sabato 4 giugno 2016

Recensione in Anteprima Inedito: "PENNIES" di Pepper Winters.











Genere: Dark Romance
Pagine:
Prezzo:
Uscita: 20 luglio 2016









La serie "DOLLAR" è così composta:
1. Pennies
2. Dollars
3. Hundreds
4. Thousands
5. Millions

Sinossi:

“All'età di 18 anni avevo i penny, ma i soldi non mi hanno resa coraggiosa. A 19 anni avevo i dollari ma non hanno attenuato il dolore di essere venduta. A 20 anni avevo centinaia di dollari ma poi ho conosciuto colui che mi ha ritrovata. A 21 anni avevo migliaia di dollari ma tutto ciò che volevo era di essere legata.”

“A 23 anni avevo i dollari ma la vita mi ha cambiato e mi ha reso ricco. A 25 anni avevo centinaia di dollari ma non era abbastanza da fermare la mia brama di uccidere. A 27 anni avevo migliaia di dollari ma la mia reputazione non mi ha reso libero. A 29 avevo milioni di dollari ma ho incontrato lei e finalmente potei vedere.”

Tasmin è stata uccisa nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Aveva pianificato tutto. Una laurea in psicologia, una madre che l'aveva spinta alla grandezza e un futuro per il quale tutti avrebbero ucciso. Ma poi il suo assassino le ha salvato la vita, solo per venderla a un'esistenza totalmente differente.

Elder è passato dall'essere uno squattrinato a puzzare di soldi per uno scherzo del destino. La sua vita criminale di ladro notturno è ormai un ricordo lontano, ma non importa il potere che ora detiene, non è sufficiente. Ha un'agenda da riempire e non si fermerà finché non sarà completa.

Ma poi si incontrano.

Una schiava picchiata e un ladro sontuosamente vestito. Il denaro è ciò che ha guidato i loro diversi destini. Il denaro è ciò che li ha uniti. E il denaro è ciò che alla fine li ha distrutti.

Lei era povera.
Lui era ricco.
Insieme... andarono in bancarotta.



«Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina potestate,
la somma sapienza e 'l primo amore;
dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, o voi ch' intrate.»
(La porta dell'inferno - versi 1-21
vv. 1-9)

Come vedete, Insaziabili, vi ho riportato i versi che Dante trova sulla porta dell'Inferno. Prima di approcciarvi a questa lettura dovete aver ben chiaro che assisterete alla peggior versione di umanità che io abbia mai incontrato in un libro.
Non aspettatevi amore, di nessun genere e forma.
Non vi aspettate sollievo. Non ce ne sarà MAI.
Non aspettatevi del buon sesso. Ci sarà sesso (se così vogliamo chiamarlo) ma “buono” non è l'aggettivo più adatto a descriverlo.
Non vi aspettate redenzione o piacere. Questo è l'inferno in terra, popolato da “esseri viventi” e non anime dannate per l'eternità.
Ma, soprattutto, non fatevi ingannare dal candore della cover. Tanto bianco nasconde un racconto oscuro, le cui profondità vi scioccheranno.
Qui non c'è un bad boy, qui c'è l'uomo nero e tutti i suoi scagnozzi, qui la violenza è vera, perpetrata e disumana. Il dolore lacerante. La paura: la migliore amica.
Non troverete una crocerossina impaurita ma ammaliata dal suo carnefice, o dai complici di lui o dai conoscenti, no! Qui c'è una vittima, una giovane ragazza. E poi ci sono le belve.
Voglia di morire che si alterna alla voglia di uccidere.
Tasmin. Così si chiamava prima.
Pimlico. Il suo attuale nome.
Il nome di una schiava.
Giovane e con un'educazione discutibile alle spalle, della quale spero di scoprire qualcosa in più nei sequel.
La sua vita finisce una sera, durante una festa. Il suo mondo, i suoi valori, la sua giovinezza, i suoi sogni… svaniti. Rubati. Estirpati.
Una schiava che deve essere venduta, una serva che verrà venduta al diavolo in persona.
Un candore che cela il più profondo e oscuro dei mali.
Alrik, Mister A, è il suo padrone indiscusso e il suo carnefice. Il suo incubo.
Non posso, a conti fatti, definire questo essere abominevole come uomo, lui è IL MALE nel corpo di un uomo. Ha le fattezze di un essere umano, ma è solo l'aspetto a renderlo terreno. Il resto di lui è direttamente salito dall'INFERNO. Senz'anima, senza scrupoli e senza limiti.
Pimlico non può scappare, non può ribellarsi, non può… nulla.
È indescrivibile lo stato in cui questa ragazzina tenta di sopravvivere.
Ma lei è forte, ha un “potere” immenso dalla sua parte che impedirà al suo sovrano di distruggerla del tutto e intrigherà l'anima dell'uomo che l'aiuterà. Leggete bene, ho detto aiutare e non salvare!
Questa prigionia sarà lunga e non ci sarà alcun cavaliere con l'armatura sfavillante pronto a salvarla. Nessuno. Lei è sola e dimenticata.
Ma lei, che anela la morte come pace per mente, anima e corpo, non la otterrà mai. Troppo semplice, troppo veloce, troppo elementare.
Elder Prest. È un uomo i cui occhi neri celano le profondità di abissi inesplorati e corrotti. Un uomo calmo, un uomo elegante, un uomo affascinante e intrigante, ma che porterà solo guai.
La sua gentilezza? Superflua e rischiosa.
La sua presenza? Ammaliante e velenosa.
La sua assenza? Una tortura fisica ineguagliabile.
Due anime dannate, per motivi diversi, si trovano faccia a faccia. Si attraggono con la stessa forza con la quale si respingono. Si odiano. Si cercano.
Lui non è buono. Potrà sembrare migliore di Alrik nei gesti ma… la sua vera natura è ben altra.
Nessun amore che sboccia o passione che brucia.
Attrazione, comprensione e rispetto ma anche molto egoismo e istinto.
Lui non conosce l'amore, lei nemmeno e, se anche lo avesse conosciuto, è stata costretta a celarlo nel profondo di un cuore frantumato e di una mente consumata.
Ma lei è tosta, lo sfida e vince.
Forse.
Ve l'ho detto che lui non è il Principe Azzurro? E non è nemmeno un cattivo qualsiasi. Lui è IL cattivo. Lui è oscuro e scaltro. Lui è spietato.
Lui. È. Il. Suo. Nuovo. Padrone.

Bravissima l'autrice a mantenere sempre viva la tensione, a farti sperare sempre senza mai accontentarti a portarti a credere di leggere un thriller e non un romanzo. Ma soprattutto bravissima a mantenere i personaggi e le situazioni coerenti, fino alla fine, all’ultima riga, l’ultima parola!









1 commento:

  1. Wowwww.. Bellissima recensione.. È non vedo di leggere il libro.. Non avevo dubbi sul libro perché questo genere e il suo...

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