sabato 11 giugno 2016

Recensione: "I FIGLI DELL'OMBRA" di Cassandra Green.








Genere: Horror
Editore: Youcanprint Self Publishing
Pagine: 410
Prezzo: €0.99 (e-book); € 18.99
Uscita: 2 febbraio 2016





Sinossi:

Quando durante una corsa mattutina un giocatore di football, si imbatte nel cadavere della piccola Flo Gomez scomparsa il giorno prima, Victor Bell teme che quello sarà l'inizio di una serie di macabri delitti. Il suo intuito di poliziotto non sbaglia e il ritrovamento di altri corpi sarà per lui un'ulteriore conferma che quanto raccontatogli da suo padre era vero. Intanto la vita degli abitanti di Whitesouls scorre come da copione. Ognuno impegnato a svolgere i proprio doveri, così come il reverendo Morales ha imposto loro di fare per essere un bravo cristiano, per entrare nelle grazie di Dio. Quello che nessuno immagina è che un'oscura e antica presenza da sempre attratta dalla loro ipocrisia e falsità è tornata per spingere sette anime scelte per l'occasione alla dannazione eterna. Bell dovrà dare prova di grande fede per riuscire a scacciare i demoni che abilmente stanno contaminando i cuori dei suoi compaesani e quando tutto sembrerà ormai perduto tre portatori di luce accorreranno in soccorso dei "Giusti". Ma tutto ciò basterà ad estirpare il male dall'apparente tranquilla cittadina di Whitesouls?





Cosa succederebbe in un tranquillo paesino di modesta gente timorata da Dio se un bel giorno si presentasse il Demonio nelle sembianze di tre avvenenti giovani? Questo è ciò che accade nella religiosissima cittadina di Withesouls, la cui vita ruota esclusivamente attorno allo sport e alla chiesa, guidata con mano ferma dal reverendo Morales, con la sua numerosa famiglia. Il bigottismo che sembra appartenere a tutti gli abitanti nasconde in effetti una grande ipocrisia: commettere peccato non conta, l'importante è che non si sappia in giro. 

A Whitesouls non veniva tanto punito il peccato quanto la mancanza di discrezione. Nel privato si poteva fare ciò che si voleva in modo amorale, anticristiano e anche se ciò poteva comportare qualche voce di quartiere, quello che contava era non lasciare mai le prove del fatto compiuto. 

Già dalle prime pagine ci troviamo catapultati nella vita e nei pettegolezzi del paese senza quasi rendercene conto, ed essendo questo un romanzo corale entriamo nel mondo interiore dei vari protagonisti, sviscerandone vizi e virtù. E saranno proprio i vizi di ognuno ad essere importanti per lo svolgimento della storia. Quindi abbiamo la lussuriosa repressa, il goloso impenitente, l'avara senza rimedio e così via. 
Pur non essendoci un protagonista principale viene distinto immedesimarsi in Cassandra (che casualmente è anche lo stesso pseudonimo dell'autrice), bella ragazza dai capelli rossi e occhi di due diversi colori: uno azzurro, l'altro viola, anche perché sembra l'unica a valutare le vicende con obiettività e il dovuto distacco,non lasciandosi condizionare dal bigottismo vigente, in quanto atea.

«Respirare è peccato?» chiese temendo una risposta affermativa. 
«Che domanda, lo sai che non lo è» 
«Chi può dirlo!» esclamò Cassandra 
«Per padre Morales tutto è peccato, il fatto stesso di essere al mondo vi rende peccatori» 

Improvvisamente nel paesino iniziano a verificarsi strani eventi: morti violente, incidenti sospetti, che sembrano ripetersi ogni cinquantanni e che porteranno le persone coinvolte in una spirale di paura. 
A contrastare le forze del male, sotto mentite spoglie, si celano le forze del bene che, con l'aiuto di un gruppo di "giusti", riusciranno a scongiurare l'ondata di malvagità che ha sconvolto Whitesouls e i suoi cittadini. A trionfare sarà naturalmente il bene. Ma quando la fine sembra scontata due clamorosi colpi di scena rimetteranno in gioco le nostre certezze. 
Ultimata la lettura eccomi a condividere con voi le mie impressioni su questo thriller paranormal. 
Devo confessare che, arrivata al secondo capitolo, avevo abbandonato la lettura, perché mi ero persa nel groviglio dei vari personaggi che popolano la bigotta Whitesouls. Quando poi ho ripreso, il sentiero intricato della narrazione si è trasformato in un'autostrada, soprattutto dopo l'entrata in scena dei fratelli Bailey: l enigmatico Matt e i due gemelli sexy Joseph e Michael, che portano una ventata di turbamento nel fin troppo stagnante paese. 
La particolarità di questo romanzo è che si riesce a vederlo e, in effetti, per la trama e per i personaggi, potrebbe essere trasformato in una mini-serie televisiva. 
Il linguaggio usato in alcuni dialoghi è volgare e diretto, ma non avrebbe potuto essere altrimenti, visto il contesto della narrazione. 

«Sai perché la religione cristiana è piena di ipocrisia?» 
le chiese, lei con il fiato corto si limitò ad accennare un no 
«...perché chi l’ha creata era un ipocrita...» 
alla ragazza sfuggirono alcuni gemiti di piacere che trattene a stento.
«...dice che fare sesso è peccato ma lo rende bello al punto tale che è impossibile rinunciarci»

L'autrice, che a suo dire con l'italiano non va molto d'accordo, dimostra invece una grande conoscenza del mondo oscuro e pone dei quesiti molto profondi sul bene e sul male, sul senso della religione e della vita. Alla fine del romanzo, però, vengono ribaltate le poche certezze che si avevano: dove si trova il bene? E nel male può esserci redenzione? 
Nonostante il fantasy non sia il genere che preferisco, questo romanzo mi ha permesso di staccare la spina dalle ansie del quotidiano, con una lettura un po diversa ma non scontata. 
All'autrice consiglio una revisione più accurata del testo, magari affidandosi ad un editor professionale, in modo da eliminare i vari errori che ci sono e inserire un'adeguata punteggiatura che, soprattutto nei dialoghi, manca del tutto. Inoltre, se fosse possibile, cercherei di alleggerire i primi capitoli, magari dislocando un po la comparsa dei vari personaggi, in modo da memorizzarli meglio. 
La mia valutazione non può che essere positiva, anche se, una volta sistemate alcune imperfezioni, potrebbe esserlo molto di più.






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