martedì 24 novembre 2015

Recensione: "ANDARE AVANTI" di H.J. Holt

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Traduttore: Laura di Berardino
Genere: M/M
Editore: Dreamspinner Press
Pagine: 250
Prezzo: € 6.20
Uscita: 30 Giugno 2015





Sinossi:
Il ventiduenne Luke Kearsey, sopravvissuto a una vita in affidamento, scappa da una relazione violenta e abbandona il suo paese. Ora vive in Inghilterra, dove lavora in un fast-food. Forse la sua vita non ha una direzione, ma per lo meno lui è al sicuro.
Quando l’insegnante trentaseienne Paul Blackwell incontra Luke in un club, neanche l’uomo pensa di aver trovato qualcosa di più di un po’ di sesso senza strascichi. Paul è ancora in lutto per la morte del compagno con cui stava da cinque anni e non sta cercando un legame serio. Non se questo significa soffrire nuovamente.
Nonostante tutte le loro differenze, qualcosa scocca tra i due. Anche se a Luke manca la fiducia in se stesso e stenta a credere di avere qualcosa da offrire a Paul, anche se Paul è restio a iniziare una relazione con un uomo così diverso da lui, i due cominciano a esplorare le possibilità che potrebbero aiutarli a guarire. Con l’amore e il sostegno che si offrono a vicenda, Luke e Paul iniziano a lasciarsi il passato alle spalle; ma poi il passato di Luke si presenta in Inghilterra, reclamandolo. Luke è davvero pronto per andare avanti?





Luke e Paul, protagonisti di questo libro, sono due uomini molto diversi tra loro, per estrazione sociale, cultura, origini familiari e continente. Luke è un giovane americano ventiduenne praticamente fuggito dal suo passato, che comprende un ex fidanzato violento, una madre tossicodipendente in carcere e una serie di famiglie affidatarie, per cercare di rifarsi un futuro dall’altra parte dell’oceano, in Inghilterra. Paul è un insegnante di matematica di trentasei anni che cerca di sopravvivere al lutto che l’ha colpito cinque anni prima; il suo compagno ha perso la vita in un incidente stradale e lui non l’ha ancora dimenticato. Due uomini che sembrano non avere niente in comune, tranne il fatto di essersi trovati per puro caso una sera in un locale notturno gay di Bristol, alla ricerca di “contatto” umano. Nessuno dei due si aspetta un seguito da quel fugace contatto di corpi di una notte, volto ad alleviare la propria solitudine; da subito, invece, proprio la loro reciproca solitudine sembra unirli nel corpo e nell’anima.
Una storia di sentimenti, di rinascita per entrambi in maniera diversa. Tutti e due hanno paura di non essere adatti l’uno all’altro. Paul ha paura che il giovane Luke voglia assaporare di più la giovinezza tra locali e con altri ragazzi. Luke invece si sente inadeguato alla classe sociale di Paul, non avendo avuto un’istruzione completa e sentendosi spesso una nullità, come non mancava mai di fargli notare il suo ex Kit. Luke, che non è mai stato amato da nessuno, rimane spiazzato dalla fiducia che Paul gli concede. Se nemmeno lui crede in se stesso perché Paul lo dovrebbe fare?
Il romanzo ruota tutto intorno all’estrema insicurezza del ragazzo, che cerca sempre il lato negativo in tutto quello che lo riguarda, perché lui è certo che prima o poi tutto andrà a rotoli e che lui non è destinato ad essere amato da qualcuno per quello che è. Compito di Paul è fargli capire che persona meravigliosa lui sia in realtà, visto che da quando era un ragazzino cerca di emergere con le sue sole forze. Forse è anche la differenza d’età che rende Paul più disponibile nei riguardi delle numerose crisi del ragazzo. L’arrivo dell’ex mi aveva un attimo spaventata, e la scena nel bagno dopo che Luke ha avuto un confronto con Kit davanti a Paul è straziante, ma sottolinea anche l’estrema volontà di Luke di cambiare le cose. Il ragazzo crede di aver perso tutto, anche Paul, ma non sa quanto grande sia il cuore di quest’ultimo.
Essendo il primo libro che leggo di questa autrice e non conoscendo il suo modo di scrivere, non so se le continue crisi di Luke siano un escamotage per le scene bollenti di riappacificazione tra i due, o se sia proprio questo il suo stile narrativo. Scene in cui il ragazzo mette il suo corpo e la sua anima nelle mani di Paul, lasciandosi dominare completamente dall’uomo, e decidendo così di fidarsi completamente, sapendo nel profondo che Paul non è Kit, e di non essere più il ragazzo inerme di un tempo. Le loro scene a letto -e altrove! - potrebbero ricalcare un po’ il modello di relazione sottomesso-padrone, ma non aspettatevi BDSM, solo tante, tante scene bollenti e chimica pazzesca tra loro!
Tutto il libro si riassume bene, secondo me, in una scambio di battute tra i due, durante un disastroso barbecue che si svolge a casa di amici di Paul, dove Paul dice a Luke una frase dolcissima, che mi ha fatto sciogliere. Paul si rivolge così a Luke:
 “Come riesci a farlo?” La voce dell’uomo era più profonda.
“Cosa?”
 “Guardarmi e fare in modo che tutto ciò che voglio sei tu.”
Forse mi ha colpito così tanto perché è quello che ognuno di noi spera di sentirsi dire dalla persona amata.

Lieto fine dolcissimo e assicurato. Tre stelle e mezzo piene, più che consigliato, e tre stelle e mezzo per la passione!








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