venerdì 16 ottobre 2015

Recensione: "UN AMORE DIABOLICO" di Anne Aguirre.




Dall’autrice bestseller del New York Times
Un horror romantico.



Genere: Horror/Romance/YA
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo ebook: € 4,99
Uscita: 24 settembre 2015






Sinossi:
La vendetta, si sa, è un piatto che va gustato freddo. E la giovane Edie Kramer ha già sofferto abbastanza nella sua breve vita a causa di tutto quello che ha dovuto affrontare alla Blackbriar Academy: se prima meditava di prendersi una rivincita sui bulli che la tormentano a scuola, ormai è giunta addirittura al punto di volersi togliere la vita. Ma quando anche l’ultima speranza sembra perduta e Edie sta per saltare nel vuoto da un ponte di New York, a salvarla arriva l’affascinante Kian, che le propone in cambio uno strano patto: esaudirà tre suoi desideri, ma lei in futuro dovrà rendergli il favore, facendo tre cose per la misteriosa società per cui lui lavora… Edie otterrà bellezza e successo, riscattandosi agli occhi di tutta la gente che l’ha maltrattata in passato, però dovrà pagare un prezzo davvero molto alto per la sua scelta: Kian infatti è un immortale al soldo di un gruppo di demoni. Eppure Edie non riesce a resistere al suo fascino enigmatico. E ora non sa più di chi può davvero fidarsi, in un mondo popolato di creature diaboliche.



Una saga imperdibile per gli amanti di Twilight

«La Aguirre ha creato un romanzo sofisticato in cui scienza, horror e romanticismo si fondono con la vita di tutti i giorni dei liceali.»
Booklist

«La storia ha una freschezza e un’arguzia che la pone come uno dei titoli migliori in questo genere… un ottimo inizio per un’originale trilogia.»
Kirkus Reviews

«Un interessante punto di partenza… Per i giovani lettori che amano il genere fantasy/horror.»
School Library Journal







Leggere un libro di questo tipo e recensirlo per me è difficile. Pensavo fosse il solito fantasy condito con un po’ di umanità, giusto per farlo apprezzare alle lettrici.
Mi sono sbagliata, e di tanto.
La protagonista, Edith, è continuamente e costantemente vittima di bullismo, che già di per sé è uno schifo, ma si ritrova persino senza l’appoggio degli insegnanti e della famiglia, che crede supererà tutto con il passare del tempo.
Le prime pagine sono un concentrato di sofferenza pura e non sono riuscita a trattenere le lacrime. Perché la capivo. Purtroppo, come lei, sono stata vittima di bullismo e se da un lato mi è andata bene perché non ci sono stati scherzi degni di nota, dall’altro mi sono ritrovata a combattere contro gli insegnanti. Credo di essere uno dei pochi esempi sul pianeta di persone prese di mira dai docenti. A ripensarci è ridicolo, perché quelli dovrebbero essere adulti con il compito di formare una persona, insegnarle qualcosa… a me hanno trasmesso ben poco, se non la consapevolezza che alcuni di loro dovrebbero veramente chiudersi in casa.
Edith era beffeggiata per il suo aspetto da secchiona, con qualche chilo in più e con vestiti poco alla moda. Subendo quello schifo, chi non avrebbe venduto l’anima al diavolo per cercare di cambiare la propria vita e vendicarsi? Io l’avrei fatto. Lei anche.
Be’, non vende propriamente l’anima al diavolo, fa un patto con una società: tre desideri e poi lei sarà loro. Da una parte c’è il sospetto e dall’altra la vendetta. L’orologio fa tic-tac. Trovatemi la diciassettenne che non butterebbe tutto alle ortiche per fargliela pagare a quella manica di cretini.
Il primo desiderio, si sa, lo utilizza per una cosa frivola ma che per una giovane brutalizzata è alla base di tutto: diventare bella. Detto, fatto. È stato doloroso, ma subito è riuscita a gettare le basi per distruggere quei bambolotti tutta apparenza e niente sostanza.
Probabilmente fino ad un certo punto mi sarei comportata come Edith. Però, poiché sono una cretina, sarei stata sommersa dai sensi di colpa e avrei interrotto il piano strategico. Mia madre dice che prenderò talmente tanti pesci in faccia a causa della mia bontà che alla fine rimarrò fregata per sempre. A furia di pensarci sono arrivata alla conclusione che è meglio essere buona e rimanere fregata che assomigliare in modo orribile agli altri.
Comunque, Edith inizia a legare con i suoi ex vessatori con le più subdole intenzioni ma quando i giochi si fanno duri, diventa anche lei restia a far male alle persone perché, per quanto possano averla portata sull’orlo del suicidio, prova comunque compassione. Ora li vede sotto una luce diversa. Sono tutte persone superficiali che non sanno come riempire il vuoto che è la loro vita.
Nel frattempo si innamora del ragazzo che è stato mandato dalla società per prendersi cura di lei e che l’accettava anche prima del cambiamento. Sono due persone che dalla vita sono state prese a calci ripetutamente e che si ritrovano a fare delle scelte difficili.
Questa recensione sembra più una seduta dallo psicologo, lo so. Ma ho apprezzato questo libro perché parla veramente delle brutture che le vittime di bullismo devono affrontare, perché c’è un motivo se pensano di buttarsi giù da un ponte pianificando persino l’orario ottimale in cui farlo, come Edith. Quando le persone dicono “ma sì, passerà”, non hanno capito un ciufolo e dovrebbero stare zitte.
Come ho detto all’inizio pensavo che fosse roba inventata e invece alla fine la scrittrice aggiunge una nota in cui informa di essere stata lei stessa vittima di bullismo, che ha dovuto farcela da sola ma che ora ha una bellissima famiglia, e in cui chiede ai lettori di aiutare chi ne ha bisogno senza gettare la spugna.
Qualche tempo fa girava un video in cui si mettevano in guardia i bulli dicendo che la tua vittima di oggi potrebbe essere il tuo capo domani. Quando l’ho visto, la parte di me che crede nel karma ha iniziato a gioire. Insomma, la ruota prima o poi deve girare. Non vedo l’ora di poter leggere i volumi successivi e scoprire come farà Edith a sconvolgere di nuovo il proprio destino.




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...