giovedì 24 marzo 2016

Recensione: "BRUTTA STORIA INNAMORARSI" di Deborah Lo Presti.








Genere: Romanzo
Editore: Self Publishing
Pagine: 116
Prezzo: € 1.99 (e-book); € 9.00
Uscita: 3 Novembre 2015








Sinossi:

Alessandra è una giovane ragazza neo diplomata, con tanti sogni da realizzare. Ad un tratto tutto va in frantumi: la famiglia, l'università e le sue certezze. Ma lei non si dà per vinta e cercherà di contrastare le difficoltà. L' incontro con lo scontroso Federico all'inizio le creerà ulteriori problemi ma in seguito le darà la forza di affrontare tutto e la farà diventare finalmente una donna forte.






Questo romanzo m’incuriosiva parecchio, ma nel corso della lettura la delusione ha fatto sparire il mio entusiasmo. Nonostante le premesse, la storia di Alessandra è molto banale; sembra sempre che debba accadere qualcosa di sconvolgente, ma in realtà non accade mai nulla degno di nota. 
Quest’ultima opera di Deborah Lo Presti non è particolarmente entusiasmante. Il personaggio principale, Alessandra, cresce nel corso del romanzo e da romantica studentessa delle scuole superiori si trasforma in una donna assolutamente normale, che conduce la sua esistenza tra mille difficoltà quotidiane, tra cui la ricerca disperata di un lavoro. 
La vicenda inizia nel periodo precedente gli esami di maturità, frangente dell’esistenza di Alessandra che la vede accanto al suo primo ragazzo, Diego. I due arriveranno presto a una rottura poiché Alessandra spera di poter lasciare la noiosa campagna (vive, infatti, in un paesino della bassa pianura padana) per iniziare una nuova vita, magari accanto alla sua amica del cuore, Camilla. 

Siamo cresciuti insieme, con idee precise per il futuro, completamente diverse!. 

Dopo aver lasciato i genitori, Alessandra inizia un’esistenza di lavoretti precari che le faranno conoscere persone nuove; tra queste anche il solito (scusate ma questo tipo di personaggio, mi pare un po’ troppo usato ultimamente) figlio di papà, che lavora nell’azienda di famiglia, ricco, bellissimo e per il quale ogni essere femminile nei dintorni pare irrimediabilmente perdere la testa. 
Ovviamente la semplicità di Alessandra, il suo essere così diversa rispetto alle donne che il bel Federico frequenta, lo faranno capitolare. 
Meritevole, a mio giudizio, il piccolo colpo di scena nella famiglia di origine di Alessandra (non voglio svelare troppo), intrigante la figura di Paolo (cugino di Federico) il quale creerà, se non altro, un piccolo diversivo all’interno di una trama che procede in modo lento e molto scontato. 

Di donne, ne ho avute molte, ma lei ha lasciato il segno. 

Tu, mi manchi davvero. All’inizio eri solo una sfida!. 

Concludendo, dunque, posso dire ce questo libro è un inno alla semplicità e al riscatto degli elfi sciatti (nomignolo dato da Federico ad Alessandra) sulle donne fatali. Che poi, per quale motivo, un pigiama di Hello Kitty (tipico abbigliamento notturno di Alessandra) dovrebbe essere da meno rispetto a una sensuale camicia da notte in seta? L’importante è che ciò il pigiama cela! 
Consigliato alle eterne sognatrici.










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