mercoledì 13 luglio 2016

Recensione: "MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE" di Susanna Casciani.




Genere: Narrativa
Editore: Mondadori
Pagine: 180
Prezzo: € 6,99 (ebook )   
Uscita: 22 marzo 2016











Sinossi:
"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza.
C'erano una volta perché adesso non ci sono più."
Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea.
Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio.

Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui." Nel raccontarci la storia d'amore di Anna e Tommaso, Susanna Casciani racconta la storia di ognuno di noi. Di chiunque abbia mai vissuto (e perso) un grande amore. E lo fa con la grazia e la profondità di parole che abbiamo imparato ad amare sulla sua pagina Facebook, capaci di farci sentire, sentire tutto, anche il male. E di farci tornare a sorridere sempre.







Ho amato questo libro, fin dall’inizio, dalla prima volta che ne ho visto la copertina (lo ammetto, è stata la prima che mi attirato); mi ha dato la sensazione che celasse qualcosa di molto profondo, imperdibile, e così è stato. Questo romanzo è il viaggio interiore di una ragazza che è stata lasciata, la sua lenta rinascita, l’approdo a una nuova vita. All’inizio la prima fase, è molto dura: Anna si rinchiude nella sua sofferenza, ne è travolta. Tutti le dicono che deve fare qualcosa, qualsiasi cosa, per andare avanti, ma lei è come bloccata. Mi sono sentita partecipe del suo dolore, poiché l’autrice è stata in grado di scrivere ogni dettaglio alla perfezione, dalla disperazione alla rabbia, fino alla forza interiore che cresce in lei, e la spinge a voltare pagina. In alcuni punti, ho persino riso non di lei, ma con lei, ad esempio quando ha deciso di uscire per lui agghindandosi al solo scopo di farlo morire di gelosia e di rimpianto. Impossibile non parteggiare, (almeno fino a metà libro), per un ritorno di fiamma tra Anna e Tommaso: ho adorato la descrizione dettagliata della dolcezza con cui lui la trattava durante la fase in cui l’amore li univa ancora (ad esempio, quanto Anna si apprestava a bere il tè, lui le diceva di aspettare poiché altrimenti si sarebbe bruciata la lingua).
La me che amavi, ricordi? Non so dove sia, ma spero che sia con te.”
Vi assicuro che anche voi non potrete che crescere con la protagonista, che passa da ragazza ferita, abbandonata a donna nuova, diversa, decisa, indistruttibile.

Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va. Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e di truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni”.
Meglio non rinunciare. Per colpa di ogni bugia e di ogni ora passata a prepararci per qualcuno che poi aveva la testa altrove. Meglio conservar il nostro amore: magari ora pensiamo che sia la nostra rovina, in realtà sarà la nostra salvezza. Meglio non perdere la pessima abitudine di crederci. Meglio restare allenati all’amore. Meglio farsi trovare pronti.”.
Consigliato a tutti coloro che hanno attraversato momenti difficili, non solo in amore, e che hanno percepito la necessità di voltare pagina, per trovare la forza necessaria a risalire. Un romanzo che è una vera carezza sul cuore.














1 commento:

  1. A me è piaciuto davvero tanto, ho segnato moltissime frasi.

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