giovedì 22 ottobre 2015

Recensioni: "AMAMI PER COME SONO" di Jenny Hale





Genere: Femminile
Editore: Leggereditore
Pagine: 231
Prezzo Ebook: 4,99€
Uscita: Luglio 2015










Sinossi


Libby Potter ha appena perso un lavoro perfetto, un appartamento perfetto e un fidanzato perfetto. Non le resta che tornare alla piccola cittadina in cui è nata, e dalla quale è fuggita anni prima, anche se è l’ultima cosa che vorrebbe. Soprattutto perché significa ritrovarsi faccia a faccia con l’uomo a cui ha spezzato il cuore andandosene via.


Nonostante siano passati dieci anni, Pete Bennett ha ancora il potere di farle saltare un battito con il solo suono della sua voce... Peccato che Libby sia l’ultima persona sulla terra che Pete vorrebbe incontrare. In compenso, la famiglia e gli amici la adorano e la accolgono a braccia aperte, restituendole il calore che le era mancato in tutti quegli anni.

Quando comincia a domandarsi se lasciare la sua città sia stata la scelta migliore, Libby capisce che vale la pena fare un secondo tentativo con Pete.

Ma un’allettante e inaspettata proposta di lavoro la mette di fronte a un bivio: partire nuovamente o restare nel mondo idilliaco che sente di aver finalmente conquistato? Perché la perfezione, talvolta, si nasconde dove meno ce l’aspettiamo...


 
Per la seconda volta, mi ritrovo a recensire un libro scritto da questa scrittrice, (che ho conosciuto grazie ad Insaziabili Letture), e ammetto che anche in questo caso si è trattata di un’esperienza meravigliosa. La protagonista di “Amami per come sono”, è Libby, una ragazza che ha lasciato il suo paesino per raggiungere il successo lavorativo nella grande Mela. Una pianificatrice di natura, che si è lasciata tutto alle spalle, compreso il suo primo amore Pete (delizioso come personaggio).

La cittadina di White Stone è descritta nel dettaglio, tanto da farla apparire come una luogo quasi magico che ognuno noi vorrebbe visitare almeno una volta nella vita.

Non potrò mai ottenere nulla se resto qui … ho bisogno di evadere”.

Il personaggio di Celia, la madre, è alquanto insopportabile. Per tutta la vita ha spinto Libby ad aspirare a qualcosa di meglio, essere sempre la migliore tra le amiche; per tale motivo, mi ha molto impressionato il fatto che le insicurezze di Libby (ad esempio la paura che le persone riuscissero a intravedere i suoi fallimenti, attraverso la sua immagine) sembrano essere causate direttamente dall’ingombrante figura della genitrice.

“… Se solo sua madre avesse smesso di preoccuparsi così tanto delle apparenze, l’avrebbe capito anche lei”.

Davvero affascinante invece il legame ancora molto vivo (non voglio tuttavia, anticipare troppo sulla trama), tra Pete e Libby. Mi sono subito affezionata a questo loro sentimento e il fatto che tra i due la fiamma non si sia mai spenta, mi ha spinta a fare il tifo per loro (e sono convinta che accadrà anche a voi).

Lui non avrebbe mai abbandonato nessuno. Era una delle persone più forti che conoscessi”.

Sentirlo ridere così felice era il più bel suono di tutti, più distensivo di qualunque cosa, perfino meglio del rumore del mare.”

Lo stile di questa autrice è davvero lineare, ma molto ben definito. Ogni dettaglio è descritto così bene che sembra di essere accanto ai protagonisti. Mi è molto piaciuta anche l’idea della scatola dei ricordi di Libby, e altrettanto l’evoluzione interiore della sua personalità, il suo viaggio interiore, che la vede continuamente divisa tra New York e la magica White Stone.

Una chicca ulteriore: il messaggio finale dedicato dalla Hale ai suoi lettori.

Una lettura, insomma, romantica e molto gradevole, consigliata a chi ama le storie dalle tinte rosa (in ogni sfumatura di questo colore).





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