domenica 24 aprile 2016

Recensione: "QUALCOSA DI MOLTO SPECIALE" di Sandy Hall.







Genere: Young Adult
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 288
Prezzo: € 4,99 ebook; € 12,00
Uscita:  1 Ottobre 2015









Sinossi:

L’insegnante di scrittura creativa, il ragazzo delle consegne, il barista di Starbucks, il migliore amico di lui, la compagna di stanza di lei, lo scoiattolo nel parco. Che cosa hanno in comune? A prima vista nulla, ma in effetti molto: sono, infatti, tutti convinti che Gabe e Lea dovrebbero stare insieme. Lea e Gabe sono nella stessa classe di scrittura creativa. Amano lo stesso tipo di cultura pop, lo stesso cibo cinese, e frequentano gli stessi posti. Purtroppo Lea è riservata, Gabe è un tipo problematico, e nonostante la cotta reciproca, le cose non si sbloccano. Ma sta succedendo qualcosa tra loro, e tutti possono vederlo. La loro insegnante di scrittura creativa spinge perché escano insieme. I baristi di Starbucks li guardano come si guarda uno show in tv. L’autista dell’autobus che entrambi prendono parla di loro alla moglie. La cameriera prepara per loro due posti uno accanto all’altro per la cena. Anche lo scoiattolo che vive nel verde del college crede nel loro rapporto. Sicuramente Gabe e Lea capiranno di essere destinati a stare insieme…










Devo essere molto sincera: all’inizio questo romanzo mi era sembrato attraente, ma una volta giunta alla fine, mi ha davvero deluso. La storia è ambientata all’interno di un college, i due protagonisti (loro malgrado, direi), sono Gabe e Lea, due giovani che non sono fidanzati, ma che tutti i personaggi del romanzo (è fondamentale sottolineare che il racconto è stilato da ben quattordici diversi punti di vista: dal ragazzo che consegna le pizze fino alla panchina, dove i due si siedono) ritengono che debbano unirsi tra di loro. 
In altre parole, tutte le "voci narranti"  pensano che i due ragazzi dovrebbero stare insieme e lasciare che l’amore subentri all’amicizia. Il fulcro è il "corso di scrittura creativa" a cui i due sono iscritti, e attorno al quale ruotano gli altri personaggi. Dall’insegnante Inga (36 anni, si veste in stile "versione porno" della casa della prateria) a Victor (il peggior studente del corso, scapestrato e furioso con tutti gli altri studenti). 

"Gli studenti di letteratura inglese sono il peggior branco di ritardati che si possa incontrare su quella sponda del Mississipi."

Anche se è difficile riuscire ad affezionarsi a un personaggio (i pov sono davvero troppi), credo di poter dire che Victor sia uno dei miei preferiti, soprattutto nelle sue citazioni.

Devo cominciare a elaborare un modo originale e creativo per scappare da questo corso. Ecco, potrebbe essere questo il mio soggetto. Il fatto, poi, che anche una panchina abbia una sua opinione (parlo seriamente) all’interno di questa storia è a dir poco spassoso (è la prima volta che incappo in un simile dettaglio). Da annotare, infatti, le citazioni della stessa. Se potessi, mi farei crescere delle spine. Gliela farei vedere io, a primavera quando gli uccellini cinguettano e il sole spunta tra le nuvole. Si siederebbero e gli pianterei una spina dritta in quei rotondi deretani!

Il romanzo scorre veloce, ma in modo davvero confuso, e non mi ha entusiasmato. A parer mio, sarebbe stato meglio limitare il numero dei soggetti coinvolti e sviscerare la storia d’amore in modo più diretto. Originale, ma poco coinvolgente, peccato.











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