martedì 23 febbraio 2016

Recensione: "72 ORE" di Clare London.






Traduttore: Emanuela Graziani
Genere: M/M - Poliziesco
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 311
Prezzo: € 5,99 (ebook)
Uscita:  22 gennaio 2016









Sinossi:
Una volta, Tanner McKay e Niall Sutherland erano molto più che due semplici colleghi agenti dell’Intelligence. Ma poi, una missione è andata terribilmente storta e ha mandato tutto in pezzi, spingendo Tanner a sparire e a interrompere la loro relazione, abbandonando la squadra.
Ora, alcuni attentati misteriosi stanno minacciando il Team, e il loro capo è determinato a riunire tutti prima che sia troppo tardi. Rintraccia McKay in una malmessa area roulotte, portando con sé una persona molto sgradita in cerca di un rifugio temporaneo: Niall, l’uomo che Tanner pensava di non dover rivedere mai più. E che è sicuro condivida lo stesso sentimento.
Intrappolati in una situazione che è sia claustrofobica che altamente pericolosa, Tanner e Niall devono ripercorrere il loro passato e riconsiderare le loro percezioni, la loro lealtà – e i loro desideri – per poter sopravvivere e possibilmente per plasmare un futuro insieme.




Sono pochi i romanzi che ho letto finora le cui vicende si svolgono in pochissime ore e che riescono a condensare bene sia il passato che il presente dei protagonisti.
“72 Ore” è uno di questi romanzi. Qui i protagonisti devono affrontare i demoni del loro passato, le incomprensioni e gli eventi tragici che hanno portato alla rottura del loro legame affettivo e lavorativo e devono vedersela con uno psicopatico che ha preso di mira la loro incolumità e quella dei loro colleghi.
Il romanzo è scritto in prima persona e chi ci narra la vicenda è forse il protagonista assoluto,Tanner. L'autrice, poi, utilizza dei flash back per far capire al lettore cosa è successo nel passato e come si sia arrivati alla situazione attuale.  
Tanner si considera ormai un ex agente di una squadra speciale (dipendente da un Dipartimento non meglio specificato), abilissimo ad infiltrarsi ovunque grazie anche alle sue doti fisiche ed empatiche. Tuttavia, è sospeso dal servizio attivo a causa di una  rissa con il suo collega e amante Niall. Una faccia da schiaffi insomma, insolente e con la battuta al vetriolo sempre pronta! Al momento si è rifugiato in una roulotte abbandonata per poter riflettere sugli errori commessi che hanno mandato in fallimento la sua carriera e il suo rapporto affettivo.
Ovviamente i due sono l'uno l'opposto dell'altro! Mentre Tanner è un po' trasandato e potrebbe confondersi con ciò che lo circonda(la sua divisa tipica è jeans  sbiaditi, camicia casual a  maniche  corte, capelli lunghi fino alle spalle, legati in una piccola coda), Niall è l'agente modello! Tanner lo descrive così nel flash back sul loro primo incontro:

Era  l’autentico uomo tranquillo, apparso da un qualche contesto ordinario, eppure possedeva una conoscenza sia  delle  armi  per gli scontri corpo a corpo che degli strumenti  di semi-distruzione di  massa che non riuscivo a immaginare esistere al di fuori di un film di fantascienza....a volte sembrava una  palla di tensione con le gambe; una molla attorcigliata di violenza rapace, che aspettava soltanto di essere libera...Aveva le spalle larghe,  il collo sottile, e  la pelle più scura della mia. I capelli erano scuri, corti e spessi, e riflettevano un luccichio viola sotto le deboli luci al  neon  dell’ufficio. Sembrava dannatamente attraente sulla camicia blu. Naso dritto e bocca generosa, con  un accenno di denti bianchi e aguzzi dietro le labbra carnose. Occhi scuri e profonde iridi color cioccolato”.

I due saranno costretti a passare insieme 72 lunghissime ore e, visto il loro passato turbolento, nessuno dei due è contento della cosa.
Non si vedono e non si parlano da mesi e Tanner è praticamente scappato da tutto e da tutti. Anche se forte ed indipendente all'apparenza, Tanner ha qualche piccolo problema di autostima. Si sente responsabile del ferimento in passato di Niall, crede che tutti i suoi colleghi lo ritengano responsabile e pensa di aver risolto i suoi problemi con la fuga. È molto intelligente e intuitivo, ma questo, in più di un’occasione, va anche a suo discapito. La sua mente iperattiva non si ferma mai ed è sempre troppo avanti! Infatti ha il brutto vizio di giungere alle conclusioni in modo affrettato senza ascoltare le altri parti interessate, cosa che io ho in comune con lui purtroppo.
Devo dire che anche Niall ha dei tratti che riconosco essere miei: è più riservato sul suo passato, al contrario di Tanner, e non riesce ad aprirsi totalmente. Non che sia freddo o altro, solo che per lui esternare i sentimenti è difficile e molte volte dà le cose per scontate.
 Alla fine i due non sono poi così diversi l'uno dall'altro perchè entrambi non riescono ad ammettere l'uno con l'altro i veri sentimenti che provano. Tanner scappa,preferisce allontanarsi da Niall, pensa di averlo deluso e vede nel suo sguardo solo odio e risentimento, sentendosi un coglione per avere fatto finire la loro relazione (un po' coglioncello lo è!) Niall a suo modo si chiude nel silenzio e non riesce a comunicare con Tanner. Anche lui insomma non è proprio sveglissimo!
Avrei voluto prenderli a mazzate! Tanner mi ha però stupita quando ha finalmente ammesso cosa sia Niall per lui pensando che quest’ultimo non lo stesse ascoltando:

« Per  me  lui  è tutto,»dissi. Di colpo, mi fu tutto molto chiaro. « Lo voglio. Ho bisogno di  lui.  Non  sono  al  mio  meglio  senza  di  lui. Merda, non ci vado neanche vicino! Lo voglio con  me durante tutte  le ore che possiamo avere a disposizione; voglio sapere  che anche lui ha bisogno di
me. Voglio tornare a casa da lui, sapere che posso parlargli quando ho bisogno di risolvere le cose, e che posso stringerlo quando ho bisogno di conforto. E devo sapere che posso fare tutte le stesse cose per  lui. Voglio dirgli come mi fa sentire, che mi sento più affettuoso,e pieno, e sveglio, e
sexy.»....«Mi ha fatto finalmente rendere conto di quanto sono stato patetico, mi ha travolto come  non sa fare nessun altro, ha riportato indietro tutti i sentimenti.»L’affetto. L’amore. La passione. Il bisogno di rotolarci su qualche superficie vicina e di essere scopato da lui fino ad avere il mio corpo  talmente consumato da non avere più fiato per scongiurare o ridere o piangere per il piacere.

ALLELUIA!!!!
Mi hanno ricordato un po' altre figure del genere poliziesco che ho letto in libri precedenti. Parlo di Ty e Zane, anche se a loro manca un qualcosa per rendermeli indimenticabili al loro pari.
La parte poliziesca è lasciata un po' a se stessa. Avrei preferito fosse un po' più curata anche perché non ho fatto nessuna fatica a capire chi ci fosse dietro agli attentati.
Mi è piaciuta molto la comunità in cui si è rifugiato Tanner formata da persone che vivevano ai margini della società e che si arrangiavano con quel che potevano, ma che erano sempre disposte a dare una mano in caso di bisogno. Su tutti meritano la menzione Junk,il capo della “comunità”, e il suo fedele Dylan!!
Le scene bollenti non mancano tra Tanner e Niall, ma come faranno due ragazzoni a destreggiarsi così bene su una roulotte rimarrà un mistero!




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