mercoledì 30 marzo 2016

Recensione: "L'ANGELO DEL RISVEGLIO" di Emily Pigozzi.









Genere: Romance
Editore: Delos Digital
Collana: Passioni romantiche
Pagine: 104
Prezzo ebook: € 2,99
Uscita: 20 ottobre 2015










Sinossi:


Serena è una giovane infermiera del reparto di terapia intensiva e ha l'abitudine di parlare con i pazienti in stato di incoscienza. In una notte maledetta Pietro, un giovane appartenente all'alta società che conduce una vita sregolata, viene ricoverato nel reparto di Serena in seguito a un grave incidente stradale. Attratta dal giovane in coma, la ragazza inizia a parlargli di sé e Pietro finalmente si sveglia. Pietro sembra ricordare le confidenze di Serena e tra i due si instaura un legame particolare, nonostante le differenze sociali facciano sentire il loro peso. Può un amore superare ogni barriera ed essere talmente forte da sconfiggere ogni ostacolo? Quanto si è disposti a mettersi in gioco per inseguire un sentimento appena nato?




I racconti Delos sono sempre piccoli gioielli. Fanno scoprire non solo bravi autori e brave autrici, ma anche belle storie. Storie semplici in cui è facile immedesimarsi. Non è difficile, quindi, vestire i panni di una bella infermiera e innamorarsi del principe azzurro e sentirsi come Cenerentola. Serena è una giovane donna milanese che conduce una vita semplice, fatta di lavoro, casa e tanti dolci. Pietro, d’altro canto, è il ricco da copertina.I due hanno in comune un tatuaggio ed è questo, a mio avviso, il segno del destino che rende la storia unica. Quando Pietro arriva in ospedale dopo un brutto incidente è in coma e solo la voce dolce di Serena lo riporterà alla vita. Visto che vengono da due mondi diversi, come novelli “Principe Azzurro”e “Cenerentola”, i due protagonisti dovranno affrontare numerose difficoltà , ma, come ogni fiaba che si rispetti, il lieto fine arriva immancabilmente. Vediamo però chi sono Serena e Pietro nel dettaglio. Serena ha una vita semplice ma soddisfacente. Giovane, bella e decisa, con il camice da infermiera che contrasta con i capelli castani, la nostra protagonista mette nel suo lavoro tutta la dedizione e l’attenzione che le mancano nella vita quotidiana. Si definisce una pasticciona fuori dall’ospedale. Non ha mai conosciuto il lusso e gli agi cui è abituato Pietro e il senso di inadeguatezza, dovuto alla semplicità della sua vita, l’ accompagna per tutto il racconto. Pietro è l’emblema del bello e dannato. Una sorta di James Dean italiano che ha tutto ciò che vuole tranne l’affetto della famiglia. Stereotipo? Forse, ma ben costruito. Occhioni azzurri che brillano d’amore e tristezza, molti mezzi a propria disposizione e tantissimo affetto da offrire. Lo stile dell’autrice è genuino e delicato. Le insicurezze e le paure di entrambi sono raccontate con naturalezza, quasi fossero frutto di un diario segreto.Il fatto che, a un certo punto, avrei strozzato Serena è del tutto secondario e squisitamente personale. A parte questo mio problema con le protagoniste donne, posso consigliare questo libro a tutte le lettrici della collana e a chiunque cerchi un racconto breve e leggero per allietarsi il pomeriggio.






1 commento:

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