domenica 17 aprile 2016

Recensione: "SETTE LETTERE DA PARIGI" di Samantha Vérant.








Genere: Romance contemporaneo
Editore: Sperling & kupfer
Pagine: 300
Prezzo:  € 9.99 (e-book); € 18,90 (cartaceo)
Uscita:  9 Febbraio 2016








Sinossi: 

Una ragazza americana in vacanza a Parigi, un giovane francese affascinante, 24 ore indimenticabili insieme. Poi l’addio e sette lettere scritte da lui nel tentativo di tenere viva quella passione. Non è l’inizio di un film romantico, ma di una favola vera, brevissima, perché la ragazza non risponderà mai a quelle lettere. Per vent’anni. Finché, arrivata ai quaranta, perso il lavoro e al capolinea del suo matrimonio, Samantha le ritrova. E decide di ricominciare da un gesto semplice: chiedere scusa per quel silenzio. Mai si sarebbe aspettata che Jean-Luc le rispondesse e volesse rivederla. A quel punto, non le resta che una follia: prendere un aereo e raggiungere il ragazzo dei suoi diciannove anni, per cogliere quella seconda chance che vale tutta una vita.













Questa è una storia biografica. Questa è la storia della seconda opportunità. Questa è una tenera storia d'amore. Sette lettere da Parigi’ è un diario dei sentimenti, delle emozioni, della vita di una quarantenne americana – l'autrice Samantha Vérant - che vivendo una vita di poco lustro, decide di riprendere i contatti con un ragazzo, ora uomo, francese conosciuto più di vent'anni prima. 
Samantha è riuscita a superare la sua paura di amare e lascia naufragare il sua matrimonio già fallito e riprende i contatti con Jean-Luc, l'uomo con cui aveva vissuto una fugace passione poco più che ventenne e con il quale aveva interrotto i rapporti. 
Le sette lettere del titolo sono le lettere che Jean-Luc spedisce a Sam in America. Sono lettere piene di amore, di sincerità e di un'anima che ha conosciuto il vero amore. Queste lettere non hanno mai ricevuto una risposta, fino a quando Sam non decide di rompere il silenzio e, grazie ai potenti mezzi della comunicazione virtuale, riprende i contatti con l'ex ragazzo che le ha fatto vivere poche ore felici nella città dell'amore per antonomasia, Parigi. 
La vita è andata avanti per entrambi. Sam si è sposata con Chris, non hanno figli e la loro passione si è sgretolata, tanto che forse solo il loro cane fa da collante. Per rendere la situazione ancora più disastrosa Sam è senza lavoro, ha un padre biologico che ogni volta che fa incursione nella sua vita le distrugge un pezzettino di felicità e, a causa di problemi economici, è costretta a ritornare a vivere con i suoi. In questo romanzo perde lustro il grande sogno americano che è ancora vivo nei nostri pensieri. Sam non riesce a trovare il lavoro per il quale ha studiato. Si è ridotta a fare la dog sitter e per di più viene anche derisa dai figli dei proprietari dei cani. Insomma, la sua vita è in caduta libera e la bandiera a stelle e strisce non riesce a fermarla. 
Jean- Luc, invece, è affermato nel suo lavoro e ben voluto da tutti. L'unico aspetto della sua vita che non è un successo è la sua vita personale. Anche lui ha un matrimonio fallito alle spalle, una donna morta e tante altre che sono passate nella sua vita a tenergli compagnia. In ogni caso resta solare, positivo, gentile e amorevole con gli altri e con i suoi due bei bambini. 
La scrittura è semplice, la storia è romantica. il prologo ci svela il finale e la storia parte da un punto del passato, per fare un tuffo ancora più a ritroso fino ad arrivare al presente. Il titolo di ogni capitolo annuncia il contenuto della storia. La nota dell'autrice rivela la natura sincera e per niente romanzata del contenuto che il lettore sta per leggere. 
Non mi sento di criticarla perché è il racconto della vita di due persone reali. Si affrontano problemi che per molte persone sono il pane quotidiano: vivere in un paese che non è il proprio, parlare una lingua straniera, diventare la matrigna di due bambini, entrare nella vita già collaudata di una persona ed essere accettata, superare le barriere burocratiche. Insomma, una lista infinita di problemi, grandi e piccoli, che si superano in nome dell'amore. Sam si scopre forte e decisa perché ha una spalla su cui appoggiarsi in caso di necessità. Non si sente inutile. Affronta i problemi con coraggio, anche se si tratta di dover frequentare un corso di francese per evitare di continuare a fare gaffes su suolo straniero. Riesce ad affrontare il confronto con chi pensa sia meglio di lei e ne esce vincitrice. Infatti diventerà la signora Vérant con grande giubilo di tutti!!! Potremmo definirlo un epilogo da favola, ma di favola credo ci sia solo il principe azzurro perché Jean-Luc incarna veramente l'uomo di cui ci potremmo innamorare tutte perché per Sam ha fatto tutto quello che una donna si aspetta dall'uomo che ama, dichiarazione di matrimonio a parte. 
Tanta fortuna a Sam e Jean-Luc! Che la vita vi sorrida sempre!










4 commenti:

  1. Ok, voglio questo romanzo!

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  2. Lo devo leggere assolutamente (meglio se riesco a trovarlo in biblioteca visto il costo del cartaceo)!

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    1. Spero che ne rimarrai entusiasta quanto me!!!

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