venerdì 18 marzo 2016

Recensione: "LE RAGAZZE SILENZIOSE" di Eric Rickstad.



Un paesino di provincia, un segreto e un omicidio. Un thriller magistrale



Genere: Thriller
Editore: Newton Comton Editore
Collana: narrativa n. 1134
Pagine:
 256
Prezzo: € 2.99 (ebook) € 12.00
Uscita:  4 febbraio 2016






Sinossi:

Il giorno in cui aveva riconsegnato il suo distintivo, Frank Rath pensava che non si sarebbe più occupato di un omicidio: l’idea era quella di diventare un detective privato per crescere la sua unica figlia. Ma il dipartimento della remota contea di Canaan ritrova una Chevrolet Monte Carlo dell’89 abbandonata al lato della strada, e la sua proprietaria, una bella ragazza poco più che adolescente, risulta sparita senza lasciare dietro di sé neanche una traccia… Rath tornerà così, suo malgrado, a occuparsi di un caso di cronaca nera, affrontando i peggiori abomini dell’animo umano. Non solo le conseguenze del suo violento e doloroso passato verranno a tormentarlo, ma Frank scoprirà che perfino nel più sperduto paesino degli Stati Uniti può annidarsi il male. Nessuno si salva, tantomeno quelle povere ragazze che stanno sparendo, una dopo l’altra…







Frank Rath, protagonista di questo thriller, viene coinvolto dal giovane capo detective della sua contea nel caso della sparizione di una sedicenne. Il nostro eroe, che ha lasciato le forze di polizia per occuparsi della figlia adottiva, non può esimersi da prestare il suo aiuto in questa vicenda che lo tocca nel suo punto debole: la ragazza scomparsa ha più o meno l’età della sua Rachel. 

Non aveva senso. Anche se ovviamente, se le cose stavano così, alla fine un senso lo si sarebbe trovato. La logica finiva per strappare il velo di mistero che copriva ogni delitto. Sempre. 

Le indagini portano alla luce una serie di sparizioni di giovani donne, tutte presumibilmente incinte, e si indirizzano verso un gruppo di fanatici religiosi antiabortisti. Rath deve fare i conti con il suo doloroso passato, che lo tormenta attraverso i sensi di colpa: la sorella e il marito furono trucidati da un serial killer e lo hanno lasciato con la responsabilità di crescere la nipotina, neonata all’epoca dei fatti, che diventa ben presto il centro di gravità di tutta la sua vita. 
Dopo una serie di inaspettati colpi di scena, il giallo viene finalmente svelato ma a quel punto torna a farsi vivo l’assassino di sua sorella, che è stato liberato per buona condotta, minacciando la sua vita e quella della sua adorata Rachel. 
“Le ragazze silenziose” è un buon thriller, bello l’intreccio e la storia, però dal mio punto di vista è mancato quel pathos che ti tiene sveglia la notte per finirlo. 

«Le circostanze sono quelle che sono... Una cosa che impari nel mio lavoro è accettare le circostanze per quelle che sono e riconoscere che gli atti di crudeltà vengono commessi da certe persone contro la volontà di altre, spesso solo per ottenere un sublime appagamento dalla crudeltà stessa». 

Fino a metà libro non mi ha avvinta più di tanto, poi dopo il coinvolgimento nelle indagini di Rachel viene innestata una marcia in più e si prosegue con più sprint. Molto bello il personaggio di Frank Rath con la sua umanità e il suo amore incondizionato e apprensivo verso la figlia. Praticamente ha messo la sua vita in stand-by per dedicarsi alla piccola e adesso che la ragazza è grande e in grado di cavarsela con le sue gambe, deve trovare altri interessi e, perché no, qualcuno per ricominciare ad amare. Risolto il mistero centrale del libro, il finale lascia col fiato sospeso, causa la minaccia che incombe sul capo di Rachel e Rath. Questo fa supporre che ci sarà un prosieguo nella serie e questo non può che farmi piacere.








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