mercoledì 13 gennaio 2016

Recensione: "KISS THE DEAD" di Laurell K. Hamilton.







Genere: Paranormal Romance
Editore: Nord
Pagine: 438
Prezzo: € 9,90
Uscita: 3 Settembre 2015










Sinossi:

Nel corso della sua lunga carriera, Anita Blake ha imparato a sue spese che i vampiri sono pronti a tutto, pur di conquistare il potere, e che le dispute tra i Master delle varie città spesso diventano vere e proprie battaglie all'ultimo sangue. Perciò non si stupisce quando le giunge voce che a St. Louis è attivo un gruppo che si batte per l'indipendenza delle creature della notte e per l'abolizione dei Master in tutto il mondo. Ciò che invece la sconcerta è che questi paladini della libertà si divertano a trasformare in vampiro chiunque gli capiti a tiro, siano essi uomini, donne o bambini. Non c'è crimine più grave della trasformazione forzata di un minorenne, e la Sterminatrice si mette subito alla caccia dei colpevoli. Tuttavia ben presto si renderà conto che dietro quegli atti apparentemente sconsiderati si cela un piano congeniato ad arte per mettere in ginocchio la città di St. Louis e soprattutto il suo vampiro Master, Jean-Claude…



Ma anche i vampiri temono dei mostri. E Anita è uno di loro...


La serie "Anita Blake" è così composta:
0,5 - Strange Candy
1 - Guilty Pleasures - 
Nodo di sangue
1,5 - Cravings
2 - The Laughing Corpse - 
Resti mortali
3 - Circus of the Damned - 
Il circo dei dannati
4 - The Lunatic Cafe - 
Luna nera
5 - Bloody Bones - Polvere alla polvere
6 - The Killing Dance - 
Il ballo della morte
7 - Burnt Offerings - 
Dono di cenere
8 - Blue Moon - 
Blue Moon
8,5 - Bite
9 - Obsidian Butterfly - 
Butterfly
10 - Narcissus in Chains - 
Narcissus
11 - Cerulean Sins - 
Cerulean Sins
12 - Incubus Dreams - 
Incubus Dreams
13 - Micah - 
Micah
14 - Danse Macabre - 
Death Dance
15 - The Harlequin - 
Harlequin
16 - Blood Noir - 
Blood Noir
17 - Skin Trade - 
Skin Trade
18 - Flirt - 
Flirt
19 - Bullet - 
Bullet
20 - Hit List - 
Hit List
20,5 - Beauty
21 - Kiss the Dead - Kiss and Dead
22 - Affliction - AFFLICTION
22,5 - Dancing
22,6 - Shutdown
23 - Affliction
24- Jason
25- Dead Ice






“Kiss the dead” è il ventunesimo libro della serie dedicata ad Anita Blake, la mia cacciatrice di vampiri preferita.
Sarò onesta da subito: pur avendo capito che si tratta di un libro volutamente semplice e “di passaggio”, non mi è piaciuto. Ammetto che leggerlo è stato difficile, tanto che ci ho messo oltre una settimana per finirlo, e recensirlo lo è ancora di più, per diversi motivi, in primo luogo l’assenza di una vera trama.
La sinossi parla di un gruppo assortito di vampiri che, per sfuggire a una grande minaccia, si uniscono per sopravvivere.
Sapete una cosa? La sinossi non c’entra nulla con il libro. Non esiste nessuna minaccia reale. Ciò che i vampiri di questo gruppo e il loro pseudo leader temono è la presenza dell’istituzione che permette ai vampiri di esistere pacificamente: il master. Pur ammirando il valore di Jean-Claude, il gruppo rifugge la figura del capo come guida.
Il risultato? Un massacro.
Poche scene di sesso e molte cose in sospeso. Troppe spiegazioni e poca sostanza rendono questo volume il più sconclusionato della serie. Mi piange il cuore a essere così dura nei confronti di un’autrice di una serie e di un personaggio che amo, ma non mi sento di scrivere una recensione positiva a questo libro solo per partito preso.
Si sente sicuramente la mancanza di “Beauty”, piccolo “spin-off” mai edito in Italia, perché è come se tra l’ultimo libro e questo ci fossero dei pezzi del puzzle che non tornano.
Il comportamento di Asher, quello di Cynric, per non parlare dell’assurdo odio di Larry, marshal e amico di Anita sin dai primi libri, e infine le dinamiche stesse tra i personaggi lasciano presagire una falla nell' intero sistema.
Il lato assolutamente positivo è l'esito della situazione di Asher. Il luogotenente, nonché amante storico di Jean-Claude, si mostra finalmente per quello che è: un immaturo vampiro centenario, insicuro e isterico. Finalmente, e sottolineo finalmente, tutti se ne accorgono! Ecco l’unico vero punto a favore del libro. Per il resto troppe lungaggini e spiegazioni, il peso di alcuni personaggi poco presenti, tra cui Jason, si fa sentire.
Neanche l’ironia di Anita, “sterminatrice delle pari opportunità”, aiuta ad alleggerire il libro. A questo punto, mi spiace dirlo, ma deve morire qualcuno per movimentare la storia. Senza una perdita o un nuovo cattivo all’orizzonte, forse è il caso che si interrompa la serie.
In America il prossimo mese esce “Dead Ice” e non c’è nulla di nuovo a quanto pare, ma non si sa mai…
Io spero solo in una vera ripresa della serie e mi fermo a due stelline e mezzo per dar merito allo stile dell’autrice e ai personaggi che si sono “comportati bene”.





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