venerdì 8 luglio 2016

Anteprima & Intervista Autore: "DARK PURPLE" di Anna Faye.







Genere: Romanzo Contemporaneo
Editore: Self Publishing
Pagine: 116
Prezzo: € 0,99 (ebook)
Uscita: 04 luglio 2016








Sinossi:

Rose ha un terribile matrimonio mancato alle spalle, perché il ruolo della sposa le è stato rubato proprio da sua sorella. Atterrata all’aeroporto di Londra, ancora carica di rancore e frustrazione, arriva nel suo appartamentino a Islington, dove vorrebbe solo sprofondare per due giorni nel divano, guardare programmi stupidi e ingurgitare ogni genere di dolce. Ma, quando apre la sua valigia per disfarla, invece di reggiseni e abiti da sera, trova solo boxer e camicie da uomo. E non è tutto, perché le finisce tra le mani anche un esclusivo biglietto d’invito VIP per l'apertura del nuovo club Dark Purple. Invece di frasi prendere dall’ansia, come suo solito, decide di non preoccuparsi troppo né dello scambio di bagagli né dell’umiliazione della cerimonia appena trascorsa e di andare a quella misteriosa inaugurazione. Ciò che nasce come piccola e furba distrazione da quel periodo di caos emotivo, diventa presto un enorme tumulto di cuori, perché Neal Burton, l’affascinante uomo dagli occhi color dell’oceano, proprietario del locale nonché della valigia, non rivorrà indietro da lei solo ciò che è suo, ma le proporrà un piccolo, intrigante patto…






1. Ciao Anna, ti ringraziamo per averci concesso l'onore d'intervistarti. In Italia non ti conosciamo ancora ma presto uscirà il tuo romanzo di genere romance “Dark Puple”. Quando hai deciso di pubblicarlo in Italiano? 
Dunque, il desiderio di farlo tradurre c’era già da un po’ di tempo. Quale autore non sogna di vedere il proprio romanzo tradotto? Ma solo dopo aver avuto il primo contatto con la mia traduttrice italiana, Jessica Ravera, questa idea ha iniziato a concretizzarsi seriamente. E per questo le sono davvero molto riconoscente. 
2. Qui in Italia il romance è molto apprezzato. Prima di intraprendere la strada della traduzione ti sei informata sul nostro mercato? Sei spaventata da questa nuova avventura? 
No, il romance è già il mio genere di scrittura abituale. Cambia solo la sua declinazione: a volte è un fantasy romance, altre una vera e pura storia d’amore senza né vampiri né lupi mannari. Ma i sentimenti forti, il lieto fine, e soprattutto l’amore, sono sempre presenti. Fanno parte di me, non potrei fare diversamente. Il fatto che poi anche l’Italia apprezzi tutto questo può rendermi solo felice. All’ Italia in genere noi tedeschi associamo il gusto per la vita, la gioia di vivere: coppie innamorate, localini romantici, una lingua vivace ed espressiva. Tanto Amore! Preoccupazioni non ne ho, sono semplicemente contenta! Del resto anche in Germania il romance è uno dei generi più apprezzati, ancora più dei gialli. Chi l’avrebbe mai detto, vero? 
3. E’ la tua prima esperienza di traduzione? Com’è stato lavorare a stretto contatto con Jessica Ravera? Cosa significa per te vedere le tue parole in un’altra lingua? 
Alcuni mesi fa è stato già tradotto in inglese uno dei miei libri e durante l’anno, pian piano, verranno pubblicati in questa lingua anche gli altri. Ma in italiano, con Jessica, è la prima volta. E la collaborazione è stata ottima! Questo mi fa molto piacere anche perché la mia migliore amica, quando andavamo a scuola, era italiana e tuttora ci sentiamo. Quindi per quanto riguarda l’idea di un mio libro nella vostra lingua, la felicità è data anche dai miei ricordi personali, dalle mie emozioni e dal fatto che io ami trascorrere le vacanze in Italia. Come anche quest’anno. Ho sempre pensato all’italiano come una bella lingua per la traduzione del mio libro e il fatto che ora si sia davvero realizzata, be’ è una cosa fantastica. Eccitante e bella! Ovviamente spero che Dark Purple possa piacere anche gli Italiani. 
4. Parlaci di Dark Purple. Come è nata l’ispirazione per questa storia? Cosa puoi dirci dei protagonisti? 
La mia idea di una storia in cui l’amore si possa trovare laddove non lo si aspettava assolutamente. Rose, la protagonista, si era già innamorata. Ma quella relazione era fallita e per di più proprio a causa di sua sorella minore che si è poi messa con il suo (ora) ex. E se l’è persino sposato! Comprensibilmente non ne esce bene da questa situazione. E anche Neal, il protagonista maschile della mia storia, è ancora attaccato alla sua ex fidanzata. Di primo acchito Rose e Neal sembrano non avere niente in comune, se non il fatto di essere ancora dipendenti da persone che li hanno scaricati. Però come spesso accade in quel gioco che è la vita, capiscono di aver bisogno l’uno dell’altra. A volte basta solo aprire gli occhi. 
5. Dalla tua biografia leggiamo che ti piacciono le storie in cui i personaggi cambiano la loro prima impressione. Ti è capitato spesso nella vita? 
Oh, succede a tutti, di continuo. Ho una cara amica che è stata anche la mia testimone di nozze, e io la sua. Ma la prima volta che ci siamo incontrate, l’avevo trovata veramente stupida! All’inizio avevo pensato: “Ma chi cavolo è questa?” e non riuscivamo mai ad andare d’accordo, semplicemente perché l’avevo giudicata male. A volte vale la pena dare una seconda possibilità alle persone, lanciare loro un secondo sguardo, e ammettere che forse, non si ha sempre ragione. 
6. Che tipo di scrittrice sei? Metodica oppure segui solo l’ispirazione? 
Uhm, scrivo in modo molto intuitivo. Ovviamente ho ben chiaro in testa che tipo di storia intendo raccontare. Ci sono autori che pianificano meticolosamente ogni capitolo. Con me non funziona così. Io scrivo di pancia. Io conosco solo il fil rouge che intendo percorrere. Ma amo anche farmi sorprendere dai miei protagonisti, che a un certo punto diventano come autonomi e sviluppano il proprio carattere e la propria volontà. A volte si sviluppano da sole delle scene e dei dialoghi strani, nati solo dallo stato d’animo del momento. E forse proprio per questo hanno un sapore più autentico. 
7. Quando hai deciso che volevi fare la scrittrice? E come sei approdata al self publishing? 
Dunque, la passione per la scrittura c’è da sempre. Scrivevo anche prima di aver imparato a scrivere: riempivo pagine su pagine di linee ondulate, immaginando che fossero i miei testi. Prima di questo, raccontavo le storie attraverso delle immagini. Ma l’impulso d’inventarne c’era sempre. Non riesco a ricordare un momento della mia vita in cui questo non abbia fatto parte di me. Era diventata una cosa così incontenibile che i miei genitori, all’età di otto anni, mi regalarono una macchina da scrivere. Nonostante tutto non mi ero mai immaginata di poter diventare un giorno una scrittrice. Mi era sempre stato molto chiaro che non si poteva vivere di questo. La tipica vita dell’artista squattrinato. Infatti ciò che ci si sente ripetere è: non farti troppe illusioni, solo pochi ce la fanno. Anche le probabilità di essere accettati da una casa editrice sono pochissime. In questo scenario il self publishing è una specie di rivelazione. Me l’ha fatto scoprire un’amica e le sono tutt’ora molto grata, perché è stata davvero una casualità. Già all’inizio, la possibilità in sé di aver potuto pubblicare è stata una cosa strepitosa, poi il fatto che siano stati comprati centinaia di migliaia dei miei libri mi ha fatto quasi svenire. Avevo fatto il conto che ne avrei vendute circa una ventina e poi avrei continuato a scrivere solo per le mie amiche. Ma i lettori mi hanno apprezzata. Non so ancora bene oggi come tutto ciò sia successo. So solo che è avvenuto in modo indipendente e naturale e questo è una grande gioia per me. Il fatto che il lettore sia allietato dai miei libri, che mi scriva per dirmi che gli sono piaciuti. Wow! Faccio quasi fatica a credere che si riferiscano davvero a me. È come un sogno. E io ringrazio per tutto ciò! 
8. Cosa ti aspetti da questa esperienza? 
Uhm, non ho aspettative specifiche. È difficile pianificare qualcosa su questo, dato che già sono stupita che abbia funzionato così bene in Germania. Mi auguro però ovviamente, che i miei libri possano trovare dei lettori anche in Italia. Mi renderebbe felice sapere che piacciono anche ad altre persone. Dark Purple è stato a lungo al primo posto nella classifica di Amazon. Allora avevo pianto di pura felicità. Quindi, forse, piacerà anche agli italiani. Sarebbe bellissimo. 
9. Perché i lettori dovrebbero leggere Dark Purple? 
Dark Purple è romantico, passionale e anche ironico. Chi cerca una storia divertente che gli accarezzi il cuore è nel posto gusto. Spesso si arriva al traguardo attraverso stradine laterali che non si avevano considerato. Spesso c’è bisogno di dare una seconda occhiata. La storia narra di felicità, amore, speranza, coraggio e sogni. Di come il sole arrivi sempre dopo la pioggia. E posso garantire anche un lieto fine.
10. Puoi dirci qualcosa dei tuoi progetti futuri? 
Ne ho molti. A dire la verità ho più idee per i nuovi libri, che il tempo per scriverli tutti. In ogni caso non smetterei mai di raccontare storie, quindi direi che è tutto a posto. Il mio progetto per il futuro: nella vita mi piacerebbe fare il cartaceo di almeno cento libri. Le idee ci saranno sempre, così come l’amore per la scrittura. Non riesco a immaginare nient’altro che non sia questo. 

Ti ringraziamo per aver concesso quest'intervista a Insaziabili Letture e speriamo di leggere presto Dark Purple!




1 commento:

  1. Ho letto questo romanzo, molto carino! :) Bella anche l'intervista.

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