martedì 8 dicembre 2015

L'Angolo di Matesi: "NATALE E LA BALOGH"







Come si trascorre il Natale in casa BALOGH? 
Teresa Siciliano ci parla di come la regina del romance storico ha parlato di festività e famiglia.
Prendete nota dei titoli!




Mary Balogh incentra molto spesso i suoi romanzi sul tema della famiglia in tutte le sue specificazioni (anche quelle negative). Però nell’insieme è chiaro che, secondo lei, non solo l’uomo non è fatto per stare solo, ma la sua collocazione migliore è proprio nell’ambiente familiare. 
Celebre ad esempio nel Duca di ghiaccio la passeggiata di gruppo, grandi e piccoli, nel parco e ricorrenti in più di un romanzo le protagoniste che rotolano su se stesse giù da un declivio, per la gioia soprattutto dei bambini (sarà un sogno rimosso dell’autrice, mi sono chiesta spesso, o il ricordo di un’abitudine giovanile?).
Si potrebbero citare molti titoli, ma, secondo me, il più rappresentativo da questo punto di vista perché abbinato al Natale è Una promessa d’amore.
La trama utilizza uno degli espedienti più sfruttati dal rosa: il matrimonio di convenienza che diventa un legame d’amore. Randolph, che ha ereditato il titolo nobiliare da un parente giocatore e spendaccione, quindi carico di debiti, è innamorato di Dorothea, la cui mano non gli viene concessa proprio perché è sull’orlo della prigione. Ma un ricchissimo commerciante di carbone, Transome, rileva tutti i suoi debiti e gli offre di cancellarli se accetterà di sposare sua figlia. Ellie, da parte sua, ama Wilfred, che però, pur dichiarando di ricambiarla, rifiuta di sposarla perché, a suo dire, non le può garantire la vita che merita. Quindi accetta di unirsi a Randolph per rendere felice suo padre, che è nella fase terminale di una grave malattia.
Date le premesse, il matrimonio non comincia bene, anche perché i due non si conoscono e, separati anche dalle barriere di classe, fraintendono spesso i comportamenti reciproci.
L’autrice però approfondisce con ogni cura la psicologia dei protagonisti, caratterizzati da grande senso del dovere e della moralità. Dopo qualche tentativo, più o meno riuscito, di trovare il modo per convivere civilmente, la situazione si sbloccherà proprio in occasione delle feste di Natale, cui parteciperanno quattro nobili amici di lui e tutta la numerosa, allargata famiglia di lei.
Randolph è stato allevato in assenza di una vera vita familiare, all’insegna del self control e del decoro, connesso alla sua posizione sociale. I Transome, invece, sono affettuosi, cordiali e rumorosi e, dopo un momento di iniziale sconcerto, Randolph scopre che sanno divertirsi anche con poco e trova la loro compagnia calorosa e sempre più piacevole.
Seguono le componenti tipiche del periodo natalizio: tutti, borghesi e nobili, vanno a raccogliere vischio e fronde per ornare la casa, fanno battaglie a palle di neve e corse in slittino giù per i declivi innevati, mangiano un sacco di cose buone, coinvolgono anche i contadini del villaggio, i cui bambini mettono in piedi la recita d’obbligo in questi casi, mentre i grandi cantano i canti natalizi e naturalmente (perché la Balogh non si dimentica, come fanno altre scrittrici, dell’aspetto religioso, per la verità all’epoca del tutto naturale) vanno in chiesa alla funzione.
Manco a dirlo, in mezzo a tutto questo bailamme non solo i due protagonisti si innamorano, ma trovano l’amore, al di là dei confini di classe, altre due coppie.
Come sapete, personalmente io non stravedo per le feste e la confusione, ma non so perché nella Balogh tutto ciò mi pare convincente e non vi dico le lacrime di commozione che immancabilmente verso su queste pagine, tutte le volte che rileggo il romanzo!
Naturalmente non è che tutte le famiglie siano così neppure nel rosa. Esemplare in proposito Sposa a Natale. La protagonista, Helena, non è proprio una brava persona e in passato, prigioniera di un matrimonio infelice, ha commesso la grave colpa di fare delle avances al giovane figliastro, cosa di cui si è amaramente pentita. Ma per la Balogh spesso, perfino troppo spesso, non c’è colpa senza possibilità di redenzione. E quindi come in La proposta, ma in modo molto più convincente, si arriva ad una riconciliazione generale. Cose che possono avvenire solo a Natale.


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