lunedì 14 marzo 2016

Recensione: "CERCAMI NEL VENTO" di Silvia Montemurro.







Genere: Narrativa Contemporanea
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Pagine:
 372
Prezzo: € 9.99 (e-book); € 16,07 
Uscita:  26 gennaio 2016








Sinossi:

Non c’è niente di più intimo e segreto di un amore che nasce tra le spine. Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Teo, invece, in paese è appena arrivato con ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Il loro primo incontro avviene in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L’amore è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Fino a quando la vita li costringerà a una prova terribile. Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli. Nulla è già scritto. Ma trovare il coraggio di combattere sarà l’unico modo per non lasciarsi spezzare.










Buongiorno Insaziabili! 
Oggi vi parlo di un libro che ha il titolo di una poesia, almeno alle mie orecchie: Cercami nel vento di Silvia Montemurro, pubblicato il 26 gennaio dalla Sperling & Kupfer.
Un titolo ed una cover che mi hanno catturata. Non ho resistito, l'ho preso senza nemmeno leggere la trama. Un rischio, un azzardo che mi ha portato alla scoperta di un piccolo grande gioiello. 
Si può cercare qualcuno nel vento? Direi che dipende da chi e soprattutto da cosa si è capaci di sentire, più che vedere.
I sentimenti forti, intensi che ti avvolgono, restano anche quando la persona che li ha suscitati o smossi se ne va.
Un legame che non ha bisogno di tempo, ma che scaturisce da un alito di vento.
I nostri protagonisti e non, vivranno questo viaggio chiamato VITA che li condurrà attraverso le gioie ed il dolore per riscoprire assieme il piacere di vivere e di amare.
Camilla Lanfranchi è una ventenne bella e piena di vita; suona il violino e studia al conservatorio; ha una migliore amica, Jessica, con la quale divide i momenti liberi in un paesino montano in provincia di Milano. Un'amicizia vera che supera tutte le avversità.
Teo Mele, invece, è un bellissimo ragazzo sardo che si trasferisce nel paesino dove vive Camilla e fa il muratore. 
Solitario, di poche parole e con un fascino tipicamente mediterraneo: occhi scuri, capelli neri, non passa mai inosservato. 
Teo e Cami s'incontrano per caso in un bar. L'attrazione è immediata ma, come spesso capita, non si prendono subito ed i loro battibecchi sono quasi comici. 
Sembra davvero che si detestino. Sembra, appunto! 
Jessica per prima ed il loro destino in un secondo momento, li portano inevitabilmente a conoscersi meglio e, passo dopo passo, inizieranno anche a condividere qualcosa di più di una semplice attrazione.
Teo ed il suo tormento interiore, troveranno in Cami la pace di cui la sua anima ha disperatamente bisogno e, senza rendersene conto, si avvicineranno l'uno all'altra alla scoperta di un sentimento potente e unico.
Ma non ci sono rose e fiori per Camilla e Teo. 
La vita si è accanita contro di loro e li metterà a dura prova.
Ribalterà le loro semplici esistenze come un pugnale infilzato senza pietà nei loro cuori, una ferita sanguinante che non si sa se possa essere sanata. Cosa scaturirà da tutto questo dolore, da tutta questa angoscia e da tutta questa solitudine?
Forse, come si suol dire, non tutto il male vien per nuocere. 
E’ come un funambolo che perde l'equilibrio, deve fermarsi e concentrarsi per ritrovarlo.
Non è facile ma sarà “meraviglioso”.
Cosa c'è in quel vento? Si può sfuggire al proprio destino? Avrà il coraggio Teo di aprire la sua anima ferita alla sua dolce stella alpina?
I segreti, i tormenti ed il dolore si mescoleranno come le carte prima di una partita a poker, alle loro vite, lasciandoli nudi e vulnerabili di fronte al precipizio. Dovranno decidere se saltare o no, se rischiare o continuare a nascondere la testa sotto la sabbia.
La vita ti pone sempre di fronte a delle scelte, poi il gioco passa a te, tu decidi come giocare. Non sempre la mano che scegli è quella vincente, non sempre si arriva alla vittoria evitando di perdere.
Un romanzo che non si può spiegare, limitandolo con le parole, bisogna leggerlo, entrarci dentro ed una volta immersi nelle sue profondità, lasciarsi accarezzare l'anima dalla poesia che sprigiona.
Un lenta e dolce carezza, una lacrima che non fa soffrire ma fa capire il senso della vita. E' un inno all'amore, alla vita ed alla gioia di assaporare tutto.
La Montemurro ha saputo trattare temi attuali e delicati con una toccante semplicità, schietta ma gentile, il dolore ti sfiora ma non ti ferisce in profondità. Lascia solo un piccolo e profondo segno del suo passaggio.
Grazie Silvia per averci donato questa poesia, sì, perché non posso definirlo romanzo. Su di me ha avuto lo stesso effetto di alcune poesie esemplari e mi rimarrà impresso nel cuore. 
Hai usato in maniera sublime le parole mettendole in fila, addestrandole come soldati per far breccia nelle nostre anime e ci hai lasciato un profondo messaggio di speranza. 
Ed è così che mi permetto di ricordare il tuo romanzo:Le tenebre esistono affinché la luce possa portare loro ristoro.










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