sabato 5 dicembre 2015

Recensione:"Ci vediamo su FB" di Lavinia Brilli



Genere: Chick Lit
Editore:
S
elf Publishing, 
Pagine: 159
Prezzo:  0.99
Uscita: Settembre 2015











Sinossi:

“Diana, mia cugina Diana che vedo solo una volta l’anno quando vado a Milano a fare spese, tornando regolarmente a mani vuote perché i negozi dove mi porta mi mettono in soggezione, vuole venire a divertirsi qui dove il massimo della vita è la spesa fai-da-te al supermercato, con tanto di lettore ottico e brivido di suspense per il controllo a campione. 
Forse ho un po’ calcato la mano nelle mie ultime e-mail. Devo aver accennato a qualche festa o gita o cena, tanto per non sfigurare con lei che racconta di essere sempre in giro con gente che finisce su Diva e Donna tutte le settimane. 
Ma adesso come me la cavo?” 

Lisa ha superato da un po’ i quaranta e si sente in piena mezza età. Tra supermercato e parrocchia, tra un marito misantropo e un lavoro deprimente, la sua vita è spumeggiante come una coca sgasata. Eppure guardandosi intorno vede gli altri quarantenni in pieno fervore, a caccia di divertimento come adolescenti in ritardo di qualche decennio. 
Mentre lei occupa il suo tempo preparando la merenda agli amici dei figli, le sue uniche due amiche passano da un pub a una discoteca, pubblicando immancabilmente i selfie su Facebook per dimostrare ad amici e conoscenti quanto si divertano. E Lisa è proprio tra quelli che si collegano a Facebook per guardare la vita degli altri dal buco della serratura, senza mai pubblicare niente (chi vorrebbe guardare le foto di una consulta scolastica o di una serata davanti alla tv?) 
L’annuncio della visita di sua cugina Diana, regina delle serate milanesi e desiderosa di conoscere la vita notturna della provincia, getta Lisa nella disperazione e la costringe a cercare un modo per allargare il suo giro di amicizie. 
Dopo aver tentato di tutto, Lisa ha un’illuminazione e architetta un piano per rendere la sua vita più interessante proprio con l’aiuto di Facebook, ma imbranata com’è le sarà difficile evitare figuracce e camminare in equilibrio sul filo delle bugie. 
E adesso anche il rischio di perdere il marito è dietro l’angolo… 



La protagonista di questo romanzo, Lisa, mi ha letteralmente fatto morire dalle risate fin dalle prime battute. Anch’io, come lei, vivo in un paesino di poche anime, in provincia, in cui quando arrivano le mode, sono già preistoria nelle metropoli come Milano. Non parliamo poi della vecchietta impicciona che fa capolino dal condominio di Jacopo – amico di Lisa - certamente so di che cosa stiamo parlando!).
I vari tentativi compiuti da Lisa, alla ricerca costante di amicizie, per riempire la sua pagina FB, mi fanno davvero sorridere nella loro goffaggine, ad esempio quando decide di seguire una trasmissione televisiva (non propriamente di stampo intellettuale) al solo scopo di avere qualcosa di cui parlare con gli altri; o meglio ancora, nel momento in cui, decide di prendere parte alla vendita a domicilio di prodotti erotici (Fuego Rojo).
Il romanzo, nella sua semplicità, offre diversi spunti su cui riflettere, e che ovviamente rimandano a quanto possa essere triste la nostra dipendenza dal social. Lisa, infatti, finisce con il creare un profilo falso (dotato di amici falsi, o presunti tali); con i quali finge di trascorrere del tempo, impegnata in serate di ogni genere e divertimento.
“Se la tua vita non è su FB, nella sua totalità, oggi non sei nessuno!”
“Ma che succede? Stanno tutti in chat? Poi si lamentano al TG, che il PIL è crollato!”
Il personaggio del marito Paolo (che all’inizio appare decisamente noioso) ed “outsider” (se vogliamo esprimerci con il linguaggio odierno), a mio parere, acquisirà il valore che merita alla fine del romanzo, laddove Lisa si renderà conto che la vita reale è ciò che davvero conta, e che prevale, sempre e comunque su quella virtuale e ben più precaria. Infatti, ho personalmente molto apprezzato la parte in cui Lisa si rende conto di essere la più fortunata tra le amiche (poche peraltro, considerato il suo profilo poco “social”, e il fatto che abbia un telelavoro): ha un marito che la ama sinceramente, due figli, una cultura e un impiego. Il suo compito è dunque quello di ascoltare le amiche, non perché la sua esistenza sia meno fortunata, al contrario; semplicemente perché a paragone delle altre è ben più completa. Lo stile immediato e fresco dell’autrice fa passare quindi un ottimo messaggio: non sempre la vera felicità è tangibile (ossia quella che si vede). Inoltre, mostrare la propria esistenza nella sua interezza su FB è una medaglia con doppia faccia: si rischiano enormi figuracce!
Un’ultima nota personale: la sorpresa finale riservata da Diana a Lisa è la ciliegina sulla torta, secondo me. Consigliato a chi non vive senza uno sguardo quotidiano al proprio profilo sui social più alla moda.




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