sabato 14 maggio 2016

Recensione: "NON C'È NIENTE CHE FA MALE COSÌ" di Amabile Giusti.








Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Self Publishing
Pagine: 231
Prezzo: € 1.99 (e-book)
Uscita: 13 Aprile 2015








Sinossi:

Lei è Caterina, una giovane donna che all’età di sei anni ha visto infrangersi la propria infanzia. La persona più importante della sua vita l’ha abbandonata in modo violento, e per lei non ci sono più stati giochi, risate, gocce di profumo al mughetto dietro le orecchie e caramelle alla menta che frizzano sul palato. Le è rimasta un’immensa ferita nascosta destinata a sanguinare per sempre. Undici anni dopo, Caterina non ha amici, è più matura della sua età, è troppo matura per la sua età. È strana, complicata, i compagni di scuola la osservano con compassione e sospetto, come guarderebbero una creatura sospesa tra un usignolo ferito e un angelo caduto. Ha un pessimo rapporto anche coi suoi genitori: con una madre anaffettiva, austera, che la colpevolizza sempre e un padre riservato e assente. Poi, un giorno, inaspettatamente, come se il destino avesse deciso di rimescolare le carte, Caterina scopre il motivo di quel tragico evento lontano. In un diario ritrovato, legge una storia di cui non sapeva nulla, una rivelazione che alimenta in lei un viscerale desiderio di vendetta. Lui è Marco, ha trentasei anni ed è un uomo deluso dalla vita. Si incontrano in una libreria, apparentemente per caso, ed entrambi si rendono subito conto che fra loro c’è qualcosa di profondo: un’affinità, un’amicizia, o perfino di più? Come gestire un legame che travalica le previsioni e la prudenza e diventa sempre più importante? Una storia incalzante, tra presente e passato, che parla di vite spezzate, segreti inconfessabili ed esseri umani imperfetti, mediocri, fragili e crudeli. Ma anche di amore: un amore inatteso, odioso e sublime, carnale e purissimo. “Eccolo, il suo diario. Più piccolo di un quaderno, ma spesso. La copertina di raso lilla. Il lucchetto. Polvere dappertutto, ruggine nelle parti metalliche, graffi sul disegno all’angolo, sul viso di una dama dell’Ottocento che scrive sotto la luce rotonda di un lume a petrolio. Non è difficile scardinare anche quella chiusura, non è affatto difficile per una che si sente addosso quella strana forza, quel coraggio, quella voglia irruente di sapere tutto ciò che c’è da sapere dopo anni in cui ha fatto il possibile per non saperlo. La minuscola serratura ossidata salta, rintocca a terra e si ferma in mezzo alla polvere. Allora, Caterina legge. Col cuore in bocca, legge. Niente di ciò che succede, succede invano.”







Buongiorno insaziabili, 
oggi vi racconto una storia diversa e sorprendente che ha preso forma dalla penna di un'autrice self a me molto cara: Amabile Giusti. 
Lo stile della Giusti è sempre inconfondibile. Leggerla è come ascoltare una sinfonia ammantata di magia, dove ogni parola si unisce alle altre nel creare una melodia che arriva dritta all'anima. Non c'è niente che fa male così, un titolo che mi ha affascinata, una cover che mi ha ammaliata prima ancora di leggerne la sinossi; un self published da ricordare. 
Un impulso innato mi ha spinto verso questo libro, un impulso che ha trovato la sua piena conferma alla conclusione dell'ultima riga.
Sono certa che né la trama, né la mia recensione potranno veramente farvi capire di quale capolavoro, tutto made in Italy, si stia parlando.
Un libro intenso, una storia di sofferenza ed amore. 
Troviamo qui molti personaggi ben strutturati e presentati attraverso una narrazione che si alterna tra un passato ed un presente, senza mai disturbare la fluidità della lettura. 
La Giusti riesce sempre a dare spessore ai suoi soggetti, facendolo emergere anche dal loro modo di dialogare, di pensare e non solo attraverso l'agire o, tanto meno, attraverso il loro aspetto. Immergersi in questo romanzo è come partire per un lungo viaggio in treno. Non c'è la responsabilità della guida e di tutte le altre distrazioni, puoi solo sederti ad osservare il mondo che scorre al di fuori del finestrino. 
Gli eventi si susseguono intrecciandosi e svelando lentamente la storia passata in modo da comprendere meglio il presente che, a sua volta, porta ad un futuro ricco d'incognite. Lunghi ed affascinanti capelli, corpo da pin-up che nasconde sotto strati di vestiti troppo larghi, troppo consumati e decisamente fuori moda. 
E' strana Caterina, sembra rifiutare tutto ciò che la circonda. 
Tutto la infastidisce: i rumori, le persone ed il caos che può creare il mix di questi due elementi. Si definisce “cattiva”, con naturalezza e schiettezza afferma di avere pochi anni anche se dentro ne ha centomila. Il suo cuore è stato sostituito da una pietra. 
L'unica passione che la distrae dal vuoto che la riempie e la circonda, è la lettura. Una ragazza che, è un buco nero infinito. Perché?
Un padre dolce e gentile, un uomo che sembra sottomesso alla donna che ha sposato ma, che si rivelerà avere un cuore infinitamente grande e comprensivo.
Una madre che al solo definirla strega, sembra di farle un complimento. Una cattiveria, un disprezzo, un totalitarismo che non credevo possibile. Una donna gelida ed estremamente controllata che ferisce senza remora alcuna, che pretende senza dare, totalmente ed inesorabilmente incapace di amare. 
Una sorella: Loretta, amata e venerata come tutte le sorelle maggiori. Buona, bella e fragile che Caterina ama in modo smisurato e puro. La perfida madre preferisce lei alla piccola.
Loretta però, nasconde dei segreti; enormi segreti che pesano nella sua delicata anima.
Loretta tiene un diario, Caterina la vede scrivere e si chiede cosa possa angosciarla; lei è l'unica a percepire il turbamento ma è piccola e non sa, di certo, come gestire certi sentimenti. 
Marco è un uomo sposato di 36 anni, un padre incapace di svolgere appieno tale ruolo ed un avvocato infelice.
La sua vita grigia e priva di colori lo ha intrappolato in un'esistenza vuota ed indolente.Vorrebbe fuggire, vorrebbe inseguire i suoi sogni e vorrebbe sentirsi finalmente libero, ma non ha mai il coraggio di affrontare una scelta così radicale. Un naufrago alla deriva in un oceano infestato di squali che lui scambia, più o meno consapevolmente, per delfini.
Vive nel senso di colpa, un tarlo maligno che lo consuma di giorno in giorno. 
Marco e Caterina s'incontrano. 
Si parlano. 
Si piacciono. 
Si baciano. 
Baci appassionati che sconvolgono le viscere, che creano tumulti sconosciuti, che aprono spiragli di luce nella loro tetra esistenza. 
Lui è sposato, lei ha 17 anni. 
La loro indefinita relazione non è frenata solo da questi due fattori fondamentali. 
Le loro difficoltà hanno radici più antiche e più grandi di un matrimonio finito prima ancora di essere iniziato e di un'età al limite del legale. 
Marco è attratto da Caterina e quest'attrazione cresce, diventa qualcosa di potente. 
Torna a dipingere, la sua originale passione, torna a respirare e vuole di più. 
Può davvero essersi innamorato di lei? E lei? Cosa l'ha spinta verso Marco? 
Sarebbe più facile stare con un ragazzo della sua età, non sposato e senza il bagaglio emotivo di Marco. Uno come Filo che potrebbe essere la nota positiva per Caterina.
E' simpatico, frequentano la stessa scuola, hanno interessi comuni e sono entrambi strani. Ma Filo non è Marco.
Poi c'è Loretta, sua sorella, questa ragazza che ha inciso così pesantemente sulla vita della nostra protagonista che le condiziona ogni singolo istante, ogni scelta ed ogni opportunità. Una robusta ma invisibile catena che la tiene ancorata ad un'esistenza che non si può nemmeno definire tale. 
La Giusti ha saputo tessere una tela sorprendentemente bella, usando fili colorati e fili neri, intrecciandoli sapientemente e tenacemente, con un'accurata lentezza che non crea noia ma che ne esalterà il risultato finale. Scoprirete cosa significa amare, cosa significa rinascere e cosa significa il coraggio. Il destino è un saggio che compie i suoi passi con pazienza e che sa come intervenire al momento opportuno, reputa il dolore necessario, a volte, per ritrovare la strada maestra.
Un intreccio di eventi che vi sorprenderanno fino alla fine. Un altro grande capolavoro da aggiungere alla vostra biblioteca personale.










1 commento:

  1. L'ho letto tempo fa! Mi trovi d'accordo con tutto quello che hai scritto. Amabile è una persona dolcissima e come sempre ha dato vita a una storia unica.

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