mercoledì 27 luglio 2016

Recensione: "FRA ME E TE" di Marco Erba.







Genere: Narrativa Contemporanea
Editore: Rizzoli
Pagine: 240
Prezzo: € 13.60 (cartaceo)
Uscita: 17 marzo 2016









Sinossi

Edo è arrabbiato. Detesta i suoi professori – Voldemort, la Frigida, il Cetaceo. Non ha veri amici. Odia Cordaro, la sua città. Perché è caotica e sporca, ma soprattutto perché è piena di stranieri. E lui gli stranieri non li può vedere, in particolare i cinesi. Finché non incontra Yong. Chiara è una brava ragazza, fa volontariato, ha voti altissimi a scuola. Tiene un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore. Per gli adulti è una da additare come esempio, per i suoi compagni è troppo seria. Finché non scopre Facebook. Raccontata a due voci, Fra me e te è una storia che impasta amore, amicizia, pregiudizio; che trascina il lettore di tutte le età fino all’ultima pagina con continui colpi di scena; che fa emozionare, ricordare, sognare; che scatta una fotografia nitidissima della vita tra i social network, la scuola, i genitori; che mette a nudo il razzismo dei finti forti e il coraggio dei fragili. Che fa diventare adolescente anche chi non lo è mai stato.

E poi dicono che il destino non esiste. E allora com’è che sono qui con questa ragazza alla quale non stavo minimamente pensando mezz’ora fa? E com’è che non provo più rimorso? E com’è che passo dopo passo, parola dopo parola, tutto sta cambiando colore?





Ho sentito parlare parecchio di questo libro. Il suo autore ha tenuto diversi incontri con i lettori presso diverse biblioteche della mia zona, così (nonostante l’inizio credevo si trattasse solo di una lettura per adolescenti) mi sono talmente incuriosita da decidere di leggerlo e devo ammettere che non ne sono rimasta per nulla delusa. La storia è narrata a due voci: quella di Chiara Castelli , una ragazza che parla poco, molto timida, con poche amicizie e quella di Edoardo, un ragazzo che odia i cinesi e gli zingari. Chiara è una ragazza che ha imparato a starsene in disparte il più possibile, cercando di restare invisibile al mondo intero. Ha subìto atti di bullismo (fenomeno di cui spesso si discute all’interno di questo libro), che tra l’altro ha confessato alla nonna Rosa (personaggio che ho adorato) la quale non le ha detto nulla al riguardo, l’ha semplicemente fissata seria per qualche secondo e poi l’ha abbracciata.
Non so per quanto mi ha tenuta stretta, ma dentro quell’abbraccio ho capito che potevo farcela, che avevo la mia corazza. E così è stato.”
Chi di noi non ha amato questa sensazione di protezione negli anni della scuola che solo l’abbraccio di una nonna poteva infonderci? Chiara si sente un fuoco divorante imprigionato dentro il manichino di una brava ragazza. Energia allo stato puro in una forma ridicola. Si sente un bruco sognatore, una creatura che deve mutare completamente e che non sa ancora né come né quando ciò avverrà.
Sono un bruco strisciante, lento e insicuro. Chissà se ce la farò mai a volare e a divenire farfalla”.
Il tentativo di Chiara di evolversi è davvero tenero. Acconciarsi di più, truccarsi, passare al livello successivo, quello cioè che lei definisce “Chiara 2.0”. Un anno in più, una vita nuova, lasciarsi alle spalle la sfigata degli scout. Ho adorato il personaggio di Chiara, mi ha fatto tornare all’emozione della prima cotta al liceo.
Gambe, adesso parliamoci. Chiaro. Mi avete sostenuta per tutti questi anni. Non combinate idiozie, proprio ora. Non mi fate svenire, come una deficiente, o non vi depilerò mai più!”.
Almeno per quanto concerne la protagonista femminile, trattasi senza ombra di dubbio del racconto dell’evoluzione di un piccolo bruco in una bellissima farfalla. Una farfalla appena nata, ancora insicura, ma una farfalla vera, una donna che vola leggera e alta. Chiara nel corso del libro capirà che bisogna saper rischiare per cogliere le cose preziose.
Ovviamente, in tutto questo, biologia è stata l’ultimo dei miei pensieri. Anzi, non è proprio entrata in classifica. Tre merda. E adesso chi lo sente mio padre?”
Dall’altro lato, quello maschile, il protagonista chiave del libro è Edoardo, adolescente coinvolto in alcuni gruppi dediti al bullismo e spinto nelle sue azioni (almeno agli inizi) da un odio profondo nei confronti verso zingari e cinesi. (Odio dettato da ciò che questi due gruppi di persone hanno fatto alla sua famiglia). Ci sono pensieri di Edoardo che sono davvero spassosi (ma che al tempo stesso fanno riflettere). Per esempio, egli ritiene che sua madre sia una bigotta: tutte le domeniche va in chiesa, poiché alla sua età, poverina, non ha ancora capito che il Vangelo e le altre favole della Bibbia sono solo “ roba per deboli”. Ogni sua descrizione della vita scolastica vi strapperà un sorriso e vi farà tornare ai tempi del liceo, ne sono certa. Ad esempio, quando Edo descrive la “ frigida” (ossia la professoressa di Storia e Geografia), il terrore di tutto il liceo Ariosto.
E’ una di quelle professoresse che non conoscono minimamente i suoi allievi. Per lei, siamo solo un cognome di fianco al quale mettere una serie di cifre in decimi entro la fine dell’anno”.
Edo è innamorato di Giulia che è diventata (secondo le sue parole) il centro di ogni suo giorno.I destini di Edoardo e Chiara s’incontreranno verso la fine del libro. Non potrete che sentirvi vicini a certe sensazioni così come sono descritte. Un testo che è una chiara visione e descrizione del mondo adolescenziale e che cela, secondo me, diversi insegnamenti.
Occorre assumersi le proprie responsabilità, affrontare tutto ciò che ti tocca. Devi farlo per rispetto di te stesso”.
Ritengo che l’obiettivo dello scrittore, ossia quello di far comprendere che in ogni persona, ogni ragazzo ci sia una scintilla di bellezza, sia stato raggiunto.
Consigliatissimo a tutti! Adolescenti e no.









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