lunedì 20 giugno 2016

Recensione: "DOPO DI TE" di Jojo Moyes.






Genere: Romanzo
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 380
Prezzo: € 18,00
Uscita: 3 Maggio 2016







Sinossi:


"Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante... C'è fame in te, Clark. C'è audacia. L'hai soltanto sepolta, come fa la gran parte della gente. Vivi bene. Semplicemente, vivi!" - Will 

Dopo di te è il seguito di Io prima di te, il romanzo di Jojo Moyes che continua a commuovere milioni di lettori. Quando finisce una storia, ne inizia un'altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. 
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. 
Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo. 
Questo romanzo appassionante e mai scontato è l'attesissimo seguito del bestseller internazionale Io prima di te. Jojo Moyes ha deciso di scriverlo dopo che per tre anni è stata letteralmente sommersa dalle lettere e dalle e-mail di lettori che le chiedevano che fine avesse fatto l'indimenticabile protagonista Lou.


Come me, ritengo che molte lettrici siano finite inesorabilmente con il cuore spezzato dopo aver letto "Io prima di te". E la stessa persona che ci ha strappato il cuore via dal torace e l'ha calpestato senza pietà - parlo della Moyes - ha deciso di ricucircelo a dovere con l'uscita di un sequel! 
Non sono un tipetto romantico, ma il libro "Io prima di te" mi ha davvero conquistato. Parla di cambiamento, parla di alchimia, di chimica. Parla di dolore, di sofferenza, di verità. 
Credo che il primo libro doveva finire così, con la morte del nostro amatissimo protagonista Will Traynor e con la sua uscita di scena. 
Questo però ha scatenato varie polemiche tra i paraplegici, polemiche abbastanza pesanti. Difatti, la scrittrice aveva lanciato una serie di messaggi non trascurabili. Come, ad esempio, il fatto che Will fosse ritenuto un peso per la famiglia; che i genitori non potevano vivere appieno le loro vite perché costretti a tenere in piedi un matrimonio ormai finito solo per il figlio tetraplegico. Insomma, i detrattori sostengono che IL SUICIDIO NON PUO' ESSERE VISTO COME UNA SOLUZIONE. 
Queste polemiche non ci riguardano, ma mi sembrava giusto sottolineare che il libro "Io prima di te" con il rispettivo sequel non è altro che una storia, una storia d'amore e nulla di più. 
Non vedo l'ora che arrivi il primo Settembre, così da poter vedere la nostra amatissima storia sul grande schermo! 
 L'adattamento cinematografico vede Emilia Clarke nei panni di Louisa Clark e Sam Claflin nei panni di William Traynor. 
E nel frattempo che si fa? Si legge il seguito, mi pare ovvio! 
La loro straziante storia d'amore mi aveva lasciato dei dubbi: che cosa farà Lou, adesso? Riuscirà a vivere appieno la sua giovane vita? Riuscirà a reagire alla morte dell'uomo che amava? 
Queste sono domande che ci hanno tormentato per mesi e mesi. E adesso abbiamo ricevuto finalmente una risposta. Anche se, a parer mio, la storia avrebbe dovuto concludersi così, senza un seguito. E, infatti, dopo aver concluso questo nuovo libro mi sono resa conto che effettivamente non c'era assolutamente bisogno del secondo libro. "Io dopo di te" non regge minimamente il confronto con il primo libro. Non fraintendetemi, ci sono tantissimi colpi di scena, ma il livello emozionale in una scaletta da 1 a 10 è rimasto a 5 per tutta la lettura. Mi è piaciuto, sì, lo stile è piacevole, Louisa è sempre un personaggio curioso da scoprire, con le sue sfumature e le sue contraddizioni, ma senza Will la storia risulta piatta. Per non parlare della sua presenza costante che non fa altro che ricordare che lui non c'è più, che se n'è andato, e quando credi di essere guarita il ricordo del suo suicidio è sempre lì a punzecchiarti con un bastoncino. 
Il libro "Io dopo di te" è ambientato tre anni dopo la morte di Will Traynor. Dopo una breve sosta a Parigi (dove l'avevamo lasciata), Lou si è trasferita a Londra nell'appartamento comprato con i soldi che Will le aveva lasciato, e lavora in un pub a tema irlandese con un capo che detesta e la vita che non va proprio nel verso giusto. Non riesce a reagire dal trauma del suicidio di Will e si limita a sopravvivere, lasciandosi andare all'alcol e all'autocommiserazione. Il senso di colpa la sta consumando e non riesce a smettere di pensare a quei sei mesi che le hanno stravolto l'esistenza. 
La comparsa di due persone importanti l'aiutano a destarsi da quella pigra esistenza: Lily - una ragazzina sedicenne - e Sam - un paramedico che l'ha soccorsa dopo una drastica caduta. Come già si sapeva, Will è costantemente presente e l'elaborazione del lutto è il fulcro del romanzo che alterna momenti romantici con momenti di tristezza e rassegnazione. 
Lily diventa uno dei personaggi principali nella vita di Lou, ed è la classica adolescente ricca che per esprimere la sua ribellione scappa di casa, fuma, beve, va a ballare. Non è un personaggio particolarmente originale e l'ho trovata spesso molto antipatica e maleducata: entra ed esce nall'appartamento di Lou tutte le volte che vuole; fuma erba e beve come fosse una donna consumata dall'esperienza e non ha alcun rispetto per le persone che tentano di aiutarla. Non mi è molto simpatica, ma come tutti ha recitato il suo ruolo egregiamente. 
Un personaggio, invece, che mi ha colpito ed emozionato è Sam, il paramedico. Non è ovviamente all'altezza di Will... Praticamente è l'opposto di Will, sia di statura che di carattere: un uomo massiccio che ha fatto parte dell'esercito con i tratti duri e taglienti. Sam è un personaggio molto positivo e di grande impatto, i loro momenti insieme sono stati davvero speciali e hanno reso piacevole la lettura di questo sequel.






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