mercoledì 27 luglio 2016

Recensione: "IL DONO DEL LUPO" di Anne Rice.







Traduttore: Guido Calza
Genere: Fantasy/Horror
Editore: Longanesi
Pagine: 441
Prezzo: € 5,99 (e-book); € 19,90
Uscita: 11 febbraio 2016









Sinossi:

La villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato. Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent’anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l’odore del male…
Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi… Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?

Come per l’universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell’uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.




Anne Rice, un nome una garanzia.
Ho iniziato a leggere la regina del fantasy grazie al celebre Intervista col vampiro e da quel momento tutti i romanzi che hanno costituito le Cronache dei Vampiri. Con uno stile unico, l’autrice riesce a tessere interi capitoli che come una ragnatela ti intrappolano fino all’ultima riga.
Nonostante gli anni passino, questa incredibile donna riesce ancora a stupire.
In questo libro, primo di una serie (per ora in America sono usciti solo i primi due volumi), ci vengono presentati svariati personaggi che prenderanno parte in diversa misura della vita del protagonista, Reuben, un giovane giornalista che si ritroverà chiamato a scrivere la storia di una bellissima villa affacciata sul Pacifico. Per questo lavoro fa la conoscenza di Marchent, una donna molto affascinante proprietaria della casa.

Reuben era alto, ben oltre il metro e ottanta, e aveva capelli ricci castani e occhi azzurri brillanti. Lo avevano soprannominato «splendore», e lui odiava così tanto quel nomignolo che tendeva a nascondere il suo irresistibile sorriso. Ma in quel momento era troppo felice per non sorridere e cercare di dimostrare più dei suoi ventitré anni.”

Le pagine scorrono rapide, veloci e impetuose come le onde di un mare in tempesta. La caratterizzazione di Rueben, i suoi stati d’animo, il continuo oscillare tra bene e male, creano una perfetta combinazione per un romanzo che promuovo a pieni voti.
Anche se fidanzato, il giornalista non riesce a resistere all’attrazione della donna e così, dopo essersi lasciati andare a una notte di passione, la coppia viene attaccata al buio. Risvegliatosi nel letto di un ospedale, apprende una devastante notizia: Marchent è morta e una bestia lo ha ferito.
Il dono del lupo, questa è l’eredità che riceve quella notte. Ma non solo, oltre a essere diventato un uomo-lupo Marchent aveva predisposto di lasciargli la villa, intestandogliela. Da un giorno all’altro si trova a essere padrone di una splendida reggia e di potersi trasformare in una bestia.
Il processo di trasformazione e le sensazioni durante la metamorfosi sono descritte in maniera impeccabile. Il dono non ha portato solo alla trasformazione, lo ha reso più forte. Tutto il suo corpo si è sviluppato maggiormente: i capelli sono più folti, le spalle più larghe ed emana una nuova aura. Ma ogni notte con l’arrivo della mutazione cresce in lui un senso di giustizia, una fame, una furia che si riversa solo ed esclusivamente sul male. Ecco che Anne Rice riesce con tutta la sua abilità, a creare nel lettore un senso smaniante, intenso e molto riflessivo della vita e delle scelte che un individuo compie, o più semplicemente il confine tra Bene e Male. Perché se sei diverso, il lato animale e quello umane si fondono, e se hai un dono, fin dove puoi spingerti?
Nel corso del romanzo altri personaggi verranno introdotti, come lo zio di Marchent, Felix, e una donna che accetterà Rueben per com’è. Pagina dopo pagina il pathos aumenta, i misteri e le risposte con esso, fino al finale che purtroppo non è dello stesso livello del intero libro, come se la scrittrice avesse avuto fretta nel concludere.
Spero che il seguito non mi deluda e non tardi ad arrivare.









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