mercoledì 13 aprile 2016

Recensione: "NON CHIAMARMI DI LUNEDÌ" di Daniela Volonté.






Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Narrativa n. 1176
Pagine:
 320
Prezzo: € 4,99 (ebook) - €12,00
Uscita: 14 marzo ebook - 24 marzo 2016








Sinossi:

Greta vive a Milano, Patrik a Roma. S’incontrano quando Greta, una consulente, viene chiamata dalla società di Patrik, la Betapharma, per un ridimensionamento del personale in un periodo di crisi aziendale. E lui, giovane ingegnere con possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, è tra quelli destinati a essere messi in mobilità. Quando l’ipotesi del licenziamento diventa una certezza, anche la debole storia tra Patrik e l’attuale fidanzata, Ludovica, finisce. Greta, nel frattempo, continua a tenere in piedi una relazione sentimentale che non pare avere futuro: Cris, l’uomo con cui si vede da tempo, parallelamente ha un’altra e pare non voglia decidersi a lasciarla. Proprio quando Patrik sta ormai per abbandonare la Betapharma e trasferirsi a Milano, il caso vuole che incontri quella donna dallo sguardo severo ma malinconico, colei che dentro di sé aveva ribattezzato “la Lady di ferro”, Greta…









A nessuno o quasi piace il lunedì, e i protagonisti di questo nuovo romanzo di Daniela Volontè non fanno eccezione. Greta fa la tagliatrice di teste per professione, un lavoro che fa bene ma che forse non ama davvero. I suoi fine settimana li dedica a uomo che sta con lei ma non è davvero suo, e quando arriva il lunedì è sempre triste. 
Patrik è il classico bravo ragazzo, ama il suo lavoro e convive con la sua ragazza. In apparenza la sua vita è perfetta. 
I due protagonisti si conoscono nel modo peggiore: Greta deve comunicare a Patrik che sarà licenziato. Come potete ben immaginare il nostro protagonista non reagisce bene a questa notizia e il suo sfogo colpisce la bella tagliatrice di teste. 
Le strade dei due protagonisti si dividono, ma il loro incontro li ha segnati entrambi. 
Patrik con la perdita del lavoro rimette in discussione la sua intera vita e Greta inizia a riflettere sulla sua grazie alle parole dell’ingegner Perri. 
Ciò che mi è piaciuto maggiormente in questo libro è la maturazione dei personaggi. La storia è interamente incentrata sulla loro crescita, che i due fanno inizialmente da soli e poi insieme. Greta e Patrik possono essere i nostri vicini di casa, ma dietro ai loro sorrisi e alla loro apparente semplicità nascondono molto di più. Sono personaggi pieni di sfaccettature: potrete ridere e a volte anche piangere insieme con loro. 
I due partono come due nemici sconosciuti, poi sono due amici con una forte attrazione fisica; sapranno dare il giusto nome al loro rapporto?
È proprio vero che nella vita abbiamo seconde occasioni che non dobbiamo sprecare, Patrik e Greta impiegano un po’ a capirlo, spesso si chiedono a vicenda " Che cosa vuoi da me?" 
Le prime volte, cari lettori, le risposte non vi piaceranno oppure vi faranno sorridere perché saprete che sono mezze verità, ma il lieto fine arriverà e sarà commovente. 
Lo stile della Volontè è sempre fresco, rispetto a Buonanotte amore mio c’è stata una crescita dell'autrice che si riflette nel suo lavoro. I personaggi sono più complessi, i fatti e i comprimari rimangono sullo sfondo, ma personalmente ho apprezzato questa scelta. 
Leggete questa storia e magari alla fine amerete un po’ di più il lunedì!











1 commento:

  1. Bellissima recensione Chiara
    Io seguo da un bel po questa scrittrice e adoro il suo modo di scrivere. C'è molta dolcezza in tutto quello che scrive e questo è una caratteristica del suo carattere anche.

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