mercoledì 6 aprile 2016

Recensione: : "LA PICCOLA BIBLIOTECA CON LE ALI" di David Whitehouse.


UN ROMANZO SULLA MAGIA DEI ROMANZI, SUL BISOGNO SENZA ETÀ DI FUGGIRE CON LA FANTASIA, SUL SIGNIFICATO PIÙ PROFONDO DELLA FAMIGLIA.



Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 312
Prezzo: € 18,90 (cartaceo)
Uscita: 1 marzo 2016







Sinossi:

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta; o che è passato un bel po’ di tempo da quando gli raccontava le favole.

Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. Catalogare e contare: è questo che gli riesce meglio. Fino al giorno in cui incontra Rosa – una ragazzina sola, “diversa” e collezionista come lui – e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. È grazie a loro che, in un’estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi. E a bordo della biblioteca, in quello scrigno di storie, Bobby Rosa e Val fuggiranno un giorno, in cerca di salvezza e di una vita migliore. Uniti come una famiglia vera, protagonisti di un’avventura che saranno loro a vivere, giorno per giorno, come in un romanzo di cui non potranno conoscere il finale fino all’ultima pagina.







Bobby Nusku è un ragazzino di dodici anni che vive con il padre alcolista e la sua nuova compagna, che fa la parrucchiera. Il ragazzo sente sempre di più la mancanza della mamma, della quale non conosciamo il destino, e passa il tempo archiviando tutto ciò che è le è appartenuto nell’attesa del suo ritorno.
A difenderlo dai bulli della scuola incontra Sunny che, con la sua spericolatezza e fantasia, gli insegnerà il valore dell’amicizia. Questo legame verrà troncato dal trasferimento della famiglia di Sunny, e Bobby si ritroverà di nuovo solo finché sulla sua strada non compariranno Rosa, una ragazzina molto speciale anche se afflitta da un ritardo mentale, e sua mamma, la dolce e affettuosa Val. Bobby trascorre sempre più tempo con la donna e sua figlia, e grazie a loro  trova il calore della famiglia che a casa sua è venuto a mancare.
Per vendicare Rosa dai torti subìti dai soliti bulletti, il nostro piccolo eroe si mette nei guai. La punizione del padre, sempre più incattivito dall’alcol e dalle delusioni della vita, è fin troppo violenta e Bobby, sempre più legato a Val, chiede aiuto alla donna. Quest’ultima, a rischio di perdere il lavoro, prende sua figlia e il ragazzo e intraprenderà con loro una fuga a bordo del bibliobus che le hanno affidato per effettuarne le pulizie.
Durante questo viaggio avventuroso, grazie alla lettura di meravigliosi libri, Bobby matura come individuo, riesce ad affrontare la verità sulla scomparsa della madre e, con l’aggiunta del ‘vagabondo’ Joe, a ricostruirsi una nuova famiglia che lo ama incondizionatamente.
Fino alle ultime pagine restiamo in ansia sull’esito della loro singolare fuga. Non ci resta che incrociare le dita e sperare per Bobby Nusku e la sua variegata compagnia un lieto fine.

Anche lui avrebbe voluto far parte di un libro, vivere un’avventura. Ma la sua storia sembrava già scritta. E non meritava di essere letta.


Questo romanzo mi ha trasmesso così tante emozioni che è difficile metterle nero su bianco.
Principalmente è una storia sull’amore nei suoi vari aspetti. L’amore materno verso un bambino che non è nato nel suo grembo e che la porta a rischiare tutto pur di proteggerlo. L’amore verso le persone ‘diverse’, da accettare totalmente e senza pregiudizi. L’amore che non si è mai ricevuto dalla famiglia d’origine e che si manifesta verso una donna e due bambini entrambi speciali, incontrati quasi per caso nel ritorno verso una casa che non è mai stata tale. La vera famiglia è solo quella formata dall’amore di ogni membro verso l’altro, e spesso non coincide alla famiglia che ci è stata assegnata dal destino.

Una famiglia si può trovare ovunque.
Una famiglia non deve per forza comprendere un padre, una madre, un figlio o una figlia. Una famiglia si trova solo laddove c’è abbastanza amore. E loro l’avevano trovata proprio in quell’improbabile gruppo di persone…
il Ragazzo, la Regina, la Principessa e l’Uomo delle caverne.
Così partirono insieme in groppa al Drago…

L’amore per i libri e gli universi inesplorati che contengono.
Molti dei libri citati nel romanzo sono stati speciali anche per la mia formazione: ‘Il piccolo principe’, ‘Alice nel paese delle meraviglie’, ‘Tom Sawyer’ e tanti altri.

I libri non sono niente finché non vengono aperti. Le storie non sono storie finché non vengono raccontate. I personaggi possono essere buoni o cattivi, ma finché non li conosci non sono né l’una né l’altra cosa, il che è peggio.

Lo stile dell’autore, lo sceneggiatore e giornalista inglese David Whitehouse, è molto lineare e di semplice lettura, per quanto i temi trattati siano tutt’altro che banali. I personaggi sono tutti speciali nella loro unicità e insieme formano un puzzle perfetto.
Ho adorato l’epilogo narrato dalla vivida fantasia di Bobby, mi ha trasmesso molta dolcezza e, se ancora non lo aveva fatto, questo dolce ragazzino mi ha conquistata totalmente.
Lo consiglio a tutti, sicuramente sarà una bella sorpresa come lo è stato per me.





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