mercoledì 13 aprile 2016

Recensione Inedito: “THE CONTRADICTION OF SOLITUDE” di A. Meredith Walters











Genere: Thriller
Editore: Self
Pagine: 414
Prezzo: € 2,99 (e-book); € 13,84
Uscita: 5 Marzo 2015 



Sinossi:
Potresti notarmi ma non mi conoscerai mai.
Preferisco così.
Sono la figlia di un mostro.
Nata da sangue bugie.
Morta prima di vivere veramente.
Ma Elian mi dice che sono diversa.
Mi dice che sono bella.
Che sono un enigma avvolto in una pelle irresistibilmente complicata.
Elian dice che mi ama.
Queste parole mi terrorizzano.
Non posso avere fiducia nell'amore.
O nella speranza.
O nella verità.
Perchè temo la bestia dentro.
Minaccia di annegare Elian ed il suo dolce amore incondizionato.
E' una bestia che distruggerà tutto.




Se le stelle fossero delle persone, quali storie vi racconterebbero?
Chi sono io?
Cosa ci faccio qui, ora?
Sono sommersa, annegata, dispersa.
Il buio mi ha catturata e l'oscurità divorata.
Mi sento leggera e pesante, in pace e angosciata.
Ho voluto sapere, ho voluto conoscere, ma manterrò il segreto.
Per sempre.
Non posso parlarvi di questo libro, non posso svelarvi i suoi segreti, no, non potrei mai, ho stretto un patto... un patto con il diavolo in persona!
Il sole, la luce, la salvezza non mi appartengono più, non ho più speranza dopo aver conosciuto Layna ed Elian.
Il loro profondo amore, sofferto, diverso ma mai unico.
Sono scesa all'inferno, un passo alla volta. La scala dove i miei piedi poggiavano era instabile, l'oscurità spaventosa e la mia sanità mentale totalmente compromessa.
Le parole erano come lame che fendono la carne: poche, precise, taglienti, definitive.
E' essenziale che non vengano sprecate o usate invano.
Il sangue cola.
Lento, denso, inesorabile.
Goccia dopo goccia.
Alla fine di quella maledetta scala c'è lui ad aspettarmi.
Il suo forte odore di rame mi stuzzica le narici.
La sua densa consistenza rallenta ogni mio movimento.
Non posso vedere nulla, in quelle tenebre non ci può essere luce ma so che è rosso ed è ovunque, intorno a me, dentro di me, sulla mia pelle.
Mi paralizza, mi deconcerta e mi affascina.
Non.Mi.Spaventa.
Una vita distrutta che trova la via per la gloria eterna.
Per non dimenticare. Per ricordare.
Un amore che spezza, un amore che non può guarire, un amore indissolubile.
Un padre.
Un amore assoluto, un amore intenso, un amore che si nutre di mostri.
Elian.
Una determinazione, una scelta accurata, la redenzione che mai arriva.
Layna.
Perché lei, perché lui, perché tutto?
Perché no?
Dovevo sapere, dovevo scoprire, dovevo vedere.
Egoismo. Dolore. Il raggiungimento della pace, il riempimento di un vuoto.
Non c'è pace nel vuoto, non c'è pace dove non ci può essere null'altro che il niente di un cuore che non batte. Non può.
Odio.
Amore.
Occhi neri come il carbone e occhi verdi danzanti.
Non è un caso, non è follia, non è normalità.
Segreti e bugie costruiscono una vita erigendo muri di desolazione, muri altissimi, muri invalicabili, ogni tanto c’è qualche crepa ma nulla di sufficientemente grande per permettere di vedere quel mondo appositamente celato.
L'oscurità è talmente profonda e densa che non può essere liberata. La luce non la scalfisce, il sangue la nutre.
La solitudine è contraddittoria: euforica, insopportabile.
Ora, in questo inferno personale, in questa devastazione interiore, ditemi: volete essere una stella, la mia stella?
Oh, sì, ho desiderato anch'io esserlo ma poi, ma poi...
Odio.
Amore.
Bugie.
Segreti.
Stelle.
Qualcuno deve avere cura di questi punti luminosi che decorano il nero che li circonda, qualcuno deve raccontarne la storia e così voglio esserne la custode.
Frammenti di me che danno valore a qualcosa che “quasi” mi dona pace.
Io cercherò le stelle, le più belle, e le troverò... sempre.
E per voi?
I'll get a star for you...






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