mercoledì 27 gennaio 2016

Consigli per la scrittura di Laura Gay: Lezione #20 - IL DISCORSO INDIRETTO: QUANDO USARLO?



 




Quando usare il discorso indiretto? Come rendere più interessanti i periodi? Leggete la nuova lezione di Laura Gay e scopritelo!
 
   
Lezione 20

Rieccoci al nostro appuntamento settimanale con i miei consigli di scrittura creativa. Oggi torneremo a parlare di dialoghi.
Una cosa che ho notato frequentemente nelle opere degli scrittori esordienti è la tendenza a sfruttare pochissimo i dialoghi, scegliendo la strada del discorso indiretto. Di solito in questi casi faccio notare che un racconto o un romanzo privo di dialoghi non fa che appesantire la lettura, risultando noioso o addirittura fastidioso.
Vi faccio un esempio: ditemi voi se è meglio la prima versione o la seconda.

Sara entrò in casa, posò le borse della spesa e lanciò uno sguardo al marito comodamente seduto sul divano. Inarcò un sopracciglio e irritata gli fece notare che avrebbe potuto darle una mano, invece di continuare a leggere il suo stupido giornale.
Lui sbuffò e si alzò in piedi mollemente, lo sguardo che lanciava segni di impazienza. Si scusò avvicinandosi, e prese una delle borse cariche di cibo e prodotti per la casa, chiedendole se per caso avesse svaligiato il supermercato.

Sara entrò in casa, posò le borse della spesa e lanciò uno sguardo al marito comodamente seduto sul divano. Irritata, inarcò un sopracciglio. – Potresti anche aiutarmi, invece di startene lì a leggere il giornale!
Lui sbuffò e si alzò in piedi, lo sguardo che lanciava segni di impazienza. – Scusami, cara. – Si avvicinò e prese una delle borse cariche di cibo e prodotti per la casa. – Accidenti, quanto pesa! Per caso hai svaligiato il supermercato?

Noterete che il brano senza dialoghi è molto meno fluido e coinvolgente. Questo perché i dialoghi danno immediatezza. E sbirciare nelle conversazioni tra i personaggi piace al lettore: si sente più coinvolto nell’azione.
Questo vuol dire che i discorsi indiretti vanno banditi dai nostri scritti? Non necessariamente. Ci sono casi in cui possono venirci utili. Vediamo di esaminare con attenzione questi casi.

1)     Convenevoli e situazioni ordinarie. I brevi scambi di battute che non aggiungono nulla alla conversazione possono essere tranquillamente convertiti in discorso indiretto.

Guardai la cameriera e ordinai un hamburger con delle patatine.

L’impiegata digitò sulla tastiera, poi sollevò lo sguardo e le disse di accomodarsi in sala d’attesa.

Carlo ringraziò è uscì dal negozio.

L’uomo si fermò, indicò un punto in cima alla collina spiegandomi come arrivarci.

Fissai il passante che mi aveva indicato la strada e gli sorrisi ringraziandolo per l’aiuto.

2)    Riassumere qualcosa di poco rilevante. A volte i personaggi riportano fatti di poco conto e riportarli tutti sarebbe troppo noioso. In questi casi, è bene ricorrere al discorso indiretto.

 – Cosa mi consigli? – chiese dopo averle raccontato la sua triste storia.

Giulia gli raccontò di essere separata dal marito e quindi irrimediabilmente single.

Mi spiegò che la maestra li aveva divisi in due squadre e ciascuna squadra doveva trovare un oggetto nascosto precedentemente, basandosi sugli indizi forniti dalla maestra stessa. Una sorta di caccia al tesoro, insomma.

3)    Evitare le ripetizioni. Se nel testo è necessaria una ripetizione, meglio riportarla col discorso indiretto, così da risparmiare al lettore lo stesso concetto ripetuto due volte.

Sbuffai spazientita e ricominciai la mia storia da capo.

4)    Riportare un dialogo nel dialogo.

Ho detto a Marco che non doveva preoccuparsi.

5)    Riportare una frase detta in passato

Le aveva chiesto di portare delle birre al tavolo, ma non lo aveva fatto. E ora i clienti erano spazientiti, anzi furiosi.

6)    Dare più enfasi a ciò che viene detto.

Mi disse che capiva. Ma aveva capito sul serio? Tony aveva i suoi dubbi.

Concludendo, si potrebbe dire che tutto ciò che è irrilevante nella narrazione può essere trasformato in discorso indiretto. È necessario tuttavia valutare caso per caso, magari facendo delle prove per capire se in quel punto stia meglio il discorso diretto o indiretto. L’importante è non abusarne. E voi cosa ne pensate? Fate largo uso del discorso indiretto o preferite i dialoghi?



NB.: Se avete delle domande commentate la Lezione e Laura vi darà delucidazioni! 








Lezioni:
Lezione 1: La grammatica
Lezione 2: L'infodump
Lezione 4: Le descrizioni
Lezione 5: Il punto di vista
Lezione 6: Ritmo e velocità
Lezione 8: I personaggi 
Lezione 10: L'arco di trasformazione dei personaggi
Lezione 11: Le cinque fasi di elaborazione del dolore
Lezione 12: I personaggi secondari
Lezione 13: I dialoghi
Lezione 14: Dialoghi - Il verbo dire 
Lezione 15: Errori comuni, come evitarli
Lezione 16: Conoscere i generi letterari
Lezione 17: Suggerimenti per creare una storia
Lezione 18: Risvegliare l'interesse del lettore
Lezione 19: Scrivere di ciò che si conosce. Ma anche no.
Lezione 20: IL DISCORSO INDIRETTO: QUANDO USARLO?
+ a seguire

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