mercoledì 25 maggio 2016

Consigli per la scrittura di Laura Gay: Lezione #22 - DIALOGHI: LA PUNTEGGIATURA.


 




Ritorna Laura Gay con una nuova, importantissima lezione di scrittura: come usare la punteggiatura nei dialoghi? Scopritelo!
 

Lezione 22

Ciao a tutti. Dopo un periodo di assenza ho deciso di tornare a parlarvi di dialoghi, perché mi sono resa conto che c’è un argomento che va approfondito: la punteggiatura. Mi arrivano decine di manoscritti in cui noto una gran confusione, a riguardo. Quindi, cerchiamo di chiarire un po’ di cose.
È risaputo che per aprire e chiudere un dialogo esistono diversi modi: l’utilizzo dei caporali, delle lineette o delle virgolette. A meno che non pubblichiate con un editore – in questo caso sarà la casa editrice a imporvi le sue regole – potete usare una qualsiasi tra queste opzioni, a vostro piacimento. Ma, mi raccomando, non cercate di essere originali a tutti i costi, trovando nuove possibilità. In un romanzo self, una volta mi è capitato di trovare, al posto dei caporali, i puntini che si usano per gli elenchi. Mi vengono i brividi al solo pensiero. In questi casi evitate l’originalità: niente puntini, asterischi, cuoricini e via dicendo. Vi rendereste solo ridicoli.
Detto questo, vediamo di stabilire qualche regola:

   1) Prima di un dialogo non è obbligatorio mettere sempre i due punti. I due punti vanno inseriti se prima del dialogo utilizziamo il verbo dire o uno dei suoi derivati. In caso contrario, non metteteli. Facciamo qualche esempio:

Mario si avvicinò a Giulia e disse: «Ciao, come stai? Sono secoli che non ti fai vedere».

oppure

Mario si avvicinò a Giulia, gli occhi fissi nei suoi. «Ciao, come stai? Sono secoli che non ti fai vedere».

ma non

Mario si avvicinò a Giulia, gli occhi fissi nei suoi: «Ciao, come stai? Sono secoli che non ti fai vedere».

   2) Dopo i due punti non ci vuole il salto riga. Spesso leggo manoscritti in cui, dopo il classico “disse” e i due punti, l’autrice va a capo. Perché? I due punti indicano qualcosa che segue, il dialogo appunto, quindi perché non continuare sulla stessa riga? Il salto riga avrebbe senso se dopo ci fosse un elenco, ma se apriamo un dialogo facciamolo di seguito ai due punti, come nell’esempio che vedete sopra.
   3) Se usate la lineetta al posto dei caporali, si mette a inizio dialogo ma non alla fine. A meno che il discorso non continui subito dopo, ovviamente. Facciamo un esempio:


Mario si avvicinò a Giulia, gli occhi fissi nei suoi.  – Ciao, come stai? Sono secoli che non ti fai vedere.

oppure

Mario si avvicinò a Giulia, gli occhi fissi nei suoi. – Ciao, come stai? – Sorrise imbarazzato. – Sono secoli che non ti fai vedere.

ma non

Mario si avvicinò a Giulia, gli occhi fissi nei suoi. – Ciao, come stai? Sono secoli che non ti fai vedere. –

   4) Se usate la lineetta, non confondetela col trattino. La lineetta è quella più lunga, tanto per intendersi. La stessa che si usa per gli incisi. Esempi:

Mario si avvicinò a Giulia. – Ciao, come stai?

oppure

Adoro leggere i chick-lit, e voi?

ma non

Mario si avvicinò a Giulia. - Ciao, come stai?

Bene, per oggi ho concluso. Spero sia tutto chiaro. Se ci sono dubbi o perplessità, lasciate un commento e vi risponderò. A presto!


NB.: Se avete delle domande commentate la Lezione e Laura vi darà delucidazioni! 


Lezioni:
Lezione 1: La grammatica
Lezione 2: L'infodump
Lezione 4: Le descrizioni
Lezione 5: Il punto di vista
Lezione 6: Ritmo e velocità
Lezione 8: I personaggi 
Lezione 10: L'arco di trasformazione dei personaggi
Lezione 11: Le cinque fasi di elaborazione del dolore
Lezione 12: I personaggi secondari
Lezione 13: I dialoghi
Lezione 14: Dialoghi - Il verbo dire 
Lezione 15: Errori comuni, come evitarli
Lezione 16: Conoscere i generi letterari
Lezione 17: Suggerimenti per creare una storia
Lezione 18: Risvegliare l'interesse del lettore
Lezione 19: Scrivere di ciò che si conosce. Ma anche no.
Lezione 20: Il discorso indiretto: quando usarlo? 
Lezione 21: Dialoghi: cosa evitare
Lezione 22: DIALOGHI: LA PUNTEGGIATURA.
+ a seguire
Se ti è piaciuto questo articolo clicca g+1

Commenta il post per farci sapere la tua opinione!

1 commento:

  1. Come al solito post interessante ed utilissimo su uno degli elementi narrativi più difficili da gestire!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...