martedì 28 giugno 2016

Recensione in ANTEPRIMA: "ADAM" (Deceptive Hunters, #1) di Giovanna Roma.





Genere: Dark Contemporary Romance 
Serie: Deceptive Hunters #1
Editore: Self Publishing
Pagine: 
Prezzo eBook: 
Prezzo cartaceo:
Data di pubblicazione: 17 Agosto 2016





Sinossi:

Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita.
La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice. 

Solo. Letale. Killer.
Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota. 

Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me.
Soltanto il baratro. 

Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro.
Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali. 

Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose.
Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa. 

Inizia la caccia.
Inizio la fuga. 

Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono.
Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun'altra. 








L'autrice:
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi La mia vendetta con te, il suo sequel Il Siberiano e lo storico Il patto del marchese.
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Partiamo con una premessa: quando esce un libro di genere Dark Contemporaneo,  si scatenano polemiche di ogni tipo. Vengono definiti libri diseducativi, antifemminili, e le lettrici che ne apprezzano i protagonisti sono viste con sospetto.
In primo luogo, trovo che queste critiche siano dispregiative nei confronti di chi sceglie di leggere i Dark. I gusti sono tutti rispettabili e tali devono rimanere e, da parte mia, non mi permetterei mai di criticare chi legge romance puri e zuccherosi. Vi piacciono uomini armati di cioccolatini e mazzi di fiori? Buon per voi.
I dark non sono romance, in essi si svolgono dinamiche ben diverse, i sentimenti come l’amore non c’entrano. I libri Dark sono incentrati su carnefici e vittime, e spesso queste ultime tirano fuori  una forza che non pensano di possedere.
In secondo luogo, autrici e autori mettono chiare avvertenze sul genere e sugli argomenti trattati. Chi ne intraprende la lettura, sa bene a cosa va incontro e non vi è alcun obbligo.
Avete figli? Ovviamente non sono libri adatti ad adolescenti. È vostra responsabilità di genitori non permetterne la lettura. Certo, personalmente non permetterei neanche la lettura di alcune serie osannate con protagonisti adolescenti che hanno molto di diseducativo.
Dopo queste premesse, vado a parlare di quello che per me è uno splendido esempio di libro dark. Dark, non dark romance.
Adam, il protagonista maschile, è un killer, un gelido uomo che uccide per soldi ma soprattutto perché, parole sue: «Quando uccidi uno sconosciuto, un traditore o qualcuno che lo merita, provi solo un senso di quiete in corpo.»
Adam è un sociopatico, perfettamente a suo agio nel ruolo di killer. Ama quella scarica di adrenalina che gli deriva dal suo lavoro e, proprio mentre sta lavorando, conosce Eleonor, spogliarellista in fuga dal proprio passato.
Eleonor non è solo un incontro casuale, ma il mezzo attraverso cui Adam deve raggiungere un nuovo obiettivo, un obiettivo strettamente personale.
Capirete bene è molto difficile, vista la natura action del romanzo, parlare della trama, soprattutto perché è il primo volume di una trilogia. Vi assicuro, però, che seguire i continui colpi di scena  non è il solo lato positivo di questo libro.
Ciò che cattura, nell’alternarsi dei POV di Adam e Eleanor, è l’evolversi del rapporto tra i due. Adam sviluppa una possessività nei confronti della ragazza, sente il costante bisogno di possederla, fare sesso, farla sentire come nessun altro può. Psicopatico? Certo. Innamorato? Assolutamente no. Il suo è un bisogno di esercitare potere, non di soddisfare il cuore. Adam è un personaggio negativo che non si redime, non cerca l’amore, anzi, considera Eleanor una debolezza, una crepa nel suo autocontrollo, una fonte di distrazione.

Mi piace ascoltarla pregare, ma adoro farla piangere, così da avere un pretesto per leccarle via le lacrime. Colpirla, fino a sentir urlare il mio nome. Al di sopra di ogni altra cosa, bramo che desideri di più, perché sarò l’unico a poterla soddisfare.

L’attrazione fisica tra i due è intensa. Eleanor passa da una innata diffidenza alla consapevolezza che la propria vita è nella mani di Adam pagina dopo pagina. È rassegnata al proprio destino ma, visto i numerosi nemici che la circondano, Adam diventa il male minore, anzi l’attrazione che li lega e l’evolversi del loro rapporto la rende forte al punto da consentirle di liberarsi da un pesante fardello. Sa che Adam potrebbe ucciderla in un istante, ma gioca bene le sue carte e punta tutto sul bisogno egoistico dell’uomo. Eleanor non rimane vittima e si innalza fino al ruolo di comprimaria.
I POV dei due personaggi contengono molte riflessioni che arricchiscono i dialoghi e le azioni.
Giovanna Roma ha curato molto l’aspetto psicologico di Adam e Eleanor. Sono due personaggi che vivono nel torbido, usano droghe, uccidono, eppure l’empatia che li lega al lettore è forte. Sono personaggi ricchi di coerenza, non cercano di camminare verso la luce, restano immersi nel buio del loro mondo, bagnati di sangue, impregnati di violenza.
Il romanzo è dark e dark sono e restano i protagonisti. Adam, con i suoi atteggiamenti e i suoi modi freddi, è un personaggio che resta impresso, che segna. Per amare un protagonista non è necessario che sia buono o cerchi di esserlo. Non è necessaria una redenzione per essere un personaggio da ricordare. Quello che è necessario è che le personalità in gioco e la storia siano ricche, lineari, coerenti e capaci di suscitare sentimenti in chi legge.
Giovanna Roma c’è riuscita in pieno. La seguo dal suo primo romanzo e ho riscontrato un’evoluzione assolutamente positiva sia nel suo modo di scrivere che nello studio dei personaggi. Questa serie promette di essere superlativa. Chi cerca un uomo con molto da dire, senza cuori e fiori, Adam vi aspetta.


Ogni volta che lo facciamo diventa migliore del momento prima. Almeno per me. Lui ha sempre saputo come ridurmi uno straccio, però io imparo a conoscerlo, dove toccarlo, come eccitarlo. Credevo di vantare un'immensa esperienza, ma la verità è che non sai cosa sia il piacere, finché non incontri Adam.






1 commento:

  1. OMG!Grazie dal profondo del mio cuoricino per l'attenta analisi di Adam e per le avvertenze sul genere dark. Le mie sembrano non bastare mai. ;)

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