martedì 10 novembre 2015

L'Angolo di Matesi:''SU NEWSLETTER, BLOG, FACEBOOK E DINTORNI"'

Teresa Siciliano ci illustra come fare acquisti su amazon, cosa è bene seguire e quali sono gli store che potrebbero migliorare.

 
Il mio primo rapporto con Amazon risale al febbraio 2013, quando Miriam Formenti mi regalò il suo primo self, Un uomo da odiare: vi avevo accennato in un’ampia discussione sul blog dei Romanzi, come avveniva allora, nel momento in cui fu ristampato negli Oro Capelli di luna.
All’epoca non avevo il kindle né il tablet, quindi dovetti rileggerlo sul computer, dopo aver scaricato con qualche difficoltà, ma con l’usuale valido supporto del team di Amazon, l’applicazione dedicata. Quindi cominciai a mettere sul sito qualche recensione dei romanzi che mi parevano migliori, molto prima di acquistare qualcosa. Leggere sul computer era molto scomodo e quindi cominciai a farlo sporadicamente solo dopo aver comprato il primo tablet, dal momento che la app android era molto più comoda. Lo facevo soprattutto per i titoli esclusiva Amazon o fortemente scontati rispetto agli altri store.
Piuttosto presto, invece, sono diventata dipendente dall’offerta lampo del giorno, dove non dico tutti i giorni, ma certo alcune volte durante la settimana trovavo qualcosa di interessante. Allora andavo su Ultima (che poi sarebbe diventata Streetlib) e compravo lì il libro, dal momento che non amavo (e non amo) il formato mobi a causa dell’assenza del numero a piè di pagina. Usavo il sito come vetrina: ogni mattina guardavo la classifica dei più venduti, per vedere se c’era qualcosa che mi stuzzicava.
Col tempo ho imparato a usare la lista dei desideri: ci metto tutti i libri, di qualunque genere, per me interessanti e aspetto che scenda il prezzo. Controllando ogni mattina, individuo subito le promozioni. L’ho creata su Amazon perché, fino a tempi recenti, era lo store più aggiornato, dal momento che da quelle parti pare lavorino giorno e notte.
Il momento della svolta, e non in positivo, è stato la nascita di kindle unlimited. A prima vista l’idea di poter leggere tutto quello che volevo a un prezzo forfettario mi sembrava favolosa, dal momento che acquisto ogni mese molti romanzi.
Invece non ho mai sottoscritto neanche l’abbonamento gratuito di prova. E i motivi sono stati molteplici. Innanzitutto, almeno inizialmente, nessuna casa editrice di rilievo ha fornito i suoi libri al sistema e quindi il livello generale non era soddisfacente, anche se probabilmente l’offerta era più appetibile per una lettrice giovane, che deve ancora leggere tutto. Poi c’era il problema tipico di tutti i club del libro: devi scegliere nell’ambito dell’offerta, non puoi leggere quello che piace a te e dopo un po’ inevitabilmente finisci per essere influenzato e limitato.
Inoltre la pressione di Amazon è particolarmente potente.
Vi prego di far caso a quanto è accaduto nell’ambito dell’offerta lampo del giorno. Nella prima riga ci sono solo tre libri. Nella seconda 6-7 schermate, ma solo di ku, poi le offerte mensili, sempre le stesse. Penso che nell’ultimo mese avrò comprato uno o due dei libri proposti, un po’ di più di quelli gratuiti che chissà quando riuscirò a leggere. Se ci riuscirò.
Ma la cosa più grave è l’assenza di segnalazioni importanti.
Per esempio il fatto che Scandalosi legami della Gay era in vendita a 0,99 anziché a 2,99 l’ho saputo dalla lista dei desideri, non dall’offerta lampo. E si trattava di uno sconto solo Amazon!
Non vi compaiono più i megasconti di Leggereditore o di Emma. Per cui ho deciso che d’ora in poi la mattina guarderò le promozioni su StreetLib e su Bookrepublic, altrimenti mi perderei molti titoli interessanti.
Il sito Harlequin (ora Harper Collins) è morto ormai molto tempo fa: quando ho visto che La giovane contessa della Wolf era in vendita a 2,99, ho cercato di vedere quali altri Romanzi storici in ebook fossero in distribuzione, ma non sono riuscita a trovarli. Inoltre non so come mai non tutti i GRS escono in ebook: nel mio computer ho molte recensioni di libri acquistati nella mia edicola dell’usato, che non so dove pubblicare.
Parimenti sta morendo, parrebbe, il blog dei Romanzi Mondadori, un tempo prezioso punto di riferimento. E ciò anche perché tutte (scrittrici e lettrici) ormai facciamo riferimento a facebook, dove inoltre abbiamo più libertà (a volte forse troppa, come è noto).
Negli ultimi i giorni ci si è messa anche la nuova visualizzazione di facebook per tablet, che non permette di scorrere agevolmente tutti i post dei gruppi: ora bisogna essere determinati.
Però proprio facebook mi pare il luogo migliore per vedere che aria tira nella c.d. letteratura di intrattenimento: ricordandoci che proprio nell’appendice dei giornali hanno pubblicato Balzac e Dickens e che già prima ai romanzi allora vituperati avevano affidato la loro concezione della vita la Austen, le Brontë e perfino Manzoni.
Quindi, signore scrittrici (e scrittori), evitate di fare spam eccessivo, ma pubblicate dei post sulle vostre novità che stanno uscendo, cercando di stimolare la curiosità. E, prima cosa, scrivete bene le sinossi: riassunti brevi sulla situazione di partenza della vostra storia e NON raccontate il finale, neppure quando è scontato. Al massimo dite che si tratta di un romance e chi vuol capire capirà. Non imbrogliate sul contenuto (perché l’acquirente si arrabbia di brutto). Stimolate discussioni e approfondimenti anche solo su questioni generali, in modo che si memorizzi il vostro nome. E, se possibile, non litigate con nessuno: si può esprimere un’opinione diversa anche senza usare turpiloquio.


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3 commenti:

  1. Curioso che proprio stamattina l'offerta lampo di Amazon abbia cambiato aspetto.

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  2. Interessante post, anche se mi ha fatto capire quanto, al contrario di quanto credevo, io sia ingnorante in questo campo.
    Siccome il mio rapporto con i libri, prima cartacei e ora anche (in prevalenza) elettronici, si limita a questo: se mi ispira, lo compro..., e siccome spesso cerco di capire qualcosa di piu' dalle recensioni dei lettori "seri", faro' come Matesi e "guardero' le recensioni su StreetLib e su Bookrepublic", piu' un paio di blog di cui negli anni ho imparato a fidarmi.
    In generale, pochi self, e solo se l'autore ha prima pubblicato con qualcuno...

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