martedì 31 maggio 2016

Recensione: "LEI VUOLE TUTTO" di Marilena Barbagallo.



Genere: Dark Romance
Editore: Self Publishing
Pagine:
Prezzo: 
Uscita: 28 Maggio 2016








Sinossi:
Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. 
Se potesse, Krum smetterebbe di… 
Non lo sa. 
Krum non sa più cosa prova. 
Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. 
Deve seguire gli ordini della Setta. 
Deve seguire gli ordini del suo cuore. 
L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. 
Sedici giorni di vuoto e lontananza. 
Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. 
Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. 
Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno.
Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. 
Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

SEQUEL DI ---> LUI VUOLE TUTTO



In “Lei vuole tutto”, seconda parte della duologia dedicata ad Ambra e Krum scritta da Marilena Barbagallo, riprendiamo la storia dal punto in cui si interrompe nel primo volume. Ambra è sparita e Krum la cerca.
L’esordio di questo libro è calmo, quasi lento. Attraverso i pensieri del guardiano Krum, rientriamo nella Setta, torniamo a respirare l’aria acre, pesante e piena di segreti che abbiamo conosciuto nel primo volume.
Questa volta, il fulcro della narrazione è Krum: è attorno ai suoi sentimenti e alle sue emozioni che ruota tutto.

Odiami, le avevo detto. Odiami e io ti odierò.

Nulla di più falso, caro Krum, tu non potrai mai odiare Ambra.
Ecco che le pagine di “Lei vuole tutto” si trasformano in un continuo inseguimento, una continua ricerca di una consapevolezza, di un’accettazione dell’amore che li lega.
Sono diversi, persino nell’aspetto fisico: lei bionda, lui bruno; lei ha gli occhi ambrati, lui scuri come l’ossidiana… persino in superficie Ambra e Krum paiono essere le nemesi l’uno dell’altra.
Come puoi accettare d’amare il tuo esatto contrario?
Entrambi hanno paura. Krum teme di spegnere la luce di Ambra; lei, invece, di essere soffocata dall’oscurità del mondo di Krum.
Per sedici interminabili giorni le paure li tengono lontani,  poi… il guardiano la trova. La troverà sempre ovunque lei vada. Da oggetti in collisione diventano metalli fusi, uniti. L’amore è ormai così radicato in loro che, una volta lasciato libero, il legame che li unisce diviene unico, indissolubile, più forte di tutto. A nulla potranno violenze, raggiri e macchinazioni contro questa coppia.
Mentre Ambra si muove in un universo sommerso, dove segreti, sconvolgenti verità, bramosia di potere cercano di distruggerla, il suo guardiano mostrerà tutta la sua potenza, restando sempre al suo fianco. Krum non è più fedele alla setta, non è più l’uomo del Padre… Krum È Ambra, è la sua estensione, è la sua forza.
L’evoluzione dei nostri protagonisti è costante, riga dopo riga li vediamo prendere consapevolezza di se stessi. In amore e nel sesso si abbandonano ai loro sensi, si fanno guidare dall’istinto. Certo, Krum è sempre Krum, lui respira Ambra, vive attraverso lei, e se potesse la chiuderebbe in una campana di vetro. Ambra, però, sa come piegarlo.
Lentamente riesce a far venire a galla aspetti che mai ci saremmo potuti aspettare da quell’uomo che appariva senza cuore: non più solo rabbia e passione, ma addirittura dolcezza.

«Hai mai amato davvero qualcuno oltre te stesso?»
«Si.» Mi chino sulle sue labbra, stavolta delicato. «Te»

Amo il personaggio di Krum. Veder sciogliere il ghiaccio che lo opprimeva, è stato un vero piacere.
Non amo altrettanto Ambra, si è spesso lasciata andare a comportamenti da sciocca ragazzina, ferendo Krum solo per il gusto di farlo in un inutile gioco di supremazia. Arriva anche per lei il momento di capire, e da lì ci sarà il passaggio da bambina a donna.

«Krum io ti amo.» Lo dico a bassa voce, ma nel silenzio della notte è udibile. Udibile in modo straziante.
«Ti amo» ripeto e soffoco. Soffoco per il dispiacere. Mi rendo conto di essere sempre stata troppo dura con lui.
Adesso tutto si sta rivoltando contro di me. Il mio mondo si sta sgretolando pezzo dopo pezzo.

Come ho detto, se l’inizio della storia appariva calma, la parte finale del libro è da cardiopalma, senza respiro, sia emotivamente che a livello di intreccio della trama, quasi la Barbagallo volesse preparare i suoi lettori e portarli verso la conclusione come i suoi stessi personaggi: più forti.
Si arriva, così, finalmente all’epilogo in cui Krum è… no, non ve lo dico: dovete ASSOLUTAMENTE leggerlo!






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