sabato 2 aprile 2016

Recensione: "IL TEMPO TRA DI NOI - THE HOPE SERIES VOL.1 E 2" di Manuel Sgarella.







Genere: Romanzo
Editore: Self Publishing
Pagine: 564
Prezzo: € 2.99 (e-book)
Uscita: Febbraio 2016









Sinossi:


"IL TEMPO TRA DI NOI" 
Due romanzi in uno. In questo ebook potrete trovare due intense storie d'amore: "Il tempo che ci serve" e "I tuoi occhi sono qui" (che contiene anche la novella "Come grilli e stelle"). Presente anche un finale INEDITO che unisce tutti i protagonisti di questi due romanzi. 
Si tratta di due storie d'amore auto-conclusive, unite da un unico filo conduttore: la SPERANZA. I protagonisti sono persone che hanno bisogno di credere per rinascere: non sempre si riesce da soli a trovare la forza di rialzarsi. A volte abbiamo bisogno di qualcuno di fianco che creda in noi. 


Sinossi:
"IL TEMPO CHE CI SERVE" 
Andi e Joy hanno 39 anni. Non si vedono dal giorno dell’ultimo esame scritto della maturità. Si incontrano per caso, in ospedale. Entrambi hanno appena ricevuto pessime notizie. Tra loro c’era stato qualcosa di intenso. Poi nulla. Per vent’anni. Una vita. Per lei fatta di scelte sbagliate. Per lui di decisioni non prese. Ora, l’istinto dice loro di non lasciarsi sfuggire ancora questa occasione. Fanno una scelta: cinque giorni da passare insieme. Per annullare il mondo, per dimenticare gli anni “persi”, per tornare indietro nel tempo. O almeno provarci. Con regole precise: niente dottori, niente rimpianti. Ma le brutte notizie, il presente, il futuro, e il tempo che è stato, non possono essere cancellati. Sono sempre dietro l’angolo, pronti a inseguire chi cerca di dimenticare. Riusciranno Andi e Joy a superare queste barriere? Riusciranno a oltrepassare gli ostacoli del tempo, le avversità che negli anni hanno temprato i loro caratteri, il loro fisico? Riusciranno Andi e Joy, a vivere, assaporare, far esplodere, quello che hanno interrotto vent’anni prima? 


SINOSSI 
 "I TUOI OCCHI SONO QUI" 
Michòl, detta Giò, è una donna che ha sempre contato sulla propria avvenenza fisica, sia nel lavoro che negli insoddisfacenti rapporti sentimentali, finché tutto questo è drasticamente, drammaticamente cambiato. Dave, invece, è sempre stato un uomo timido, riservato, che ha conquistato, quella che lui ritiene, la perfezione fisica, a scapito di una vita emotiva già intensa e appagante. Sono i rispettivi figli, Roan e Thomàs, a farli incontrare. Per anni hanno pagato il prezzo degli errori dei propri genitori, dei drammi che non sono riusciti a superare e che ancora li macerano. L'amicizia tra i due ragazzi nasce sui banchi di scuola, dall’intesa degli sguardi che accomuna solo le persone che hanno subito un danno e che riconoscono nell’altro un proprio simile. Saranno loro due a creare le condizioni perché i propri genitori, per fortuna o, forse, per un innato sesto senso, possano incontrarsi. Scatterà così la scintilla perché tutte le loro vite possano veramente cambiare.

La serie “Hope” è così composta: 
1. Il tempo che ci serve 

2. I tuoi occhi sono qui






Buongiorno insaziabili,
Oggi vi farò entrare in universo parallelo. 
Manuel Sgarella ha realizzato questo bellissima duologia dal finale inedito per portarci in un oceano di profonde emozioni, dove la speranza è l'unico ossigeno che ci potrà tenere in vita.
Ha unito due suoi meravigliosi romanzi e ha donato un finale inedito a noi lettrici che tanto eravamo affezionate ai quattro protagonisti.
Sono due romanzi in cui si parla di sofferenza, di passato e di futuro, di incognite e scoperte.C'è una rinascita interiore che risana le ferite che non si possono vedere, che nessuno può curare se non aprendosi e condividendola.
Ci sono Joy e Andi, adolescenti insicuri che diventano adulti rimanendo fragili e perdendo fiducia nel futuro e nella vita.
Ci sono Dave e Giò che invece non hanno un passato in comune. Hanno un presente incerto e di sicuro non pensano al futuro.
Persone segnate, animi aridi e soli ma che l'amore, con le sue dolci e tormentate mani, seminerà, innaffierà e terrà compagnia, nell'attesa che i cuori tornino a battere ed i corpi a respirare.
IL TEMPO CHE CI SERVE
Joy e Andi, Giovanni ed Andrea.
Hanno frequentato il liceo assieme ma in classi diverse.
Si sono conosciuti il primo giorno in cui Giovanni è diventato Joy ed Andrea, Andi.
Lui lo potremmo definire un “nerd”, alto, cicciottello, con un vecchio orologio da taschino che tutti deridono ed in testa una massa di ricci rossi. Lei ha l'apparecchio ai denti, è magra e senza seno ma ha due bellissimi occhi azzurri come il cielo.
Crescendo lei diventa magnifica, lui diventa alto, magro con la sua rossa criniera che spicca sempre e l'inconfondibile orologio da taschino sempre appresso. Un uomo ed una donna.“Il silenzioso” e “Senza Futuro”, così li ha soprannominati il loro prof di Italiano.
Joy, in effetti, parla poco e si lascia vivere ed Andi...è in balia di un'eterna inconsapevolezza di se stessa. Si lascia sopraffare dagli stereotipi e segue la massa, quella che spicca, quella che ha successo, ma a quale prezzo?
Vent'anni dopo si ritrovano, davanti ad una macchinetta del caffè, in un luogo che non sarebbe decisamente adatto ad una rimpatriata. Non è come incontrarsi davanti alla macchinetta della scuola, lì sì sarebbe stato bello.Sono cambiati. 
Scelte sbagliate o la totale assenza delle stesse, li ha portati in quel luogo.
Lui sembra quasi un “uomo grigio” e lei ha perso, apparentemente, tutto i suoi “colori”.Forse si amavano, forse si amano, forse...
Non è così che si dovrebbe vivere, non si dovrebbero avere rimpianti; non si dovrebbe aver timore di vivere la propria esistenza per il rischio di deludere qualcuno.
Abbiamo una sola occasione e mai come i nostri due protagonisti, ne saremmo più consapevoli.
Ora, in quel luogo dimenticato da Dio, sono davanti al fatidico bivio.
Cosa fare?
Buttarsi, rischiare, scappare o rinunciare per l'ennesima volta?
Forse, hanno sempre rinunciato proprio fino ad ora e, non se ne sono nemmeno resi conto.
Hanno 39 anni, non sono più quei due ragazzini che facevano le scelte sbagliate solo per paura del domani e dell'incognita. Quel domani è oggi, quell'incognita è un susseguirsi di scelte non scelte e di rassegnazione.
Sanno come va la vita, sanno che il “grigio” ed il “Mago” le scovano tutte per rovinarti. Dentro, in fondo ai loro cuori sanno cosa devono fare: essere loro stessi, prendere la vita per le corna e VIVERE. 
Non c'è tempo da sprecare, non ci sono orologi da riparare né foto da scattare.
La vita deve essere vissuta sulla base delle proprie scelte a discapito di tutto e tutti, perché, quando una vita si rompe, non la si può aggiustare solo sostituendo un ingranaggio qui o un bilanciere lì.
Riparare orologi è facile.
Scattare foto incredibilmente profonde e catturare il senso di quell'istante può essere solo il completamento di una vita serena non di un pasticcio dal quale non sei in grado di uscire.
Un orologio che si rompe, in mille piccolissimi pezzi.
Il punto di svolta.La classica goccia che fa traboccare il vaso.
Alla fine, voltare pagina e fare ciò che si sente giusto dentro, è semplice.
L'atto in sé è banale, quasi futile, come il battito d'ali di una farfalla.
È vincere la paura, è l'insieme delle conseguenze che quel battito d'ali scatena che richiede tempo e spazio e forza!
Ad un'età così poco spensierata non sarà facile compiere quel passo che, nemmeno a diciotto anni si ha avuto il coraggio di fare.
Scegliere.
Agire.
Tic...tac...
La percezione del tempo non coincide con quello che scorre attraverso le lancette di un orologio.
Forse è arrivato il momento per Joy e Andi o forse, il Mago deciderà per loro.
I TUOI OCCHI SONO QUI
Una storia che ti coinvolge letteralmente pagina dopo pagina, svelando la sua essenza con studiata lentezza, entrando nell’intimo dei protagonisti con delicatezza e reverenza.
Questo è romanzo ha un ritmo particolare. Non si può capire tutto subito. Bisogna arrivarci per gradi, entrare nei personaggi, vivere la loro sofferenza ed assaporare la loro essenza. 
Qui c'è un passato tragico che, soffocando inesorabilmente anche il presente, impedisce alla vita di essere vissuta.
Si sopravvive. 
Si tenta di non mollare. 
Ci sono due adulti e due ragazzi che sopravvivono a stento.
Un uomo devastato. 
Una donna disintegrata. 
Una ragazzo immensamente buono e maturo. 
Una ragazza persa. 
C’è la vita che tenta di farsi strada. 
La sete di qualcosa che porti ristoro, una luce che illumini quel demone buio e tetro che si è impossessato delle loro esistenze, che ha svuotato loro il cuore e ne ha annientato l'anima. Dave/Davide e Giò/Michol. Presente e passato che s’intrecciano per svelare la possibilità di un nuovo futuro. 
Giò “era” una bella donna, ha un figlio di 14 anni. Tommaso. 
Giò esce solo di notte.
Giò guida una moto. 
Giò non vuole vedere nessuno e se qualcuno la vede scappa. Si trasferisce. 
Giò si chiama Michol. 
Giò aveva un viso bellissimo. 
Giò era sposata. 
Giò pensava di avere tutto. 
Giò era perfetta. 
Ma Tommaso, che si prende cura di sua madre, pensa che le serva qualcosa. 
Vuole vivere, vuole sentirsi vivo e vuole avere ancora una mamma, la vuole vedere felice perché lui non si vergogna di lei.
Anzi. 
Dave è un oculista. 
Dave è un “”padre”. 
Dave è triste. 
Dave è vuoto e solo. 
Dave si chiama Davide. 
Dave era sposato. 
Dave non era perfetto. 
Roan, sua figlia, non gli parla quasi più. 
Tommaso chiede un favore alla sua nuova amica Roan. 
Davide conosce Michol. 
Due anime spezzate che si stupiscono a vicenda. 
Lui non vede le cicatrici di lei. 
Lei si lascia “vedere” da lui. 
È una rinascita lenta e sofferta per tutti e quattro. 
Due ragazzi giovani che inseguono, giustamente, la luce nel buio. Ne hanno un innato bisogno. 
Due adulti disillusi che hanno perso tutto tranne l’affetto per i loro figli; un affetto, però, contaminato dal peso di un passato non superato, non accettato, non affrontato e non compreso. 
Come si fa con così tanta sofferenza? 
Ci si affida. 
Ci si indebolisce un po’. 
Ci si apre all’altro. 
Un piccolo passo alla volta. 
Un bagliore, una candela nascosta ma che con il suo alone di luce rischiara. 
Si può anche toccare il fondo. 
E quando si è raggomitolati sul fondo bisogna decidere se tendere la mano o lasciarsi andare del tutto. Piccoli gesti ma grandi cambiamenti e forse la felicità può sembrare più a portata di mano di quello che si pensa. 
Un muro invalicabile che poi, scopri avere una piccola porta di legno malconcia ma socchiusa, allora puoi scegliere di aprirla e passare oltre. 
Lo stile di Sgarella mi ha colpito e ammaliato.
E' conciso, è rispettoso e sensuale.
Sa cogliere la parte importante dei momenti, sa come usare le parole per arrivare al cuore, sa come tenere la mente del lettore concentrata sulle vicende narrate.
Lo definirei un giocoliere esperto: lui gioca con le parole, ma non le posiziona mai a caso, sa come metterne una dopo l'altra per creare la magia.
Racconta di sentimenti così profondi come fossero una poesia.
Nel primo volume ha giocato in terza persona con Andi ed in seconda persona con Joy, movimentando la lettura e coinvolgendoti ancor di più.
Nel secondo volume invece, i punti di vista si alternano tra i quattro protagonisti fornendo un quadro generale completo. Il finale? Inedito, no?










1 commento:

  1. Accidenti non devo più leggere recensioni o la mia lista di letture non si assottiglierà mai. Di fatto questo passerà avanti praticamente a tutti perché la tua recensione mi ha stregata e adesso devo leggerlo il prima possibile.
    Grazie per il vostro lavoro, è sempre un piacere leggervi.
    Patrizia

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