giovedì 9 giugno 2016

Recensione: "LUI VUOLE ME" di Ava Lohan.






Genere: Erotic Romance
Editore: Self Publishing
Pagine: 372
Prezzo: € 2.99 (e-book); € 13.51
Uscita: 17 maggio 2016






Sinossi:

Mancano diciassette giorni per prendere i voti, quando per salvare il convento mi ritrovo costretta ad accettare il compromesso del suo nuovo arrogante proprietario. Lui vuole me, una novizia, per due settimane. Il mio corpo in cambio del convento. Questa è la sola possibilità che mi offre per non perdere la mia casa. Ma Kegan Anderson non è come la maggior parte dei ragazzi: lui è a capo del Lust, il club privato più esclusivo e lascivo di Long Island. Ed è lì che vuole portarmi. Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi. In questi quattordici giorni non posso negargli il mio corpo, ma devo riuscire a preservare il mio cuore e a ignorare l’attrazione che sento per lui e ciò che mi fa provare. Perché Kegan è una bestia. 
E la bestia non ama, distrugge. 

 «... Sono io il tuo Dio, adesso, e tu mi devi obbedire. È questo il tuo primo comandamento dal tuo ingresso qui dentro: non avrai altro Dio all’infuori di me.» 
Sgranai gli occhi. 
Dire una bestemmia simile a una novizia. 
Era inconcepibile.


DIVORATO!
Non posso certo dire di aver semplicemente letto questo libro, non puoi leggerlo e basta. 
Ti entra nelle vene, si insinua in ogni cellula del tuo corpo e ti catapulta in un mondo oscuro e sensuale dove i protagonisti intrecciano paure, desiderio, segreti, menzogne e sesso in un modo talmente travolgente da impedire ai tuoi occhi di staccarsi dalle pagine. 
I personaggi sono stati ben equipaggiati sia dal punto di vista emotivo che da quello psicologico, nulla è stato lasciato al caso, tutto si svela al momento opportuno. 
Kegan è un ragazzo bellissimo di 24 anni, un dio greco, un demone della peggior specie, un uomo che si vende, che ama fare sesso indifferentemente che si tratti di uomini o donne: l'importante è che paghino  profumatamente. Non si dona, si vende al miglior offerente. 
Rose è una bella ragazza di 21 anni che è in procinto di sposarsi con Dio e di seguirlo per tutta la vita. Ha un passato tragico, un futuro già programmato, non scelto ma deciso. 
Kegan irrompe letteralmente nella vita di Rose, la vuole, la ricatta, la ottiene, la distrugge! 
Rose non ha altra scelta, Rose è arrabbiata, Rose non comprende le motivazioni di Kegan. 
La loro passione è potente, è incontrollabile, è assoluta. 
Disorienta lei, confonde lui. 
Ci sono passati tristi, ci sono sbagli che diventano irrimediabili, ci sono colpe dilanianti, e a volte il perdono sembra essere l'unica cosa impossibile da ottenere. 
La pace interiore, una vita normale, una parvenza di gioia, sembrano solo lontani miraggi. 
Rose è un angelo che incontra il demonio; Kegan vede il candore di Rose e lo insudicia con ogni mezzo senza sapere che la luce può rischiarare le tenebre e farti odiare l'oscurità che per una vita sembra averti donato conforto. Ma ogni demonio che si rispetti, come ogni angelo, ha la sua storia e quella di Kegan è un tormento dilaniante. Un passato che non si può dimenticare, un passato che ti consuma in ogni istante, un passato che ti ruba il presente e ti fa scordare del futuro. 
Rose ha commesso i suoi errori, era giovane e aveva sete di vita. Ha scelto le modalità sbagliate e ha intrapreso una strada senza uscita. Rose vuole rimediare e essere in quel luogo benedetto è l'unica soluzione per scontare la sua pena, per rendere felici coloro che ha più amato e che ha inesorabilmente deluso. 
Le loro vite si scontrano e si uniscono come se Dio in persona lo avesse voluto e, nonostante tutto, il demone e l'angelo si completano, nonostante tutto sembrano essere fatti per stare assieme,  ma ciò che è stato e che non può essere rivelato, si riaffaccerà per continuare a torturarli.
Cosa ha spinto Rose ad entrare in convento? 
In “quel” convento? 
Cosa ha spinto Kegan a vendersi? 
A vendere “quel” corpo? 
Cosa li ha uniti prima ancora di farli incontrare? 
Ma la domanda che sicuramente dovete porvi è: può il diavolo amare l'acqua santa? 
Ci sono amori destinati a vincere oltre ogni cosa, ci sono amori, invece, i cui ostacoli sembrano essere troppo grandi...quest'ultimi sono quelli che mettono a prova le anime più devastate, che infliggono ancora dolore a chi non potrebbe più sopportarne ma che, se realizzati, fanno palpitare il cuore, elevare gli spiriti e raggiungere la vera felicità. 
Devo fare i complimenti all'autrice per questa splendida storia, per le montagne russe emotive sulle quali mi ha fatto viaggiare. Qualche piccolo refuso ma nulla che disturbi troppo la fluidità della lettura.









Quando ho letto la trama di "Lui vuole me", non ho esitato a prendere il  libro. Sono sempre alla ricerca di buoni erotici, anche se in questo ultimo periodo mi scontro sempre più spesso con serie tutte uguali e ripetitive. Diciamo subito che sono rimasta soddisfatta dello stile scorrevole dell’autrice - anche se il libro presenta alcuni refusi di poco conto - e dal modo in cui la Lohan caratterizza i suoi personaggi. Per quanto alcuni aspetti delle loro personalità siano stereotipati, lei ingenua e lui splendido miliardario, l'autrice ha saputo mettere bene a fuoco caratteristiche proprie di Rose e Kegan. 
Apparentemente la storia è lo scontro tra bianco e nero, novizia e gigolò, purezza e bestialità, ma poiché il mondo è un susseguirsi di grigio anche qui vediamo bene e male fondersi in mille sfumature. No, tranquille, non quelle di Grey. 
Legati a doppio filo, Rose e Kegan vivono una storia d’amore nascondendo i loro veri sentimenti  dietro a del sesso sfrenato e di alta qualità (da un gigolò non mi posso aspettare nulla di meno), e a un contratto che giustifica scelte, punti di forza e debolezze.
Rose non è pura tanto quanto Kegan non è una bestia. Indossano delle maschere per proteggersi dal mondo e dal dolore che gli alberga dentro. Il sesso è una connessione, un modo per sopravvivere, per ribaltare quelle scelte di vita che sembrano inevitabili. Rose deve per forza annullarsi nella vita del convento? Kegan deve espiare continuando a vivere pericolosamente?
Non mancano momenti altissimi alternati a scivolate pericolose, come in ogni romanzo romance che si rispetti.
La passione dei loro amplessi è descritta senza esagerazioni o volgarità gratuite. Insomma, "Lui vuole me" è un buon libro, una bella storia, è scritto con uno stile piacevole e ha una ottima componente erotica.
Un romanzo da leggere soprattutto se non vi fate condizionare da quel "mancano 17 giorni a prendere i voti". 
Ecco il tasto dolente di questo libro: non è il romanzo in sè, ma il giro di commenti che hanno circondato la sua uscita. E' stato definito satanico, sconvolgente, irrispettoso e non posso fare a meno di chiedermi se chi ha dato tali definizioni lo abbia realmente letto. Sconvolgente e dura da digerire è la serie di Tiffany Reisz, dove certi argomenti sono affrontati a muso duro, non "Lui vuole me". Come da titolo, è olo un buon romanzo d’amore e sesso, nulla di più e nulla di meno. 
La sua autrice ha annunciato la pubblicazione della stessa storia con il POV narrante di Kegan, un buon modo per capire meglio la BESTIA.







5 commenti:

  1. Alcuni libri ti regalano incondizionatamente il meglio. Un incontro per il lettore bellissimo.

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  2. Perdonatemi,ma state facendo un caso su un romanzo che io ho letto e del quale mi tengo il giudizio.Ho 23 anni sono una buona lettrice e vi seguo volentieri.Mi chiedo però, ma davvero vi impegnate ancora in due recensioni per un solo libro? Non potete dare spazio ad altri? Se non l'avessi già letto tutto questo clamore e pubblicità ovunque me lo farebbe evitare per principio. Le mie obiezioni: Giorgia, non condivido in nulla la tua recensione, mi sintonizzo di più con Damiana alla quale però vorrei dire che è stata l'autrice nel lancio a presentare l'opera sull'ambiguo/religioso. Due immagini riportavano "Da ora non avrai altro Dio all'infuori di me" un altro "Inducici in tentazione", mi pare evidente il richiamo, quindi la provocazione non è certo partita dal basso. Sconvolgente è il paragone con la Reisz, totalmente su di un altro livello come erotismo e riferimenti "religiosi" che non sono mai strumentali.Però lei, vista la sua cultura in ambedue i campi (sesso spinto e testi filosofici/sacri) se lo può permettere.Scusate, ma questo è il mio pensiero.
    Anna Gazzetto

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    Risposte
    1. Ciao Anna, sono una delle admin di Insaziabili e volevo ringraziarti personalmente per l'attenzione con cui ci segui ^_^
      Volevo solo puntualizzare una cosa riguardo la gestione dei contenuti: noi non programmiamo le doppie recensioni a fini di promozione. Ne inseriamo due solo nel caso in cui più di un collaboratore esprime il desiderio di dire qualcosa in merito a un libro letto (in un caso abbiamo avuto ben tre recensioni!)
      Credo che il paragone di Damiana con la Reisz si fermasse su un piano puramente ideologico e non di confronto tra le autrici: Soren è un prete, eppure la sua posizione non ha creato scandalo; in questo caso i personaggi pur muovendosi nel mondo religioso non sono legati ad esso da alcun sacramento. Questo, secondo la sua opinione soggettiva, attenua la posizione dei protagonisti di "Lui vuole me".
      Per quanto riguarda le strategie di promozione dell'autrice, esulano dal lavoro di Insaziabili Letture ed è giusto che ogni lettore le giudichi in base alla propria sensibilità :)
      Grazie davvero per averci scritto <3
      Angela

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    2. Io voglio invece ringraziare per queste recensioni perché da lettrice le apprezzo molto perché così mi aiutate a scegliere quali libri comprare.
      Questo libro é semplicemente eccezionale complimenti all'autrice sono davvero meritati!

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  3. Concordo anche io più con la recensione di Damiana..ma vorrei rispondere ad Anna che benché l'autrice stessa abbia giocato sull'ambiguità..e guarda che nn è la prima e certo nn sarà l'ultima..da lì a donne che scatenano un putiferio pseudo-inquisizione su di un normalissimo seppur intrigante romanzo mi sembra ce ne passi...cmq brave x le recensioni e brava Ava che ci ha mostrato un nuovo maschio Alfa nn per forza "simpatico"

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