lunedì 9 maggio 2016

Recensione: "NELLE CASE DELLA GENTE" di Mirko Tondi.







Genere: Romanzo
Editore: Porto Seguro Editore
Collana: Narrativa
Pagine: 148
Prezzo: € 2.99 (e-book); € 8.50
Uscita: 10 Settembre 2015








Sinossi:

Il protagonista senza nome del romanzo, dopo aver ricevuto un messaggio criptico da una persona spuntata dal suo passato, ha l'opportunità di conoscere dettagli nascosti della propria vita. Frastornato da un'esistenza piena di vuoti e da un padre sbagliato, si ritrova a compiere un tour tra le stanze della casa in cui abita e allo stesso tempo un viaggio nei ricordi. Sempre in bilico tra memoria e futuro, la storia conduce verso un'unica direzione: la ricerca della verità, una verità nascosta, soppressa, inseguita, ritrovata. Nelle case della gente (nel 2014, finalista al Premio Edizione Straordinaria e vincitore del Premio BrainGnu) è un labirinto claustrofobico tra le pareti della precarietà, una tragedia privata in più atti che si snoda tra coincidenze, analogie inquietanti, date e numeri che ritornano a tormentare. A conclusione di ogni capitolo, lo studio di un romanzo, esercizio feticista e pedante, atto di riverenza assoluta mediante il quale il protagonista smonta i testi e li ricompone in una sorta di mosaico, dove le parole degli scrittori si mischiano con le sue a confondere finzione e realtà.






Questa volta, mi sento davvero in difficoltà nello stilare la mia recensione. Avevo letto commenti entusiastici su questo romanzo, ma personalmente l’ho trovato un po’ contorto. Il protagonista è difficilmente descrivibile: un uomo di mezz’età, che ha imparato a distinguere tra giorni buoni e giorni cattivi. (Quelli cattivi, superano sempre quelli buoni – deprimente – nota personale). 
Egli crede che nella vita vi siano dei vuoti di varia dimensione che vanno riempiti necessariamente. Da bambino sognatore (nell’infanzia), il protagonista (senza nome) viene successivamente descritto nel corso del romanzo come un uomo che è capace di complicarsi l’esistenza trascinandosi appresso un carico ingombrante di aspettative ed ambizioni. 

C’è una volontà silente che a volte opera separatamente dalle nostre intenzioni: è quella che chiamiamo inconscio, quella dei desideri rimuginati, ma non inseguiti, lasciati in un angolo recondito. 

Meglio un rassicurante bugiardo senso di pace, anziché la spietata tragicommedia della vita. 

Consigliato a coloro che ricercano una lettura raffinata, ricercata e ricca di citazioni letterarie di tutto rispetto. Un romanzo che scava nel rapporto tra padre e figlio.











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