giovedì 14 aprile 2016

Recensione: "UNA BRAVA RAGAZZA" di Mary Kubica.



Cosa si nasconde dietro una famiglia perfetta?



Genere: Thriller
Editore: Newton Compton
Pagine: 256
Prezzo: € 3.99 (e-book); € 9.90
Uscita:  8 Gennaio 2015









Sinossi:

Mia Dennett è figlia di un importante giudice di Chicago, ma ha scelto di condurre una vita semplice, lontana dai quartieri alti e dalla mondanità in cui è cresciuta. Una sera come tante, Mia entra in un bar per incontrare il suo ragazzo, ma ne esce in compagnia di un enigmatico sconosciuto dai modi raffinati e gentili. Colin Thatcher – questo il nome del suo affascinante nuovo amico – sembra il tipo ideale con cui concedersi l’avventura di una notte, ma andare a casa con lui si rivelerà il peggior errore della vita di Mia. Colin infatti è stato assoldato per rapirla. Il piano però prende una piega inaspettata quando l’uomo, invece di consegnare l’ostaggio ai suoi “superiori”, decide di tenere Mia con sé e di nasconderla in un remoto cottage del Minnesota, dove nessuno potrà trovarla, né la polizia né gli uomini che hanno commissionato il rapimento. A Chicago intanto la madre di Mia e il detective Gabe Hoffman, incaricato delle indagini, sono disposti a tutto pur di ritrovare la ragazza, ma nessuno può prevedere le conseguenze che un evento tanto traumatico può avere su una famiglia apparentemente perfetta…






di Sara Stefanelli



Se state cercando un libro intrigante e avvincente, che vi tenga col fiato sospeso, pieno di colpi di scena, con una storia originale, allora vi sconsiglierei di leggere questo romanzo. Se, però, siete in cerca di una storia carina, tranquilla e coinvolgente, di quelle da leggere quando siete sotto esame o molto impegnate, giusto per riempire i tempi liberi e staccare il cervello, allora va benissimo. E' un romanzo gradevole, se letto senza troppe pretese. Se avete intenzione di leggerlo perché è stato paragonato a Gone Girl, NON fatelo perché non ha niente a che vedere con esso! 
Il romanzo narra la storia di Mia Dennett, figlia venticinquenne di un importante giudice di Chicago, che in una sera di ottobre viene rapita da un intrigante uomo conosciuto in un bar, Colin Thatcher. Questo è stato infatti ingaggiato affinché la sequestri e la consegni al mandante in cambio di una grossa somma, solo che a un certo punto l'uomo realizza le crudeltà a cui sarebbe andata incontro la ragazza e ciò gli fa cambiare idea. Decide quindi di darsi alla macchia tenendo nascosta la ragazza in un capanno sperduto nei boschi del Minnesota. 
La narrazione si alterna di continuo fra quanto accade prima del ritrovamento di Mia e dopo il suo ritorno a casa. I narratori sono tre: Eve, la madre della ragazza, Gabe Hoffman, il detective incaricato di risolvere il caso e Colin Thatcher, il suo rapitore. La combinazione di questi due fattori rende la storia interessante, suscita nel lettore la curiosità di sapere quanto è accaduto nei mesi di prigionia e cosa ha causato alla ragazza un'amnesia. 
Particolarmente azzeccata è la mossa di non includere fra i narratori Mia, la protagonista principale, permettendo di sviluppare in modo più completo la trama e i personaggi. Difatti ciò permette a Eve di fare un'analisi approfondita sulla famiglia, apparentemente perfetta, in pratica un disastro; fa sì che il lettore sia sempre al corrente dello sviluppo dell'indagine grazie al punto di vista del detective, che permette anche di conoscere un personaggio molto importante sia nella vita di Colin, sia per la risoluzione del caso, ma soprattutto permette di caratterizzare meglio Colin Thatcher e di dare una chiave di lettura un po' diversa riguardo alla rapporto vittima-carnefice. 
I personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, anche se rappresentano i soliti stereotipi: Mia, figlia ribelle del giudice più importante della città; Colin, diventato cattivo per via della sua infanzia travagliata, ma sotto sotto un tenerone; Eve, moglie trofeo, sottomessa, madre pessima; James, giudice egoista privo di morale, interessato solo alla fama e alle apparenze. Lo stile è abbastanza scorrevole, ma il ritmo risulta talvolta rallentato dagli eccessivi dettagli. In alcuni punti è sensuale, in altri più piatto e ripetitivo, soprattutto nel raccontare la vita dei personaggi. 
Nonostante tutto rimane un libro piacevole da leggere, soprattutto se non siete abituati a leggere thriller.










Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...