martedì 19 aprile 2016

Anteprima: "LA BESTIA" di J. R. Ward.



 

Genere: Paranormal Romance
Editore: Rizzoli
Pagine: 
Prezzo: € 19,00
Uscita: 23 Febbraio 2017











 

Sinossi:


Rhage e Mary tornano in un nuovo romanzo de La Confraternita del Pugnale Nero, una saga "talmente popolare che  non credo che oggi esista un lettore che non ne abbia sentito parlare almeno una volta" (USA Today).

Niente è come è sempre stato per la Confraternita del Pugnale Nero. Dopo aver evitato la guerra con le Ombre, le alleanze si sono assestate in uno schema più elaborato. Gli assassini della Lessening Society sono più forti che mai, sfruttano le debolezze umane per acquisire più soldi, armi e potere. Ma, mentre la Confraternita si prepara a un attacco definitivo per fare piazza pulita, uno di loro combatte una battaglia interiore.

Per Rhage, il Fratello dagli appetiti più grandi, come il suo immenso cuore, la vita doveva essere perfetta, o per lo meno, appagante in maniera perfetta. Mary, la sua amata shellan, è al suo fianco, e il suo Re e i Fratelli prosperano. Ma Rhage non riesce a capire, o a controllare, il panico e l'insicurezza che lo affliggono.

E questo lo terrorizza, oltre ad allontanarlo dalla sua compagna. Dopo aver subito una ferita mortale in battaglia, Rhage deve rivalutare le sue priorità -e la risposta, quando comprende di cosa si tratta, sconvolge il suo mondo... e quello di Mary. Ma anche Mary è impegnata nel suo personale percorso di vita, uno che li porterà ad avvicinarsi oppure dividersi per sempre.




La serie "La Confraternita del Pugnale Nero" è così composta: 
1 - Dark Lover. Un amore proibito (o Il Risveglio)
2 - Lover Eternal. Un amore immortale (o Quasi Tenebra)
6 - Lover Enshrined. Un amore prezioso (o Oro Sangue)
8 - Lover Mine. Un amore selvaggio (o Tu Sei Mio)
10 - Lover Reborn. L'amore rinato (o Rinascita)
11 - Lover at Last ( o Il cerchio degliamanti)
12 - The King (o Il Re)
13- The Shadows (o Le Ombre)
14 – THE BEAST



Serie Spin-off Black Dagger Legacy:
1 - Blood Kiss (Inedito)

2 - Blood Vow (Inedito)

Ormai è cosa nota che io legga la Ward in lingua originale, era quindi ovvio che non mi lasciassi sfuggire il 14esimo volume della saga La Confraternita del Pugnale Nero che, come sempre, non mi ha delusa.
Da quando la serie Lover è terminata, la Ward ha orientato il suo stile in una nuova direzione : la coralità. Dalla stesura de Il Re, la Zietta concepisce le trame in maniera più elaborata, con molti personaggi attivi durante lo svolgimento delle storie, con un risultato per me sorprendente.
Non è da tutti riuscire a mantenere alta l'attenzione su ogni aspetto e coppia visto il gran numero di personaggi che si avvicendano tra le pagine, ma quella donna ne è capace oltre ogni dire. Penna ruvida ma di forte impatto, dal lessico volutamente sporco perché adatto allo slang utilizzato nell'ambientazione urban in cui ci catapulta,  con questo testo J. R. Ward ci dà proprio quello di cui avevamo bisogno, ossia rassicurazione. Dopo aver terminato la lettura dolorosa ma incantevole de Le Ombre, anche a distanza di mesi , il riverbero devastante delle vicende raccontate era troppo presente, un brivido perfetto ma amaro, un latente e inspiegabile senso di disagio. Quell'ultimo libro aveva diviso il pubblico per le dinamiche scelte dall'autrice, infatti si era guadagnato parecchi  commenti a 2 stelle, ma se c'è una cosa che ho imparato leggendo la Ward è che non  fa mai nulla per caso. Inizialmente fui perplessa alla notizia che il 13esimo libro si focalizzasse su Trez, ricordo che pensai: "Con tutte le storie che ha avviato, proprio questa doveva utilizzare?", ma dopo aver letto The Beast, il progetto si è palesato nella sua interezza.
Quando si soffrono distacchi violenti, il dolore macina dentro di noi e corrode tutto quel che trova. A volte tocca solo la superficie della nostra anima, molto più spesso mette radici in profondità e ci cambia come non avremmo mai creduto ci potesse accadere.
The Beast parla chiaramente di Rhage, della sua shellan Mary, della bestia, e di una deliziosa creatura che nella vita ha conosciuto soltanto sofferenza, e ha imparato presto che contro la violenza a volte non si può nulla se non fingere di essere... qualcos'altro. Ed ecco che ci si nasconde dietro silenzi che urlano più forte di folle inferocite, si prova a proteggere come si può chi si ama davvero, solo per sentirsi sollevati quando la situazione termina e in colpa per la liberazione che si prova. Nessuno merita di soffrire, specialmente una bambina, ma quel dolore sarà necessario alla via che la buona Zietta ha preparato per noi. Questo è il libro del movimento, in cui tutti i personaggi, o quasi, fanno qualcosa; è il libro della famiglia, in cui se ne costruiscono di nuove, mentre in altre i legami scivolano via come stoffa sdrucita tra le dita; è il libro del cambiamento, in cui vecchi personaggi lasciano posto ad altri; il libro della redenzione per chi fa finalmente i conti con se stesso e decide di gettare le fondamenta per una nuova vita.
Come sempre, la Ward non mi ha delusa e ci ha dato la rassicurazione di cui avevamo bisogno. Do 4 stelle e mezzo solo perché speravo ci fosse una risoluzione prossima a un personaggio a me davvero caro, altrimenti sarebbero 5, come al solito. 









Ed eccomi a recensire la Ward. Strano ma vero: sono una delle poche che continua a seguire la serie e che conserva l’impeto emotivo dell’inizio. Succede anche con le serie tv: se le inizio e mi piacciono, le devo seguire fino alla fine.
Il talento della zia è, come sempre, indiscusso. Io non sono una fan del libri corali, delle mille storie intrecciate, dell’alternanza delle nuove storie con le preesistenti, ma la Ward scrive così e purtroppo ci si adatta.
Sono molto felice che stia volgendo uno sguardo indietro. Abbiamo rivissuto Wrath e questa volta tocca a Rhage (chissà se prima o poi riprenderà anche Z, il mio amato).
Rhage e Mary occupano gran parte della narrazione e devo dive che lui l’ho rivalutato. Non mi aveva mai colpito particolarmente e avevo sempre preferito altri, ma devo dire che si è lasciato apprezzare. Ha mostrato una sensibilità e un cuore non indifferenti e tutto il bene che sta ricevendo se lo merita. Notevole è anche la compagna che la Vergine Scriba gli ha voluto affiancare: Mary merita tutto il rispetto del mondo, non solo come persona, ma soprattutto come donna. Non entro nello specifico perché vi voglio evitare spoiler, come sempre, ma sappiate che la loro storia merita e il senso di “famiglia” la fa da padrone.
Tema molto presente in questo volume è quello della maternità. Tema bello potente e corposo che viene toccato sotto tutti aspetti: l’attesa, il dolore, il parto, la sterilità e la perdita.
La Ward è capace di toccare tutte le corde del cuore di una donna, TUTTE. È stato bello e straziante allo stesso tempo, anche se la Ward è anche carica di ironia ed i sorrisi non mancano.
Cosa c’è in questo volume? Tutta la Confraternita e più tutti gli esterni. È un libro piacevole e scorrevole, intenso, romantico e sensuale, dolce e devastante.
Ragazze, se seguite la Ward non ve lo potete assolutamente perdere!










4 commenti:

  1. oh cavolo mi hai fatto venire la nostalgia della confraternita *_*
    sono arrivata fino al nono libro, mi sa che devo riprendere presto! sono curiosa anche di leggere questo nuovo appuntamento con Rhage e Mary

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  2. E pensare che non avevo voglia di leggere "The Shadows", non mi ispirava, anche perché The King mi ha deluso, l'ho percepito come un bellissimo film (il main plot) con degli intervalli pubblicitari (i subplot, che non sono riusciti a intrigarmi).
    Ora ci penserò :)

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    Risposte
    1. Leggilo, Monica, è veramente bellissimo, anche il finale!

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  3. Io li ho letti tutti. Sono belli ,leggere The Shadows mi ha commossa . Il finale triste doloroso ma carico di speranza

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