:
1. Per una sola volta (Promised)
2. TUTTE LE VOLTE CHE VUOI (Denied)
3. Unveiled



L'autrice:
Jodi Ellen Malpas è nata e cresciuta a Northampton, in Inghilterra, dove fino a qualche anno fa lavorava con il padre in un’impresa di costruzioni. Ha cominciato pubblicando online il primo volume della trilogia This Man, che ha riscosso un enorme, inaspettato successo ed è diventato un bestseller internazionale. Adesso si dedica a tempo pieno alla scrittura. Per saperne di più:www.jodiellenmalpas.co.uk


 


Avete amato il Lord del Maniero, tutte le sue insicurezze, le sue manie? Io sì, e quando ho letto i commenti relativi all’uscita in lingua di questa trilogia ero sicura, anzi più che sicura, che Miller mi avrebbe spezzato il cuore.
Invece… niente, assolutamente niente. Probabilmente il troppo stroppia e creare un personaggio come lui dove tutto è elevato all’ennesima potenza non credo sia stata una buona mossa: lo ha reso irreale.  Jesse Ward era possessivo, gelosissimo, incappato in tragedie che lo avevano condizionato nei comportamenti, ma in fondo si poteva avvicinare a uomini reali.  Miller invece è fuori scala e non tanto per il suo “lavoro”, quanto proprio per le sue assurde caratteristiche, il suo modo di porsi, i suoi disturbi ossessivo compulsivi. Gli aspetti che ne caratterizzano la personalità me lo hanno reso fasullo e quindi lontanissimo.
Insomma non è un personaggio fantasy a cui tutto potrebbe essere concesso. Questo è un romance erotico, un genere in cui il personaggio maschile dovrebbe sedurre la lettrice, intrigarla, rappresentare le sue più segrete fantasie… non annoiarla. Nessun desiderio di essere “assaggiata” da Miller, nessun desiderio di essere la sua “cosa”, nessuna bramosa curiosità di arrivare all’inevitabile riavvicinamento tra Miller e Olivia.
Perfino le numerose scene ad alto tasso erotico non mi hanno colpito. Che mi stia stufando proprio del genere? Non credo. Questo è un libro piatto, stuzzicante come un’insalata scondita, prevedibile nel suo andamento.
Scoprire il passato di Miller è di una scontatezza assoluta e non mi ha fatto né caldo né freddo. La sua ricerca di perfezione, l’amore per le cose costose, sottintendevano già un’infanzia di disagi e povertà; la sua mania ossessivo compulsiva indicava ovviamente abusi infantili. Come nel libro precedente, la storia si fa interessante solo nelle ultime 30 pagine e il finale dà una scossa al piattume generale e lascia aperte molte strade.
Voglio spendere una parola anche per Olivia. Olivia, come anche Ava, soffre della sindrome di incostanza. È lunatica, ha comportamenti che sfiorano il bipolarismo, cambiamenti di fronte così repentini da far girare la testa: “lo amo, lo odio” pare il suo mantra. Alla fine però dimostra di essere determinata e non molla l’osso anche se la carne che c’è attaccata è decisamente avariata. Troppo dura? Forse. Di sicuro questa trilogia mi ha deluso profondamente. Tante aspettative e pochi risultati.
Non mancherò ovviamente di leggere il terzo volume e chiudere quindi il cerchio, ma non mi strapperò i capelli per farlo.





1 commento:

  1. C'è da dire che purtroppo è stato tradotto malissimo... chi lo ha letto in inglese ha detto che non c'è proprio paragone con la traduzione che è stata fatta... comunque se a te non è piaciuto già dal primo libro allora non serve a nulla.... a me sinceramente è piaciuto... certo non c'è paragone con il personaggio di Jesse Ward.... ma quella era tutt'altra trilogia... ;)

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