giovedì 3 marzo 2016

Recensione: "POTERE ESECUTIVO" di Jennifer Probst



Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Corbaccio
Pagine: 263
Prezzo: € 14,90

Uscita:  11 febbraio 2016












Sinossi:
Logan Grant si è reso conto di essere finito nei pasticci non appena ha messo gli occhi su Chandler. ha accettato l'affare che lei gli proponeva perché voleva ricavarne un buon profitto ma... adesso vuole lei. E accetta di partecipare a un gioco in cui amore, desiderio e potere si mescolano pericolosamente. la posta in gioco sono milioni di dollari, ma Logan riuscirà ad averli solo se otterrà anche il cuore di Chandler. Chandler Santell ha sempre evitato uomini ricchi e potenti che credono più nei soldi che nell'amore. Ma quando il suo prestigioso centro di Yoga si trova sull'orlo del fallimento, l'unico uomo che può aiutarla è Logan Grant, il peggior squalo nel mondo della finanza. E Chandler è disposta a tutto per salvare il suo sogno. Proprio tutto. 

 
La Probst è una garanzia. I suoi romanzi partono sempre alla grande e non si perdono in lunghe premesse. Agganciano subito l’attenzione del lettore con scene che rappresentano veri e propri cliffhanger che lo proiettano nel cuore dell’intreccio narrativo. La trama non sembra a primo impatto originalissima: lui, Logan Grant, è un manager di successo chiamato “L’uomo d’acciaio” ( e qui, va da sé, che io ho pensato a Henry Cavill per tutto il tempo), mentre lei, Chandler Santell, è un’insegnante di yoga che gli propone una serie di corsi all’interno della sua compagnia per gestire lo stress dei dipendenti.

L’attrazione fra i due scatta immediatamente, mal celata dallo spirito competitivo e dall’orgoglio. Ognuno vuole dimostrare all’altro di non avere bisogno di nulla, di sapere far da sé, di poter esercitare un perfetto controllo su sentimenti ed emozioni. Il fuoco tra i due crepita, respira e cresce piano piano, fino a diventare una creatura con vita propria. Il contrasto tra l’attrazione violenta che li tortura e la rigida disciplina razionale che entrambi si impongono è potente. Sembra un fulmine che rischiara la situazione per qualche istante, ma lascia i protagonisti nel bel mezzo della violenta tempesta dei loro sentimenti.
Logan e Chandler ardono letteralmente di desiderio e si stuzzicano, si assaggiano, si annusano fino ad arrivare al limite, quando si lasciano consumare dalla passione che li travolge con forza, come fosse un’onda trattenuta da una diga razionale che non ha fatto altro che amplificarne l’impatto. Cambiano e si riscoprono diversi e bisognosi l’uno dell’altra. L’ombra dell’inganno e della menzogna sembra stagliarsi su di loro, allungando i suoi tentacoli e minando le loro sicurezze fino al gran finale.
Amo lo stile della Probst, riconoscibilissimo e mai lento, descrittivo ma eccitante, con particolari tocchi distintivi (ho adorato ogni frangente in cui lui la chiama “signora”). Il ritmo è veloce e coinvolgente, attirando il lettore e trascinandolo nelle vicende del romanzo con immediatezza. I personaggi sono ben caratterizzati, forti, determinati e assolutamente complementari. Quasi non esistono i co-protagonisti della vicenda perché la scena è così presa da Logan e Chandler da lasciare ben poco spazio alle altre figure. Ecco, costruire un intreccio narrativo consistente mantenendo il focus quasi esclusivamente sulla coppia protagonista è un altro merito da riconoscere alla scrittrice.
Ho amato l’aura dei personaggi, le sensazioni che vibravano fino a passare al lettore, il calore che crepitava e il desiderio che serpeggiava inesorabile. Ho apprezzato la figura di Logan in modo particolare: un maschio alpha che riconosce la propria compagna dalla necessità di aprirsi con lei prima ancora di infilarla nel proprio letto. Ne consiglio vivamente la lettura.


 
 





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