martedì 5 aprile 2016

Recensione: "TUTTO MA NON IL MIO TAILLEUR" di Cecile Bertod.







Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Narrativa n. 1151
Pagine: 288
Prezzo: € 4,99 ebook - € 12,00
Uscita: 22 Febbraio ebook - 3 Marzo 2016







Sinossi:

Trudy Watts ha tutto quello che ha sempre sognato: un lavoro in banca che la soddisfa, un ragazzo fantastico e un appartamento in una delle zone più alla moda di Londra. Non cambierebbe nulla, neanche gli orari impossibili in ufficio. Dopo sei anni dalla sua assunzione, quando ormai sembra stia per arrivare la tanto attesa promozione e il suo matrimonio con Horace è vicino ecco che la catastrofe le piomba addosso. E Trudy viene trasferita in una sperduta cittadina della Scozia. L’arrivo è traumatico: detesta tutto e tutti e desidera solo scappare via. L’unico luogo in cui rifugiarsi è un piccolo pub, il cui giovane proprietario si diverte non poco a punzecchiarla. Ed è proprio lì che forse, improvvisamente, la sua vita cambierà.






Trudy è una donna in carriera, ha un bel lavoro, un fidanzato e un matrimonio in vista. Lo scenario perfetto per un disastro. Infatti, come preannunciato dal mio sesto senso letterario, tutto precipita e, come nei peggiori incubi delle protagoniste fighette con vita perfetta, la nostra protagonista vede sfumare la sua carriera e il suo matrimonio in un lampo.
Finisce in un posto sperduto che però si rivela, come nelle migliori fiabe moderne, il luogo che le porterà finalmente la felicità.
Mi sono fatta scappare il lieto fine del libro, ma credetemi quando vi dico che non mancano le peripezie che questa povera donna deve compiere e subire!
Trudy è l’emblema della donna moderna, si presenta coma una persona che ha,apparentemente, molta pazienza ma che quando scoppia crea un caos che neanche la bomba atomica. A tratti sembra fredda, senza esigenze particolari a parte lavorare. Allo stesso modo ha impostato il rapporto con il fidanzato. Tutto è dentro a una bolla di finta perfezione. Una bolla ben costruita che sembra soddisfarla. Tuttavia, come dice il proverbio, “Non ti accorgi di quello che ti manca finché non lo perdi”. È solo quando la sua vita va a rotoli che Trudy scopre la vera se stessa, nonostante tenti di mascherarsi dietro la freddezza e l’arroganza.
Ad aiutarla in questo suo progetto c’è Ethan. Il classico belloccio da pub che cela, dietro l’atteggiamento da macho sciupa femmine, un cuore d’oro. Come la goccia che scava la roccia, l’allegria e la verve di Ethan scalfiscono il ghiaccio che Trudy si è costruita intorno.
Così entrambi i protagonisti si guadagnano un posto nel cuore delle lettrici.
Nonostante l’autrice si sia persa un po’ a metà libro, dilungandosi sulle feste di paese e sulla descrizione di personaggi che alla fine si sono rivelati poco utili alla storia stessa, ho trovato la narrazione molto scorrevole e lo stile frizzante dell’autrice mi ha divertita e appassionata.
Un libro che consiglio se si cerca una storia che sa essere allegra ma che invita anche, seppur piacevolmente, a riflettere sulla nostra vita.
Ce la godiamo abbastanza?
Ai posteri l’ardua sentenza!







1 commento:

  1. L'ho comprato da poco e non vedo l'ora di leggerlo! ;)

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