giovedì 12 maggio 2016

Recensione: "RITRATTO DI UN PREZIOSISSIMO AMORE INDECENTE" di Federica Gnomo Twins.







Genere: M/M
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 138
Prezzo: € 3,49 (ebook)
Uscita: 8 aprile 2016








Sinossi:

Nella Vienna degli inizi del Novecento, il pittore espressionista Thomas Shieller vive con la sua modella preferita, Edith, ed è insoddisfatto della sua espressione artistica. Grazie all’incontro casuale con Wilhelm, un ragazzo inconsapevolmente bello, troverà il suo ideale di perfezione artistica, insieme a un amore contrastato e indecente.








Ho trovato questo libro molto particolare sia per la trama che per lo stile usato dall'autrice.
Federica Gnomo Twins utilizza tutti periodi brevi che si susseguono l'un l'altro e che sgorgano direttamente dalle labbra e dalla mente dell'unico narratore della storia: il pittore Thomas. I dialoghi sono brevi, il pittore e la sua fonte di ispirazione parlano più con gli sguardi che con le parole. 
Il periodo storico che fa da sottofondo mi affascina molto: sono un'amante della pittura di Klimt, ho un paio di particolari presi dai suoi quadri appesi alle pareti di casa mia e ho avuto l'occasione di visitare Vienna qualche anno fa e ammirare le sue tele sparse per i vari musei viennesi. Ho anche visitato la mostra che si è tenuta l’anno scorso a Milano presso il Palazzo Reale che parlava proprio di Klimt e della Secessione Viennese. La trama quindi mi ha stuzzicato da subito.
Più che una storia d'amore questa è la storia di un'ossessione vera e propria da parte del pittore Thomas Shieller per il suo giovane modello Wilhem. Un delirio continuo quello di Thomas per il giovane, una sete di lui che non riesce mai a placarsi e che lo spinge a ritrarlo senza sosta‚ ma nel contempo a nasconderlo a tutti.

“...Solo ora mi volto, solo ora riesco a parlare: «Entra, Wilhelm!» lo esorto. Lo sospingo. Lo voglio chiudere e intrappolare; lo voglio comprimere e tenere stretto. Lo voglio imprigionare, come la mia ispirazione. Lui, il mio modello, magro e sfuggente, ignaro di quanto riesca a turbarmi; lo sguardo velato di attesa, leggermente ansioso eppure docile..Mio nella mente, mio per la scala e nella squallida stanza...Devo solo decidermi se continuare a dipingerlo e nasconderlo a tutti, legandolo a me per sempre nei miei quadri. Rivelarlo solo alla mia morte, vivendo una vita di tormento. O dichiarargli il mio amore e prenderlo come amante, distruggendo per sempre la sua purezza, la sua perfezione, viziandolo e svelando la mia debolezza, appagandomi e consegnandogli la chiave di tutte le porte. Seguire la passione per la mia arte o annientare la sua bellezza inconsapevole e prenderlo nel mio letto? Sfamarlo e vestirlo per spogliarlo, soffocare la sua purezza, ucciderlo con la mia passione, cambiarlo per sempre; o lasciarlo cristallizzato e puro, come un raggio che mi illumina e mi acceca?”

Thomas ha sempre ritratto giovani modelle quasi minorenni in pose discinte, ne è sempre stato attratto, creando parecchio scandalo a quei tempi e correndo spesso il rischio di essere arrestato per corruzione di minorenne e per le sue idee sovversive.
Un periodo storico difficile, dove non è facile‚ per un pittore che non vuole sentir parlare di politica‚ sopravvivere senza qualche protettore alle spalle che commissioni opere e che lo tiri fuori dalle prigioni imperiali.
La vita di Thomas giunge ad una svolta decisiva nel momento in cui posa i sui occhi su Wilhem‚ un giovane magro, alto ed affusolato, dai lineamenti delicati ma decisamente maschili‚ che sta aiutando la madre a lavare i panni nel fiume. Da quel momento‚ il viso e il corpo del giovane diventano un pensiero fisso per il pittore.

“Mi sconvolge e aggroviglia le viscere; mi fa quasi vomitare per la foga repressa, e pensa a mangiare. Un bisogno vile e umano, giovane come lui, espresso senza vergogna e vero: ha fame.Quindi non è un dipinto, sente, ascolta, prova...Non è solo una figura che vive nella mia testa: ha fame. Mi scuoto, lo guardo: mi fa tenerezza così affamato e magro." 

Wilhem non è cosciente dell'effetto che ha sul pittore‚ ma da subito si sente attratto dall'artista. È totalmente ingenuo, puro, e senza malizia, non è un ragazzo di strada che mira ad arricchirsi e non è nemmeno preparato alle conseguenze spiacevoli a cui potrebbero andare incontro se venisse scoperta la loro relazione.
La consumazione fisica del loro amore è lasciata all'immaginazione del lettore‚ le scene d'amore tra i due sono abbozzate: Thomas non vuole corrompere l'anima pura di Wihlem con un volgare atto fisico. La passione di Thomas per il ragazzo sgorga senza sosta dalla tela in cui lo raffigura. Ha paura che toccandolo lo possa sporcare.

“I nostri fiati bianchi si mischiano. Le mani quasi si toccano. Gli occhi sono già insieme da pochi momenti e non vogliono separarsi. Mi pare di sentire anche il suo innocente cuore che batte. Vedo la sua camicia alzarsi sotto il suo respiro. «Ti ho fatto paura?» gli chiedo preoccupato, non potendo fermare la mia mano che si accosta al suo viso e lo accarezza. Lei sa. Lei agisce. Lei mi placa. La mi amano mi conosce, dipinge per me; mi asseconda e mi fa godere. Amica vera della mia anima ferita;amica salvatrice del mio cuore innamorato. Lei non teme, e avanti corre e lo accarezza.”

Un libro intenso, triste e romantico al tempo stesso, molto scorrevole e molto d'impatto‚ e forse un libro che molti non capiranno. Anche il finale è particolare e devo dire che ad un certo punto ho creduto davvero che Thomas e Wilhem fossero personaggi esistiti veramente e non una finzione letteraria creata dall'autrice sulla vita reale di artisti senza tempo che ho avuto la fortuna di contemplare dal vivo.









1 commento:

  1. Grazie. In effetti è un mm anomalo. Sono felice che tu abbia visitato Vienna così sei potuta entrare nell'ambiente del libro senza sforzo. Io adoro quel periodo artistico e quando scrissi Ritratto lo feci di getto, come se un artista mi narrasse in testa la sua passione.

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