sabato 19 marzo 2016

Recensione: "BIG APPLE" di Marion Seals.








Genere: Romanzo Contemporaneo
Serie: Living NY (Vol. 1)
Editore: Self Publishing
Pagine: 468
Prezzo:  € 2,99 (ebook) € 11.96
Uscita:  20 gennaio 2016







Sinossi:

Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui. Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.
“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi. Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.” 
Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione. 
“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?” 
Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico. 
“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.” 
Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l'editor. 
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto. A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti. 
Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre? 
Il primo capitolo di una nuova serie, autoconclusivo.




Il romanzo è il primo di una nuova serie interamente ambientata nella Grande Mela, a New York, appunto. I protagonisti dei prossimi romanzi fanno la loro comparsa, più o meno fugace, già in questo volume, soprattutto nel suo epilogo, che altro non è che un cliffhanger per il prossimo romanzo della serie.
I protagonisti di Big Apple sono Fedora Monroe, l’assistente tuttofare del gran capo di una casa editrice, e Alexander Maximilian Stenton III, il proprietario, ricco, potente e sexy, abituato ad avere ogni cosa con un’alzata di sopracciglio. Sembra che gli elementi per la solita storia già letta e riletta ci siano tutti, ma qui invece le cose variano. Innanzitutto, nonostante qualche scena ispirata alle famose sfumature (e usata secondo me appositamente dall’autrice per rilevarne i punti differenti piuttosto che le cose in comune), la trama è ben diversa... e che trama!
Mi sarebbe piaciuto vedere la scaletta originale o lo schema su cui l’autrice ha lavorato: un intreccio di storie molto ben delineato, con il baricentro che si sposta a destra e a manca con precisione calcolata per non far perdere l’equilibrio alla narrazione stessa. È un punto sicuramente a favore della maestria dell’autrice che ha anche saputo mantenere un certo ritmo senza lasciar stagnare la storia in qualche sua diramazione. Tutte queste sottotrame, poi, hanno secondo me la funzione di innestare nel tessuto narrativo gli incipit e le premesse per i prossimi romanzi. È davvero tanta carne al fuoco, troppa in certi casi.
Forse l’unico limite del romanzo è proprio questo.
Un altro punto a favore del lavoro dell’autrice è stata la gran ricerca fatta per supportare fatti e situazioni in vari campi, dalle scuole ai vari particolari della vita nella Grande Mela. Lo stile è scorrevole e il vocabolario è forbito, cosa che io ho particolarmente apprezzato, anche per il contrasto, sicuramente cercato, con la parlata diretta e popolare di alcuni personaggi. Ecco, i protagonisti sono davvero ben caratterizzati, soprattutto Fedora: è sveglia, diretta, intelligente, non affascinata dall’apparenza e libera. Leggendo le sue battute e le sue vicende mi sembrava di avere le stesse sensazioni che si hanno a primavera inoltrata, quando la vita sboccia con prepotenza fra colori e profumi. Lei è così, piena di vita ed entusiasmo. Una folata di verità e buoni valori che investe Lex in pieno.
All’inizio c’è tra loro un accordo lavorativo segreto che ben presto sconfina in una passione senza regole, né tempi. Il loro è sempre un corpo a corpo, uno scontro in cui uno si scaglia sull’altro quasi volesse fargli del male. Invece finiscono per amarsi alla follia e nella confusione più totale vivono le vicende delle loro famiglie e del quartiere riscoprendosi persone diverse e nuove.
Tutto il romanzo è una dura battaglia tra l’essere e l’apparire, tra il raziocinio e l’istinto, tra l’orgoglio e la passione. L’amore irrompe nelle loro vite ciniche senza chiedere il permesso, scardina le porte dell’abitudine, delle certezze precedenti, della convenzione sociale e li porta in alto, fino al lieto fine, ancora una volta rocambolesco e romantico. Mi è piaciuto! 





Prima di parlare del libro, peraltro molto carino, vorrei fare una premessa. Fare una recensione per me è una cosa seria: mi concentro sull’opera perché il mio parere, assolutamente soggettivo, è relativo al libro e a niente altro. Quello che mi interessa comunicare a chi mi legge sono le sensazioni che provo durante la lettura punto e basta e, come io rispetto il lavoro altrui, vorrei tanto godere dello stesso rispetto . Detto ciò passo a parlare dell’oggetto dei miei pensieri.
Ho trovato Big Apple divertente, ironico, con una giusta quantità di sesso e una spruzzata di romanticismo. Non gli ho dato il voto massimo solo ed esclusivamente perché trovo l’inizio del libro, con le sfuriate e le espressioni di disprezzo di Dora nei confronti di Lex, un po’ troppo “carico”.
La situazione e i personaggi hanno un che di già visto: lui miliardario e lei sua assistente, che abita nella zona peggiore della città e fatica a sbarcare il lunario; lui bellissimo da “sbavo” e lei un tipo. Legati a doppio filo per cause di forza maggiore, costretti a una coabitazione “forzata”, il loro rapporto si evolve passando attraverso un incontrollabile bisogno di sesso e costanti battibecchi.
L’abilità dell’autrice sta proprio in questo: riuscire a rendere accattivante un insieme di cliché che in mani meno abili sarebbero scaduti in un già letto. Invece un buon uso di atmosfere e personaggi rendono la lettura piacevole strappando sorrisi e lacrime.
Personalmente tra i due protagonisti, coadiuvati da ottimi comprimari, ho sempre fatto il tifo per Lex, che pagina dopo pagina perde la sua superficialità lasciando uscire l’uomo che se ne stava nascosto in un angolo a poltrire. Fedora, invece, per me è sempre troppo sopra le righe, in un atteggiamento di ribellione a ogni costo.
Un libro quindi da consigliare per chiunque cerchi il lieto fine e il sorriso tra le pagine di un libro.








Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...