lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "UN MERAVIGLIOSO AMORE IMPOSSIBILE" di Staci Hart.







Genere: New Adult
Editore: Newton Compton
Pagine: 448
Prezzo: € 4,99 (e-book); € 9.90
Uscita:  20 Maggio 2016







Sinossi:

Ha trascorso sei anni tra piroette e plié per entrare nella compagnia di balletto di New York facendo sacrifici e chiu­dendo i sentimenti dentro un cassetto. Ma ora che Blane Baker, il ragazzo per cui aveva perso la testa anni prima, è finalmente tornato single, Lily ha inten­zione di fregarsene di tutte le regole e il rigore che si è autoimposta e provare subito a sedurlo. Ma in realtà Blane non è quell’eroe epi­co che aveva fantasticato, e Lily, senza neanche sapere come, si ritrova tra le braccia di West Williams, un uomo che non avrebbe mai pensato potesse interessarle. West è suo amico fin dal giorno in cui Lily si è trasferita nel nuo­vo appartamento e lui ha prontamen­te salvato lei e il suo armadio da fine certa. Il loro rapporto è sempre stato innocente, con limiti chiari e condivisi. Nessuno dei due aveva intenzione di perdere l’amicizia per una notte brava o poco più e così, per anni, hanno re­ciprocamente ignorato l’attrazione tra di loro, comportandosi come fratello e sorella. Finché non è successo quello che è successo. E tutto è cambiato in un istante…



Dover scrivere una recensione non sempre è facile, in questo momento lo devo dire a malincuore. Da lettrice sono sempre attenta al prodotto che ho dinanzi a me, cerco di analizzarlo quanto più possibile, cerco di viverlo al massimo, cerco di entrare nella storia, nei personaggi e in ciò che l'autrice ha intenzione di trasmettermi, ma questa volta non ci sono riuscita. 
"Un meraviglioso amore impossibile" è stato una grandissima delusione. Ammetto di essermi lanciata a capo fitto, ho letto la trama e sembrava carina, allora ho deciso di leggerlo, ma vi giuro che probabilmente non sono mai stata così lenta nel terminare un libro! 
La prima pecca è il titolo, che a mio parere è orribile. Fortunatamente in questo caso la colpa non è dell'autrice.
La trama si basa sulla storia di Lily e West legati da un'amicizia profonda che sfocerà in amore. Una trama simile di certo non è una novità, ma nonostante tutto avevo deciso di dare una possibilità a questi due personaggi proprio perché io e il dramma abbiamo dei legami profondi, e la trama mi ha portata a pensare a libri letti in passato molto simili che non erano poi così male.
Partiamo da Lily, la protagonista. Fin dalla prima pagina capirete che è una ninfomane. Dagli amici viene descritta come una santa che si concentra in tutto e per tutto sulla sua carriera, che non ha tempo per altro, che non beve, che non è come le altre ballerine che mantengono una dieta perché lei ama mangiare e riesce magicamente a mantenere comunque una linea perfetta. 
 Lily è esattamente l'opposto: nel libro la sua carriera non esiste, o peggio, c'è e lei la fa diventare un grande peso; Lily e l'alcool sono una cosa sola, la ritroverete perennemente a bere e ogni volta dirà che le costerà caro ma in realtà le sue giornate sono sempre meravigliose anche dopo una super sbornia che a me lascerebbe a letto per due giorni! Insomma, fin qui forse ci starebbe anche (si fa per dire, perché NO, già la odio!), ma nel momento in cui l'uomo che lei ha sempre sognato diventa il suo ballerino e riesce a portarselo anche a letto, il mondo cade a pezzi e lei parlerà di come lui in realtà sia una persona orribile. Poi, all’improvviso, diventerà gelosa del suo migliore amico, West, e tra i due ci sarà subito amore.
Lily lascerà il suo meraviglioso ballerino per il meraviglioso e perfetto West che vive accanto a lei e che le è sempre stato vicino senza mai deluderla.
West invece viene descritto forse un po' meglio: è molto più legato alla sua carriera e fin da subito l'attrazione che prova nei confronti di Lily è palpabile. Ma ciò non toglie che anche lui resta un personaggio piatto, inutile, senza un minimo di attrattiva. 
Mi fermo qui perché altrimenti continuerei a descrivervi altri mille difetti di questo romanzo che non è stato brutto, ma molto peggio. Lo dico con un dispiacere immenso, perché senza alcun dubbio dietro c'è stato tanto lavoro e tanta passione, ma non riesco proprio ad accettare una trama così piatta, priva di sentimenti veri, priva di un qualsiasi spessore, ve lo sconsiglio vivamente! 
L'autrice, tra l'altro, ha utilizzato il doppio punto di vista, tecnica che a mio parere ha peggiorato ancor di più il romanzo perché ha cercato di presentare i due personaggi ma non è riuscita a farne conoscere nessuno! Questo è uno di quei momenti in cui non comprendo perché portare in Italia romanzi simili e ignorare capolavori che probabilmente non giungeranno mai da noi, e il fatto che questa sia una serie e che ci siano altri due libri mi mette davvero i brividi.







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