lunedì 6 giugno 2016

Serie TV: Recensione "GREY'S ANATOMY - STAGIONE 13" prodotta da Shonda Rhimes.




E dopo aver recensito HTGAWM e Scandal, questa settimana tocca al famosissimo Grey’s Anatomy. Ormai sono 12 anni da quando Meredith è entrata a far parte della mia vita e ogni anno aspetto con impaziente trepidazione i nuovi episodi e ricordo con nostalgia le stagioni passate.
Shonda è riuscita a creare un mondo che girasse intorno a lei, la unica e sola vera protagonista di Grey’s, Ellen Pompeo.
Ad essere onesto, per i primi anni ho detestato il suo personaggio: odioso, piatto, senza spessore. Vittima. Succube. Poi non sono più riuscito a stancarmi di lei. Con il tempo sono entrati in scena molti personaggi e altrettanti hanno lasciato la serie.
Cristina Yang, interpretata dalla talentuosa Sandra Oh, è sicuramente quella che ricordo con più malinconia.
Fin dalla seconda stagione siamo stati abituati a episodi catastrofe: la bomba in ospedale, l’incidente del Ferryboat in cui Meredith rischia l’annegamento nella terza, la sparatoria nella sesta, l’incidente in auto di Callie e Ariziona nella settima, il terribile incidente aereo nell’ottava, la tempesta alla fine della nona e lo straziante e doloroso incidente stradale nell’undicesima. La dodicesima stagione non è stata da meno: nel nono episodio un uomo aggredisce violentemente Mer provocandole numerosi danni al corpo. Questo episodio, diretto da Denzel Washington, vincitore di ben due premi Oscar, riesce a creare nel telespettatore ansia, angoscia, speranza e stupore in nemmeno 40 minuti.
Nonostante il #maiunagioia al quale siamo/sono abituato guardando questa serie, non riesco ad annoiarmi e a smettere di guardarla.
La morte di Derek ha segnato la vita della nostra protagonista. Lei crede fermamente che al mondo esista una solo anima gemella, un solo amore da post-it.



Durante l’episodio speciale di due ore, She's Leaving Home, dell’undicesima stagione, Meredith reagisce al lutto in un modo completamente suo. Sparisce per un anno. Ma per dimenticare l’amore della tua vita, nonostante tutto quello che è successo, non bastano 365 giorni. E con prepotenza, come fiume in piena, tutte le emozioni represse o non del tutto vissute sgorgano quando lei pensa di essere pronta a vivere la sua vita di donna e non più di vedova.

In questa stagione tutti i personaggi hanno modo di spiccare regalandoci episodi “centrici” dove sono protagonisti. Molto toccante è quello di April e Jackson, Unbreak My Heart, dove si ripercorre tutta la loro storia d’amore andando a ritroso nel tempo, dall’instante in cui si trovano a firmare le carte del divorzio, fino al primo giorno di tirocinio al Mercy West dove indossano la divisa arancione.

“Even if something seems like it can’t be fixed, doesn’t mean it’s broken.”
Alla fine di quel commuovente episodio, scopriamo che April è incinta. Sarà la volta buona?

Amelia e Owen continuano la loro relazione tra alti e bassi. Alcuni segreti del passato del chirurgo d’urgenza verranno in parte rivelati, creando dissapori tra Meredith e la sorella acquisita. Lui non riesce a parlare di una trascorso della sua vita con la sua ragazza ma con Mer sì.
Siamo abituati a vivere le relazioni di Grey’s Anatomy come un giro sulle montagne russe, questa non è da meno.
Tutto bene quello che finisce bene, no? Beh la fine è ancora lontana dato che la serie riscuote ancora molto successo ed è stata rinnovata, ma cosa succederà ai due neo sposini?
L’ultimo episodio mi ha fatto piangere dopo nemmeno due minuti, il rapporto complicato di Amelia con sua madre, l’assenza del fratello deceduto, la non presenza di nessun familiare nel giorno più importante della sua vita è un duro colpo per la donna che ne ha passate davvero tante. Ho avuto modo di conoscerla, odiarla, apprezzarla, rispettarla e stimarla nella serie spin-off Private Practice, e il dolore che ha sperimentato lei sulla sua pelle non lo augurerei a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico. Ma tornando al giorno del suo matrimonio, Meredith riesce a farsi perdonare per qualsiasi cazzata commessa nel corso dell’anno: è vicina a sua sorella, è la sua persona per un giorno e la sua famiglia per sempre. Brava Grey.


Esce di scena Calliope "Callie" Iphigenia Torres, interpretata dalla talentuosa e affascinante Sara Ramírez, che dopo 10 anni di presenza fissa lascia la serie. Una fine dolceamara, non programmata ma in qualche modo non del tutto deludente. Dopo la battaglia sulla custodia esclusiva della figlia Sofia con Arizona (che come personaggio penso sia il più odioso insieme al marito di Miranda Bailey, il capo) che risulta essere straziante, logorante e attuale, tutto si risolve nel giro di poche scene nell’ultimo episodio.

“If you’re wondering how the Solomon story ends, spoiler alert, the true mom would rather give her baby up than have it ripped in two. But, what happens when there are two true mothers? That’s a no win situation. That is an entirely different story.”


Personaggio che sto apprezzando molto è Maggie Pierce, sorellastra di Meredith, che nonostante non sia del tutto valorizzata, sta diventando parte integrante dello show.

Passando a Jo e Alex… potrei iniziare a scrivere un post lungo pagine e pagine su quanto il suo personaggio sia diventato inadatto e abbastanza irritante. La storyline scontata, con un argomento da non sottovalutare, ma purtroppo male impostata. Alex è cresciuto nel corso di queste dodici stagioni, abbiamo assistito a una maturazione sorprendente. Il legame con Meredith si è rafforzato, e insieme li vedrei davvero bene, ma non penso possa mai succedere. Perché? Mer ha iniziato a provare interesse per il nuovo dottore arrivato al Grey Sloan Memorial Hospital, odiato da Owen, ma poi con il tempo rivalutato.

Sarà arrivato il momento di un nuovo amore? Per saperlo dobbiamo aspettare questo autunno per la stagione 13.


Andrea.



1 commento:

  1. Adoravo Grey's Anatomy, ma dopo la partenza di Christina e la morte di Derek, non riesco più a seguirlo. A confronto con le prime stagioni che, tra i vari drammi sapevano far ridere, le ultime sono troppo serie e monotone.

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