giovedì 7 aprile 2016

Recensione: "UCCIDILO E LEI VIVRÀ" di Freda Wolff.






Genere: Thriller
Editore: Newton Compton Editore
Collana: Narrativa n. 1117
Pagine:
 352
Prezzo: € 4.99 (ebook) - € 9.99 (cartaceo)
Uscita: 14 Gennaio 2016








Sinossi:

La psicologa Merette Schulman e il suo ex marito, l’ufficiale di polizia Jan-Ole, si sono presi una pausa dallo stress quotidiano per passare qualche giorno in una baita isolata nella Norvegia più selvaggia. Non hanno però il tempo di rilassarsi, perché la prima notte, l’uomo viene assalito e rimane gravemente ferito. Mentre Jan-Ole si trova in ospedale privo di sensi, Merette apprende con terrore che Aksel, uno dei suoi ex pazienti, è fuggito dal carcere psichiatrico. La donna è convinta che sia lui il responsabile dell’aggressione a Jan-Ole e lo stesso giorno riceve proprio da lui un messaggio con una foto di sua figlia Julia, seguito a breve distanza da un altro terrificante SMS: “Uccidilo e lei vivrà”. Ma come si può scegliere tra la vita del proprio uomo e quella di una figlia? E c’è davvero Aksel dietro questo macabro e inquietante gioco?











L’incubo per la psicologa Merette, protagonista di questo thriller, inizia durante una notte in una baita in cui si è rifugiata per recuperare il rapporto col suo ex marito, il poliziotto Jan-Ole. Infatti, svegliandosi nel cuore della notte a causa di un urlo agghiacciante, non vede il coniuge accanto a sé e, uscita a cercarlo, lo trova in una fattoria abbandonata con una grave ferita sul cranio. I sospetti vertono subito verso Askel, un pericoloso psicopatico ex paziente di Merette che è riuscito a fuggire dall’ospedale psichiatrico. A conferma di ciò, alla disperata psicologa arriva un SMS di quest’ultimo che la pone davanti una terribile richiesta: uccidere il compagno per salvare la vita alla figlia, l’adolescente Julia, che si trova in campeggio con un’amica. 

Non era finita, stava ricominciando tutto da capo. E a quel punto Aksel avrebbe investito tutte le sue energie morbose per raggiungere il suo scopo. Una volta evaso dall’ospedale psichiatrico, non aveva più nulla da perdere. Cercava solo vendetta, e non contava più nulla in che modo avesse reagito Merette, in ogni caso lui avrebbe avuto la sua rivincita. Il suo perfido piano non lasciava a Merette alcuna possibilità, doveva scegliere tra le due persone sulla faccia della terra che le stavano più a cuore: tra Julia e Jan-Ole. Come poteva prendere una decisione?
Era impossibile! 

Le due ragazze sono state già in passato prese di mira dal temibile criminale, che nutre un odio profondo nei confronti della psicologa, e per riuscire a superare il trauma del rapimento decidono di fare una vacanza da sole, tenendo spento il cellulare e cercando così di riprendere fiducia in se stesse e nella vita. 
Fortunatamente Jan-Ole si riprende dal trauma subito e, con l’aiuto di una poliziotta locale, fa riaffiorare una terribile vicenda che giaceva sepolta nel suo passato. 
L’interrogativo adesso è questo: sarà stato Askel a minacciare le loro vite o le ombre che tornano dal passato di Jan-Ole? 
E cos’è quell’urlo terribile che ha sentito Merette? 

Non si era sbagliato su quella donna. Lui l’aveva sfidata e lei aveva accettato la sfida! In quel momento gli era più vicina che mai, al punto che quasi aveva la sensazione di conoscerla da secoli, era come se ci fosse un legame invisibile tra loro. E per lui non era nemmeno più soltanto la psico-troia, bensì una sorta di confidente, che nei suoi pensieri già da tempo chiamava, quasi teneramente, Merette, e di cui sapeva molto più che solo il nome e il mestiere. E ciò era più che un bene per lei! 

 Questo thriller psicologico, frutto dell’operato di una coppia tedesca che pubblica con lo pseudonimo di Freda Wolff, chiarirà tutti i dubbi che ci assillano fin dalle prime pagine e ci stupirà con un finale inaspettato. Leggendo la sinossi mi aspettavo una trama un po’ diversa da come si è poi rivelata. Il romanzo è suddiviso in tre parti, di cui solo la prima e l’ultima sono ambientate nel presente, mentre quella centrale riguarda fatti avvenuti dieci anni prima a Jan-Ole, che andranno a confluire nell’evoluzione del racconto. 
Durante tutta la lettura si sta con il fiato sospeso, soprattutto per l’incolumità delle due ragazze adolescenti che, isolate da tutto e da tutti, subiscono la minaccia di uno psicopatico pieno di risentimento e desiderio di vendetta. Verso il finale il thriller diventa più propriamente psicologico con un impensabile colpo di scena. 
Il romanzo ha un buon ritmo e avvince, la scrittura fluida e scorrevole riesce a chiarire i molti dubbi che si pongono man mano che ci addentriamo nella storia. 
A mio parere è un buon romanzo con una buona suspense e quindi lo consiglio a chi è in cerca di un brivido.







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