lunedì 27 giugno 2016

Uscita: "FIELE D'OTTOBRE" di Varla Del Rio.






Genere: Narrativa
Editore: Edizioni Eve
Pagine: 123
Prezzo: ebook € 0,99 – cartaceo € 13,90
Uscita: 13 ottobre 2015








Sinossi:
Umberto, un quarantenne frustrato con molte ossessioni, è convinto che la sua vita stia per cambiare in meglio con l'arrivo di una promozione. Ma la mattina in cui si reca al lavoro per ricevere l'agognato riconoscimento è costretto a incassare una cocente delusione. Da quel momento in poi il veleno covato per tanto tempo entrerà in circolo, fagocitando tutte le persone che orbitano intorno alla sua esistenza.
Giulia è una dodicenne ricca di fantasia e con una grande passione per il nuoto. La sua sensibilità la porta a vedere oltre la realtà di tutti i giorni e a oltrepassare quella sottile linea di demarcazione che separa il mondo razionale dalla dimensione onirica. A mettere Giulia in contatto con tale universo è la costante presenza di gatti, unici esseri capaci di sondare la profondità dell’inconscio.

Estratto:
Rimabud scese dal letto e zompettò sul pavimento di linoleum verde con estrema ritrosia. Rasentava il muro a coda bassa. Di tanto in tanto si immobilizzava, annusava l’aria e ripartiva. Vincenzo era nei paraggi, non doveva fare altro che concentrarsi su quei pochi elementi topografici che aveva intuito dal balcone ed entrare nella camera giusta. Si fermò di fronte all’uscio socchiuso della stanza n.9 dove aveva percepito qualcosa di familiare. Appiattì il muso e lo introdusse nella fessura della porta come il periscopio di un sommergibile. Quando vide, entrando, quel corpo esile che si gonfiava e sgonfiava come un foglio di carta velina il cuore prese a galoppargli in petto. Con movenze impalpabili and a depositarsi sul cuscino accanto al viso dell’uomo. Notò tutti quei dettagli che dall’albero non aveva potuto cogliere e che gli mostravano Vincenzo sotto una prospettiva diversa.
La sua pelle trasudava sofferenza, le rughe erano più profonde, l’odore che emanava era un misto di quello abituale del talco e di quello ostile delle medicine. Prima che tornasse cosciente, doveva farsi strada nella sua memoria per recuperare le informazioni che gli servivano. I ricordi di Vincenzo si mescolavano spesso ai sogni e quando subentravano anche le fantasie scaturite dalle letture fatte era difficile distinguere il momento in cui quei viaggi onirici prendevano il sopravvento sulla realtà.
Ma l’abilità di un gatto funambolo risiede proprio nel saper attraversare in bilico il filo che separa la dimensione reale da quella, proteiforme, dell’immaginazione onirica. Grazie a questo dono, Rimbaud era in grado di entrare in contatto con la parte più profonda degli esseri umani, setacciare le emozioni e intercettare i segreti dell’inconscio.


L’autrice:
Varla Del Rio è uno pseudonimo. Sono nata a Roma alla fine degli anni Settanta. Nel 2002, dopo essermi laureata in Storia e critica del cinema ho cominciato a scrivere recensioni per riviste indipendenti e pile di sceneggiature. Alcune sono state realizzate, altre hanno ricevuto premi e menzioni, altre ancora sono state utilizzate per foderare i cassetti della scrivania. Lavoro attualmente come assistente al montaggio presso alcune società di postproduzione e come adattatrice. Le mie passioni sono da sempre i film horror e la letteratura gotica. Ho scritto sotto mentite spoglie racconti cupi per ragazzi malinconici. 
Dal 2012 suono il basso nel gruppo doom Summer’s gone. Fiele d’ottobre è il mio primo romanzo.



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