sabato 30 luglio 2016

Recensione: "NEMMENO UN GRAMMO D'AMORE" di Robin C.







Genere: Erotico
Editore: Self Publishing
Pagine: 233
Prezzo: € 2,99 (ebook)
Uscita: 20 aprile 2016








Sinossi:

William non era mai stato disonesto con Anna. Non aveva finto di amarla per conquistarla. 
Il loro era un rapporto deviato e corrotto. Una relazione simile a una crudele spirale, in grado di trascinare entrambi sempre più in basso, verso un inevitabile disastro. Lui l’aveva fatta sentire importante, l’aveva fatta sentire una nullità, l’aveva fatta sentire sensuale, l’aveva fatta sentire sporca. Soprattutto l’aveva trasformata nell’oggetto di un desiderio potentissimo e assoluto.
 Non rimpiangeva nulla, Anna, ma era stanca del loro gioco. Stanca al punto di mettere la parola fine alla loro folle storia. Non poteva però prevedere le conseguenze di quella scelta. 
 IL ROMANZO CONTIENE SCENE ESPLICITE ED È ESCLUSIVAMENTE CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.





Insaziabili, 
recensire questo libro è per me un vero onore. È il secondo volume di Robin C. che leggo e posso affermare con assoluta certezza che amo questa autrice alla follia! 
Adoro le sue storie, originali ed intense, il suo modo di scrivere e di trasmettere le emozioni attraverso dialoghi concisi e descrizioni essenziali. 
Una storia toccante e travolgente, a tratti scioccante e con un finale sorprendente!
In perfetto stile Robin troviamo una lei, un lui e l'altro e, questa volta anche altre. 

Anna (lei) è una ragazza bella, giovane e bravissima nel suo lavoro, ma che possiede anche un lato oscuro, sadico e distruttivo.
William (lui/l'altro) è il capo di Anna, un uomo maturo, dominante, ricco, intelligente e molto affascinante.
William è anche sposato, infedele, crudele, menefreghista, strafottente e travolgente sotto le lenzuola. Un uomo che, come diceva una vecchia pubblicità, non deve chiedere mai.
Anna è irrimediabilmente attratta da questo uomo rude e scostante, ma soprattutto è talmente masochista da accettare una relazione sessuale di dubbia moralità con questo demone che la possiede anima e corpo, che la distrugge mentre la ama e che la lega a sé in modo indissolubile.
Anna però, incontra Edward (lui/l'altro).
Edward è un ragazzo dolce, premuroso, bello, sexy e “normale”. Edward e William hanno qualcosa in comune pur essendo agli antipodi e, forse, quel “qualcosa” che li accomuna fa loro sviluppare la stessa ossessione per quella donna così deviata e sensuale.
L'instabilità psichica dei due protagonisti, il loro legame morboso, il loro possedersi a tutti i costi, li porterà a giocare in modo sporco e disumano, li indurrà a sfidarsi a suon di colpi bassi e di atti vendicativi che li distruggeranno.
Non ci saranno vincitori, non ce ne potranno essere. 
Ho odiato William e continuo ad odiarlo, avrei voluto essere lì e prenderlo a schiaffi, avrei voluto ferirlo e strappargli gli occhi dalle orbite. Un cattivo senza precedenti, un uomo senz'anima che merita solo di marcire all'inferno. 
Anna mi ha fatto vergognare di essere donna, almeno per buona parte del libro. Ho compreso poi che si trattava di qualcosa di più serio anche se avrei comunque voluto scuoterla, farle capire che sarebbe stata la fine, ma mi sono arresa.
Non posso nemmeno dire di aver amato Edward, ma ritengo che sia l'unica vera vittima in questo romanzo. Tra tutti è quello che pagherà il prezzo più elevato, che avrà la vita rovinata ma, come si dice dalle mie parti, “mal che si vuole, non duole”. 
A chi deve approcciarsi a questo racconto consiglio d'interiorizzare bene il titolo! Mai ne ho trovati di più azzeccati. Alle più romantiche dico che questo libro tratta di un amore malato, dove due persone altrettanto malate s'incontrano e si fondono, alimentandosi ed annientandosi reciprocamente, in una spirale senza fine.
Consiglio la lettura di “Nemmeno un grammo d'amore” a chi come me, ama lo struggimento, la passione, l'erotismo e l'inaspettato.
Complimenti a Robin C. ed alla sua mente brillante!









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